Melfi e questi comuni del Vulture-Melfese insieme per promuovere il Festival “Fantastico Medioevo”. Ecco quando prenderà il via

Il Comune di Melfi è capofila di una rete di Comuni del Vulture Alto Bradano che si uniscono per promuovere il progetto “Fantastico Medioevo”, un’iniziativa ambiziosa mirata a valorizzare il ricco patrimonio normanno-svevo del territorio.

Spiega l’amministrazione comunale:

“La Fondazione Matera-Basilicata 2019 è stata individuata quale soggetto attuatore del progetto mentre, altri importanti partner, saranno Apt Basilicata, Lucana Film Commission e la Regione Normandia.

Il progetto, sostenuto con convinzione dal Presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, e dall’intera Giunta regionale, nasce dalla volontà di porre la Basilicata come destinazione turistica di primo piano, puntando su due direttrici storiche fondamentali: la Magna Grecia e il Medioevo.

In questo secondo asse, Melfi e l’intero Vulture Alto Bradano rivestono un ruolo di custodi e narratori di un’epoca che ha segnato profondamente la storia del nostro Paese e dell’Europa.

La genesi del progetto si inserisce in un momento storico cruciale per la Basilicata, in vista dei grandi appuntamenti legati al millenario di Guglielmo il conquistatore, per il progetto dell’Anno Europeo dei Normanni 2027 e alla figura di Federico II di Svevia e, in particolare, al significativo ottocentesimo anniversario delle Costituzioni Melfitane (1231-2031).

Questi eventi non sono solo delle ricorrenze, ma rappresentano una concreta occasione per riflettere sull’eredità che queste figure e i loro rispettivi periodi storici hanno lasciato, oltre che per comprendere come le loro azioni abbiano plasmato il nostro presente.

L’obiettivo, quindi, è duplice: da un lato entrare stabilmente nel circuito internazionale dei Festival dedicati allo “Stupor Mundi”, a fianco di realtà già consolidate come Jesi, Barletta e Andria; dall’altro, attivare relazioni istituzionali con la Région Normandie e con il suo presidente Hervé Morin che sarà in Basilicata a fine Settembre.

Gli scopi principali di “Fantastico Medioevo” sono dunque chiari e condivisi: promuovere il patrimonio culturale, creando percorsi turistici integrati che mettano in rete i castelli, le Cattedrali e i borghi medievali del Vulture Alto Bradano, raccontandone le storie e le leggende.

L’intento è trasformare questi luoghi in centri vitali di attrazione, dove la storia non è solo da ammirare, ma anche da vivere e da raccontare.

Altro tassello importante sarà lo sviluppo dell’economia locale tramite l’aumento dei flussi turistici legati a questa nuova offerta finalizzata a sostenere le attività economiche del territorio, dall’artigianato all’enogastronomia, creando nuove opportunità di lavoro e di crescita per le comunità locali.

Legato a questo secondo asset strategico ve ne è un altro, forse il più importante: l’educazione al sapere storico e la valorizzazione della memoria culturale.

Attraverso eventi, rievocazioni storiche, mostre e laboratori didattici, il progetto si propone infatti di sensibilizzare cittadini e visitatori, in particolare le nuove generazioni, sull’importanza di preservare e tramandare la memoria storica approcciandosi ad essa in maniera “viva” e attualizzante.

Il progetto “Fantastico Medioevo” si delinea dunque come un’originale scommessa sul futuro che affonda le proprie radici in un passato glorioso, ma anche come una dichiarazione d’intenti che vuole dimostrare come la storia, se valorizzata e resa fruibile anche al grande pubblico, possa diventare un motore di sviluppo sostenibile e di identità collettiva.

L’importanza di questo progetto esula dalla sola Basilicata, assumendo rilevanza nazionale proprio per l’inestimabile patrimonio culturale (materiale e immateriale) posto al centro dell’iniziativa.

La rete dei Comuni è il cuore pulsante del progetto “Fantastico Medioevo” e rappresenta il suo autentico elemento di innovazione.

Non si tratta di una semplice collaborazione tra enti, ma di un approccio strategico che mira a superare la frammentazione territoriale per creare una proposta turistica e culturale integrata e coesa.

Ogni Comune ha un ruolo, ogni territorio ha il compito di testimoniare il proprio irripetibile valore.

La genesi del progetto si basa sulla consapevolezza che un singolo comune, ancorché dotato di un patrimonio storico importante come quello di Melfi, non possa da solo sostenere l’intero peso di un’offerta turistica di respiro internazionale.

La creazione di una rete, al contrario, innesca una sinergia virtuosa: ogni comune non è più un’isola a sé stante, ma un tassello di un mosaico più grande.

Il visitatore, anziché percorrere una singola rotta, potrà intraprendere un “cammino federiciano” che lo porterà a scoprire le diverse sfaccettature dell’epoca normanno-sveva, scoprendo castelli, borghi, chiese e siti archeologici che altrimenti non avrebbe modo di conoscere.

L’immagine turistica della Basilicata viene così promossa non solo come quella di un singolo luogo, ma come quella di un intero territorio ricco di storia medievale, unito sotto un’unica “bandiera” progettuale.

