Ospedale di Melfi: “Bene i 16 milioni di investimenti. Sul punto nascita chiediamo pari dignità e garanzie definitive”. Le parole del Sindaco

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa del Sindaco Maglione sul punto nascita Melfi:

“Dopo il costante e serrato confronto condotto in quest’ultimo mese con la Regione Basilicata, stamattina ho inviato una lettera al Presidente Bardi nella quale ho espresso preoccupazione per gli ultimi sviluppi relativi al punto nascita di Melfi.

La DGR approvata oggi mantiene in attività il presidio fino al 31 dicembre 2027, con motivazioni fondate sui lavori in corso lungo la SS 658 Potenza–Melfi, che allungano i tempi di trasferimento delle gestanti a Potenza.

Si tratta di una circostanza contingente che, tuttavia, non risolve una questione che Regione e Ministero devono affrontare in modo sistemico, nella prospettiva di una riorganizzazione e di un potenziamento generale della rete dei punti nascita, a partire da quelli periferici e di confine.

Per quanto riguarda, in particolare, Melfi, occorre approfondire il disagio orografico permanente: per numerosi Comuni del Vulture Melfese e per le comunità dell’Irpinia e della provincia di Foggia che gravitano su Melfi, raggiungere Potenza richiede ben oltre un’ora, a prescindere dai lavori in corso.

Vanno considerati il bacino reale di utenza e le presenze effettive sul territorio, insieme alla crisi produttiva e industriale e al progressivo spopolamento.

Peraltro, prospettare la perdita del punto nascita contraddice la programmazione di questi anni, a partire dal PNRR: ad esempio, il Comune ha appena realizzato tre nuovi asili nido, raggiungendo il livello essenziale di prestazione (LEP) richiesto dal Ministero.

Dalla delibera di Giunta appena adottata emerge, inoltre, una possibile disparità di trattamento nelle decisioni regionali: per il punto nascita di Policoro si dispone un piano di salvaguardia e rilancio, mentre per Melfi il mantenimento è subordinato al parere del Comitato nazionale LEA, il cui esito negativo comporterebbe la chiusura del punto nascita già dal 1° luglio 2027.

Eppure, entrambi i presidi territoriali presentano volumi inferiori agli standard, con un numero di parti a Melfi leggermente superiore a quello di Policoro: nel 2025 i parti sono stati 382 a Melfi e 347 a Policoro; nel primo semestre 2026, rispettivamente, 161 e 139. Anche Lagonegro è stato più volte sotto la soglia dei 500 parti.

Accogliamo positivamente la previsione dei 12 posti letto di medicina generale e del nuovo modello assistenziale per i pazienti fragili, a conferma, in ogni caso, che l’azione di potenziamento del presidio di Melfi prosegue.

Invito, infine, le forze politiche a proseguire, insieme all’Amministrazione, l’attività di costante interlocuzione con il Governo affinché si risolva definitivamente e positivamente il problema di tutti i punti nascita periferici, in una regione dalle caratteristiche del tutto peculiari come la Basilicata”.