Melfi: “restano timori per il futuro dei lavoratori di PMC e Brose. Serve consolidare il progetto industriale”

Riceviamo una nota della FIM-CISL Basilicata:

“Restano forti preoccupazioni sul futuro della vertenPMC e Brose nell’area industriale di Melfi dopo che dal tavolo al Ministero delle Imprese non è stato ancora reso noto il nome dell’azienda che dovrebbe subentrare nello stabilimento PMC.

Nonostante questo, dalle interlocuzioni svoltesi al Mimit emergono solo alcuni segnali positivi sul piano occupazionale per i lavoratori coinvolti.

Secondo quanto emerso nelle interlocuzioni svoltesi oggi al Mimit a Roma, il percorso di reindustrializzazione dello stabilimento PMC starebbe entrando in una fase più concreta.

Per motivi tecnici e procedurali non sarebbe ancora possibile rendere noto il nome dell’azienda interessata all’investimento, ma l’orientamento sarebbe quello di garantire l’assorbimento di tutti i lavoratori della PMC e anche dei lavoratori della Brose.

Inoltre, si starebbe lavorando alla cessione del capannone della PMC da parte di Stellantis al nuovo imprenditore, passaggio fondamentale per consentire l’avvio del nuovo progetto industriale.

Il prodotto che verrà realizzato nel sito non sarebbe collegato alla filiera Stellantis, elemento che potrebbe rappresentare un primo segnale di diversificazione produttiva per l’area industriale di Melfi.

“Se queste indicazioni troveranno conferma – dichiara Gerardo Evangelista, della Fim Cisl Basilicata – si tratterebbe di un passaggio importante per dare una prospettiva ai lavoratori che da mesi stanno difendendo con dignità il proprio lavoro attraverso il presidio davanti allo stabilimento”.

Per Evangelista resta comunque fondamentale conoscere nel dettaglio il piano industriale, gli investimenti e i tempi di attuazione, affinché il progetto possa garantire stabilità occupazionale e sviluppo per il territorio.

Il prossimo incontro al Mimit è previsto per il 1° aprile. Intanto domani mattina, alle ore 8:30, si terrà un’assemblea con i lavoratori davanti allo stabilimento PMC, dove continua il presidio dei lavoratori che va avanti ormai da circa 151 giorni. Conclude Evangelista”.