La sala gremita dell’auditorium del Centro culturale Nitti; una delegazione di giovani studenti del “Federico II di Melfi” (autori di uno spot sulla figura di Nitti rivolta al futuro); l’idea di fare insieme il memorial dedicato a Patrizia Nitti (presidente da sempre dell’Associazione melfitana F.S. Nitti, con la presentazione di un libro molto voluto da Patrizia Nitti, il saggio di Massimo Crosti sul pensiero culturale e politico di Nitti; la commozione del sindaco della città Giuseppe Maglione nell’introdurre i ricordi anche personali della costante presenza di Patrizia Nitti in città; il bellissimo racconto per immagini fatto dal presidente della Fondazione Nitti, il prof. Stefano Rolando, che ha reso la figura di Patrizia Nitti viva e vitale, come è stata nella sua attiva esistenza; questo insieme di fattori hanno fatto della giornata di sabato 10 ottobre a Melfi, una di quelle che verranno ricordate per intensità e profondità di cose dette e di emozioni.
Molti applausi nei passaggi più significativi.
- “Patrizia Nitti ha sempre partecipato con garbo e determinazione alla vita dei sodalizi che ricordano la figura e la personalità di suo nonno. La comunità melfitana ha sempre avuto riconoscenza per il volontariato e la sensibilità di Patrizia Nitti per la storia, la vita e il futuro della città. E lo dimostrerà partecipando con speciali sentimenti in questa occasione” aveva detto il presidente della Fondazione Nitti annunciando nei giorni scorsi l’evento e così è stato.
- “Patrizia Nitti non ha mai vissuto questa eredità come un’ombra in cui rifugiarsi – ha detto in apertura il sindaco Giuseppe Maglione – l’ha vissuta come una luce viva da custodire e proiettare nel futuro”.
- “Un legame forte di tre generazioni della famiglia Nitti con la città e con la Basilicata – ha ricordato Gianluca Tartaglia , direttore dell’Associazione Nitti – che ha significato riprendere per i trenta ultimi anni l’impegno assunto soprattutto da Filomena Nitti dal dopoguerra alla fine del secolo scorso”.
- “I nostri cugini ed io eravamo all’inizio piuttosto perplessi sulle possibilità di successo dell’Associazione costituita ufficialmente nel 2001 , soprattutto dopo la dolorosa esperienza della distruzione del Centro culturale di Melfi. Ma la tenacia di Patrizia, insieme all’impegno di Joseph Nitti, Mauro Tartaglia e Stefano Rolando, ha dato i suoi frutti. Dei quali sono stata e sono molto felice”, ha ricordato, intervenendo a nome della famiglia, Maria Luisa Nitti, sorella di Patrizia.
Nella seconda parte dell’evento, dialogo tra Stefano Rolando e Massimo Crosti (professore di Filosofia politica, studioso e saggista) sul libro “Nitti interprete del ‘900”, prefazione di Francesco Barbagallo, Editoriale Scientifica Napoli.
Testo che propone la prima ricostruzione complessiva del pensiero politico di Francesco Saverio Nitti, attraverso un’analisi dei suoi nuclei concettuali distintivi: “la teoria democratica, il liberalismo, la concezione dello Stato, l’idea di politica, il totalitarismo, la visione dell’Europa”.
Alla discussione ha partecipato anche Giovanni Vetritto, segretario del comitato scientifico della Fondazione Nitti.
Vivo interesse per il trattamento dell’originalità, dell’eredità e dell’attualità del pensiero e dell’orientamento democratico-liberale di Nitti che importanza anche alla luce della crisi attuale del principio stesso di democrazia nel mondo e soprattutto nell’occidente.
