I flussi turistici non si concentreranno in un solo punto, ma si distribuiranno su tutta l’area del Vulture Alto Bradano.

Questo favorirà lo sviluppo economico locale in maniera più equa e sostenibile, creando opportunità per artigiani, ristoratori e operatori turistici in tutti i comuni aderenti.

La rete rafforza il senso di appartenenza e l’identità collettiva delle comunità locali, che si riconoscono come eredi di un’unica, grande storia.

Si passa così da una visione campanilistica, irrimediabilmente provinciale, al “gioco di squadra”, dove il successo di un comune è il successo di tutti, fermamente convinti che l’obiettivo della cultura non sia quello di creare confini ma connessioni, relazioni sempre più profonde e ramificate.

In sintesi, la rete dei Comuni rappresenta la chiave per trasformare un progetto culturale anche in un motore di sviluppo economico e sociale.

È la dimostrazione che uniti si può dare vita a un’offerta turistica più ricca, capace di catturare l’immaginazione dei viaggiatori, intercettandone le esigenze (culturali ma anche gastronomiche, connesse al relax e allo svago ecc.), ponendo la Basilicata come una destinazione di eccellenza nel panorama del turismo italiano.

Con la firma del protocollo di intesa del 25 Luglio 2025, fra la Regione ed i primi nove comuni del Vulture Alto Bradano, si è costituito il comitato promotore, che ha previsto una progressiva estensione anche ai comuni di Banzi, Forenza e Lavello che condividono tradizioni popolari, specificità enogastronomiche, patrimoni materiali, immateriali e rievocazioni storiche coerenti con la narrazione e gli obiettivi del progetto “Fantastico Medioevo”.

L’estensione del protocollo con la firma si svolgerà presso gli uffici della Regione Basilicata, a Potenza, il 4 Settembre prossimo.

Nel mese di Settembre si porrà dunque il primo tassello di questo progetto culturale che si svilupperà attraverso eventi di approfondimento storico, mostre, spettacoli, convegni, allestimenti polimediali e attività di aggregazione sociale.

Il festival, la cui prima tappa si svolgerà dal 6 al 28 Settembre 2025, vedrà la partecipazione di importanti personalità del mondo della cultura e si varrà della direzione artistica del poeta e scrittore Davide Rondoni.

Gli appuntamenti saranno otto – si spazierà dal teatro alla musica, senza trascurare la danza, la poesia e momenti più intimi e spirituali – e vedranno protagonisti artisti di calibro nazionale, da Simone Cristicchi ad Ambrogio Sparagna, da Massimo Popolizio a David Riondino, per raccontare il Medioevo attraverso il linguaggio e lo stile della contemporaneità.

Di significativo interesse storico-culturale sarà inoltre la mostra, in corso di progettazione, sul potere dei Normanni e la figura di Federico II, coordinata da Massimo Osanna (Direttore generale Musei), a cura della Direzione Generale dei Musei del Ministero della Cultura, con la collaborazione dei Musei e Parchi Archeologici di Melfi e Venosa e dei Musei nazionali di Matera, organizzata dalla Fondazione Matera-Basilicata 2019.

Nelle attività saranno coinvolte le associazioni di volontariato e la Proloco, favorendo la presenza di artisti locali.

Fondamentale, in quest’opera culturale collettiva, sarà il coinvolgimento dei docenti e degli studenti delle Scuole, per le quali sarà prevista una precipua attività editoriale, centrata sui temi del festival, in collaborazione con il prestigioso Editore Laterza.

Nell’ampliamento di questa rete di importanti collaborazioni daranno il loro prezioso contributo anche associazioni di service club come il Rotary e i Lions.

A conferma del rilievo nazionale del progetto e della sua importanza scientifica, quest’ultimo sarà supervisionato da Federico Mollicone, Presidente della Commissione Cultura, Scienze e Istruzione della Camera dei Deputati.

Per quanto concerne l’aspetto mediatico, direttamente connesso all’ambito cinematografico e televisivo, sono previste collaborazioni sia con la già citata Lucana Film Commission che con Rai Cultura.

Gli eventi del festival “Fantastico Medioevo” si articoleranno attraverso un progetto lungimirante e si protrarranno nel corso del triennio 2025-2027.

Questo percorso di riscoperta e valorizzazione culminerà nel 2031, in occasione delle celebrazioni per gli 800 anni delle Costituzioni di Melfi, raccolta di leggi promulgata da Federico II nel 1231, considerata un documento legislativo fondamentale, secondo lo storico Ernst Kantorowicz, in quanto vero e proprio “atto di nascita dello stato amministrativo moderno”.

Il progetto “Fantastico Medioevo” incarna dunque il simbolo tangibile di ciò che vuol dire ereditare una grande storia: valorizzare e custodire le bellezze del passato per rendere ancora più bello il nostro presente.

La vera bellezza, infatti, è tale solo se condivisa, se nutrita costantemente dal sapere e dall’esperienza dell’oggi che non dimentica il grande passato che lo precede.

La cultura, utilizzando le parole del poeta tedesco Friedrich Hölderlin, è infatti il “durevole bene” che conferisce all’umanità la sua grandezza e che permette di porci all’altezza delle sfide che la storia ci pone dinnanzi”.