L’Istituto Comprensivo di Rapolla ricorda ad ogni bambino che il proprio valore non dipende dai giudizi esterni, ma dal fatto di essere unico e irripetibile. I dettagli

Il 29 gennaio l’Istituto Comprensivo di Rapolla ha vissuto una giornata di intensa riflessione educativa e crescita collettiva, confermandosi come una scuola capace di guardare oltre il semplice apprendimento nozionistico.

L’iniziativa si è svolta nell’ambito del progetto “Aggiungi un posto a tavola”, promosso dalla cooperativa L’Approdo scs e inserito nel quadro dei progetti europei, che mirano a rafforzare l’inclusione, la cittadinanza attiva e la coesione sociale fin dalla prima infanzia.

Protagonisti della giornata sono stati i bambini della sezione primavera, della scuola dell’infanzia e della sezione prima della primaria, coinvolti in un percorso di educazione civica digitale pensato per riscoprire il valore della relazione, del rispetto reciproco e della socialità.

Al centro dell’esperienza, la lettura animata del racconto “Tu sei un bene per me”, una storia capace di parlare ai più piccoli con un linguaggio semplice ma profondamente significativo.

La narrazione, affidata alle voci di Annalisa Di Giacomo, Mirko Pianta e Rosaria Pianta e arricchita dalle illustrazioni di Rosaria Losacco, ha guidato i bambini nel mondo dei Wemmicks, piccoli personaggi di legno abituati a giudicarsi attraverso etichette: stelle per i “bravi” e pallini grigi per chi sbaglia.

Il percorso di Pulcinello, che si sente sbagliato perché coperto di pallini, trova una svolta nell’incontro con Lucia, capace di non farsi condizionare dal giudizio altrui perché consapevole del proprio valore.

Il messaggio è arrivato con forza e chiarezza: “gli adesivi si attaccano solo se per te vogliono dire qualcosa”.

Un insegnamento fondamentale per aiutare i bambini a sviluppare autostima, spirito critico e consapevolezza di sé, anche in relazione al mondo digitale e alle dinamiche di esclusione.

L’importanza strategica dell’iniziativa risiede nella capacità dell’Istituto Comprensivo di Rapolla di inserirsi pienamente in una visione educativa europea, aprendo la scuola al territorio e creando una sinergia concreta tra istituzione scolastica, famiglie e terzo settore.

Attraverso progetti come “Aggiungi un posto a tavola”, la scuola si afferma come comunità educante, capace di prevenire fenomeni come bullismo e cyberbullismo e di promuovere empatia, inclusione e rispetto delle differenze.

Questo percorso non è stato solo un momento di ascolto o intrattenimento ma un tassello fondamentale nella costruzione di una cultura dell’accoglienza e della cittadinanza attiva.

Quando la scuola investe in lettura, relazioni ed educazione emotiva, diventa un vero motore di cambiamento, ricordando a ogni bambino che il proprio valore non dipende dai giudizi esterni, ma dal fatto di essere unico e irripetibile.