Organizzazione Mondiale della Sanità in allarme: stop a tv, pc, tablet e smartphone per i bimbi sotto i due anni! Ecco perché

Secondo l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) l’utilizzo precoce di schermi come televisori, pc, tablet e soprattutto smartphone, è spesso causa di ritardo dello sviluppo cognitivo nei bambini di età inferiore ai 2 anni.

L’essere inchiodati di fronte a questi ‘baby sitter’ tecnologici, infatti, impedirebbe ai più piccoli di impegnare la mente in giochi attivi, educativi e stimolanti per il loro sviluppo cognitivo; mentre l’utilizzo smodato di tutta questa tecnologia svilupperebbe nei più grandi (bambini dai tre anni sù) dipendenza e obesità.

L’obiettivo dell’Oms

Contrastare l’inattività già in tenerissima età, evitando la visione passiva e stimolando il movimento per prevenire patologie legate all’obesità.

Nelle linee guida, presentate al Congresso europeo sull’obesità a Glasgow, l’organizzazione raccomanda che:

  • i bambini siano fisicamente attivi più volte al giorno;
  • i neonati dormano 14-17 ore, compresi i sonnellini, e 12-16 ore dai 4 ai 2 anni d’età.
  • i bambini di 1 e 2 anni d’età facciano almeno 3 ore di attività fisica al giorno e dormano 11-14 ore;
  • i bambini di 3 e 4 svolgano almeno 3 ore di movimento al giorno, di cui almeno una di intensità moderata o alta, e 10-13 ore di sonno al giorno.

È la prima volta che l’Oms formula raccomandazioni su attività fisica, comportamento sedentario e sonno per i bambini sotto i cinque anni.

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