Prenderà il via martedì 31 marzo alle ore 15:00 nell’auditorium dell’Irccs Centro di Riferimento Oncologico della Basilicata la rassegna cinematografica “Schermi – Visioni Condivise”, promossa con il contributo del Comune di Rionero in Vulture, dell’Irccs Crob, della Lucana Film Commission che ha anche coordinato la partnership con Rai Cinema, con il cui supporto gratuito sono stati forniti tutti i film che saranno proiettati.
L’iniziativa viene attuata con la direzione artistica di Anna Elena Viggiano e dell’associazione MoviMenti_ETS.
“Breve storia d’amore” è il film che inaugurerà la rassegna e sarà presente in sala la regista Ludovica Rampoldi. Il film, presentato lo scorso 16 ottobre in anteprima alla 20ª Festa del Cinema di Roma, è uscito nelle sale italiane il 27 novembre 2025.
L’iniziativa nasce nell’ambito del protocollo d’intesa tra Irccs Crob e Comune di Rionero per la realizzazione del progetto Schermi Visioni Condivise. L’obiettivo è quello di portare il linguaggio del cinema e dell’audiovisivo all’interno dei luoghi di cura creando spazi di incontro, riflessione e condivisione attraverso la visione collettiva di film.
Il calendario prevede cinque pellicole che saranno proiettate sugli schermi dell’auditorium dell’Irccs Crob a partire dalle ore 15:00, per andare incontro alle esigenze dei pazienti ricoverati. Oltre alla prima del 31 marzo con “Breve storia d’amore”, le altre date in programma sono: 8 aprile “Io e te dobbiamo parlare” di Alessandro Siani, 22 aprile “Follemente” di Paolo Genovese, 6 maggio “La vita da grandi” di Greta Scarano, 13 maggio “Itaca. Il ritorno” di Uberto Pasolini.
Un cartellone ricco, dedicato in primo luogo ai pazienti, ai loro familiari, ai caregiver ma anche a tutti i cittadini che vorranno condividere questa esperienza di bellezza e solidarietà all’interno dell’Irccs Crob che, in sinergia con il comune di Rionero e la Lucana Film Commission, conferma la sua natura di luogo aperto.
In un contesto mediatico sempre più ibrido e complesso, “Schermi” intende riportare al centro il valore informativo, culturale ed educativo delle immagini, promuovendo attività che mettono in dialogo il linguaggio audiovisivo con i bisogni emergenti dei contesti educativi, sociali e sanitari. L’obiettivo è rafforzare il pensiero critico e favorire processi di partecipazione culturale capaci di incidere positivamente sulla coesione sociale.
Portare cultura nei luoghi della cura, in particolare nei centri oncologici, rappresenta infatti una scelta concreta di attenzione al benessere psicosociale dei pazienti.
Le lunghe degenze, i tempi dell’attesa e l’impatto emotivo delle terapie rendono fondamentale affiancare alla dimensione clinica una dimensione umana, narrativa e relazionale. Il cinema, la musica, la lettura e la riflessione critica possono contribuire a generare momenti di sollievo, stimolare la memoria e l’immaginazione e offrire occasioni di condivisione e socialità.

































