San Fele candidato a “Borgo dei borghi”: “Serve il supporto dell’intera Basilicata”. Ecco come votare

Una sfida di identità e orgoglio.

San Fele, incastonato tra i boschi del Vulture e custode di una storia millenaria, è ufficialmente in corsa per il titolo di Borgo dei Borghi nell’edizione di quest’anno della trasmissione Kilimangiaro su Raitre.

 Ma per vincere questa “battaglia” di visibilità nazionale, il borgo di Giustino de Jacobis non può farcela da solo: serve il calore e il supporto di un’intera regione.

 Chiunque abbia visitato San Fele sa che non si tratta di un comune come tanti.

Il borgo è celebre in tutta Italia per le sue Cascate “U Uattanniere”, una sinfonia d’acqua che scivola tra rocce antichissime, offrendo uno spettacolo naturale che sembra uscito da una fiaba.

Ma San Fele è anche vicoli stretti, portali in pietra lavorata e una spiritualità profonda che si respira nel silenzio delle sue chiese.

Votare San Fele significa premiare un modello di turismo lento, sostenibile e autentico, lontano dal caos delle grandi rotte commerciali. La partecipazione al concorso del Kilimangiaro è un’occasione d’oro per tutta la Basilicata.

Quando un borgo lucano brilla sul piccolo schermo, è l’intero territorio a beneficiarne: dai laghi di Monticchio fino alle coste di Maratea, passando per i Sassi di Matera. “Vincere il titolo di Borgo dei Borghi significherebbe accendere un faro di speranza e sviluppo su tutta l’area del Vulture-Melfese, attirando visitatori da ogni parte d’Europa,” commentano le associazioni locali.

Il meccanismo è semplice, ma richiede costanza. Ecco come sostenere San Fele:

Dove: sul sito ufficiale della trasmissione Kilimangiaro (Rai.it).

Frequenza: è possibile esprimere un voto al giorno per tutta la durata del concorso.

L’unione fa la forza: condividere il link sui social e nei gruppi WhatsApp è fondamentale per mobilitare anche chi vive fuori regione o all’estero.

“Non lasciamo che questa occasione sfumi. San Fele – dice il sindaco Donato Sperduto – ha la storia, la natura e il cuore. Tutti i lucani devono metterci la voce.

Facciamo sentire all’Italia intera che la Basilicata, quando si unisce, non ha rivali”.