I lavoratori della Pmc Automotive di Melfi in presidio permanente da 100 giorni, scrivono al presidente della Regione Puglia e al Presidente della Regione Campania.
Ecco la lettera:
“Siamo dei lavoratori della Basilicata, della Puglia e della Campania, che fino a tre mesi fa lavoravano presso uno stabilimento di proprietà Stellantis, affidato alla Pmc Automotive di Melfi.
Abbiamo sempre lavorato e assemblato pezzi per il gruppo Stellantis, ex SATA, Società Automobilistica Tecnologie Avanzate S.p.A. di Melfi.
La Pmc Automotive, non avendo preso nuove commesse da Stellantis sulle nuove lavorazioni delle auto di nuova generazione, ha avviato la fase liquidatoria, ha posto tutti noi in cassa integrazione straordinaria a zero ore e adesso non le resta che svuotare lo stabilimento dei macchinari che sono serviti per la lavorazione e l’assemblaggio dei pezzi.
Lo svuotamento dei lavoratori e dei macchinari non riguarda solo lo stabilimento Pmc Automotive ma anche altri stabilimenti nella zona industriale di San Nicola di Melfi.
Tantissimi lavoratori sono andati già via e altri si prospetta che faranno la stessa fine e non sono solo lavoratori residenti in Basilicata, ma anche quelli residenti nei comuni della Puglia e della Campania.
Come lavoratori della Pmc Automotive abbiamo deciso collettivamente di non andare a casa, come se nulla fosse, stiamo presidiando la fabbrica da cento giorni, abbiamo chiesto a Stellantis di trovare una soluzione affinché si rientri in fabbrica, continuiamo a resistere e andare avanti perché non ci sono ancora risposte.
Il 21 gennaio ci sarà il secondo incontro al Mimit per cercare di trovare una soluzione.
Il 9 gennaio di questo anno abbiamo partecipato come spettatori a un consiglio regionale di Basilicata, durante il quale, alcuni di noi hanno chiesto a gran voce se i rappresentanti del governo regionale di Basilicata avessero avuto l’accortezza di contattare anche chi governa le regioni vicine e cioè la Puglia e la Campania affinché si faccia tutti insieme qualcosa di concreto per i tanti lavoratori a rischio licenziamento e chiedere conto a Stellantis sulla situazione e per cercare di portare la stessa multinazionale sulle proprie responsabilità e farsi carico di quello che sta avvenendo.
La risposta da parte di qualche consigliere regionale di maggioranza è stata che avremmo potuto contattare noi i governanti delle regioni vicine, ed è per questo che scriviamo a tutti voi e vi invitiamo ad intervenire affinché tutti insieme si possa fermare l’emorragia della perdita dei posti di lavoro.
Lo chiediamo a gran voce in quanto un importante numero di lavoratori della PMC Automotive, ma anche di altre fabbriche dell’indotto provengono dalla Puglia e dalla Campania e crediamo che non si possa e non si debba rimanere inermi”.

































