LO SPOPOLAMENTO DEI PICCOLI COMUNI DELLA NOSTRA REGIONE STA METTENDO IN GINOCCHIO ANCHE IL COMMERCIO LOCALE!

Preoccupa il dato diffuso da Confcommercio Imprese Italia Potenza secondo il quale il commercio nei piccoli comuni rischia di scomparire.

I dati diffusi oggi dall’Istat sullo spopolamento specie dei piccoli comuni che da noi in Basilicata raggiunge il 2,4 per mille abitanti con un tasso di crescita totale del meno 5,1 per mille rafforza l’iniziativa promossa oggi dall’Anci (Associazione Nazionale Comuni Italiani) per garantire nei piccoli comuni lucani la gestione associata di servizi essenziali ai cittadini.

In una nota diffusa da Confcommercio, il presidente Fausto De Mare ha dichiarato:

“Negli ultimi 25 anni una persona su 7 è andata via, lasciando per sempre la propria terra.

Il dato è davvero allarmante per i piccoli comuni.

Quelli per capirci con meno di 5 mila abitanti, da noi circa il 90%, che, più di altri, stanno soffrendo questo tremendo disagio.

Di questo passo, tra pochi anni, in Basilicata ci saranno meno di 500mila abitanti.

Per questo sollecitiamo l’Anci a farsi carico del presente-futuro delle attività commerciali al pari di ogni altro servizio essenziale per la vita dei cittadini”.

A soffrire maggiormente sono i negozi di “generi alimentari” dei piccoli comuni che rappresentano l’unico esercizio di approvvigionamento alimentare, per la casa e per la persona e che malgrado questa crisi riescono ancora a rimanere a galla.

Confcommercio ha anche sottolineato che:

“In Basilicata dal 2009 al 2015, la maggior parte dei negozianti che hanno chiuso non si era specializzata, ma soprattutto Confcommercio punta il dito contro la liberalizzazione delle licenze che ha portato sul mercato poca professionalità, contro la liberalizzazione degli orari che non consente ai piccoli punti di vendita di alimentari di competere con la grande distribuzione e altera la concorrenza, oltre a calpestare diritti che con generazioni di commercianti avevano ottenuto.

Chi ha resistito lo ha fatto con la professionalizzazione del personale, la specializzazione di prodotto e di servizio, l’innovazione; e tanto tanto tanto sacrificio.

Attori protagonisti della partita sono indubbiamente Governo ed Enti locali: se con l’Amministrazione centrale l’obiettivo è abbassare l’imposizione fiscale, con i Comuni occorrerà sempre più instaurare un dialogo costruttivo per discutere le misure idonee a tutelare gli esercizi di dettaglio alimentare.

E auspichiamo che l’Anci assuma questo impegno perché una saracinesca che viene sollevata è una vittoria per tutto il sistema, viene accesa una luce, si creano posti di lavoro, aumenta la qualità e migliora la vivibilità di un quartiere.”