Lavello: misure a sostegno delle attività economiche colpite dal Coronavirus. I dettagli

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa dell’assessore alle Attività produttive del Comune di Lavello (PZ), Mauro Aliano:

“Oltre al comparto economico e produttivo, questa pandemia ha colpito anche i comuni poiché gran parte delle entrate correnti derivano dal pagamento di tasse e imposte da parte dei cittadini e delle imprese che operano localmente.

Il mancato incasso dei tributi locali, o un eventuale ritardo, potrebbe determinare degli effetti a catena più o meno prevedibili che potrebbero portare, laddove non si intervenisse con tempestività, anche ad un peggioramento o una sospensione di alcuni servizi essenziali.

D’altra parte, partendo da questa constatazione, si è resa necessaria l’approvazione di una serie di misure finalizzate a rilanciare l’economia locale, fatta di micro-imprese, dove il reddito derivante dall’attività corrisponde al reddito del nucleo familiare.

Gran parte delle imprese hanno chiesto alle istituzioni locali, giustamente, un sostegno concreto per poter ripartire e cercare di compensare i mancati introiti.

D’altro canto, tra le tante funzioni che svolgono i comuni, vi è anche quella dello sviluppo economico.

Per questo, oltre alle misure messe in atto in questi mesi dal governo e dalle altre autorità locali, il Consiglio Comunale di Lavello (PZ), all’unanimità, ha approvato la proposta della maggioranza di attivare alcune misure di sostegno alle attività economiche colpite da provvedimenti di chiusura durante l’emergenza causata dalla COVID-19.

Si è scelto di introdurre queste misure di sostegno tramite la TARI principalmente per due motivi di ordine tecnico.

Il primo si riferisce alla strutturazione della tassa sui rifiuti, in quanto si tratta di un tributo che si presta ad identificare meglio le categorie produttive economicamente più esposte alla pandemia, anche se permane il problema della corrispondenza tra categoria ATECO e le categorie individuate dall’ex d.p.r. n. 158/1999 e s.m.i..

Il secondo dipende dalla maggiore discrezionalità che la normativa nazionale conferisce ai comuni nella definizione delle tariffe e delle possibili riduzioni/esenzione della TARI rispetto agli tributi locali.

Nel caso di Lavello, le risorse necessarie per coprire queste misure di sostegno provengono dal bilancio del Comune e quindi non graveranno sulle altre attività produttive o sui cittadini.

Infatti, grazie ai risparmi generati dalla rinegoziazione dei mutui con Cassa Depositi e Prestiti, si è trovata la copertura per finanziare il provvedimento.

Questa manovra è stata possibile per la particolare struttura finanziaria dell’ente, per la suddivisione del carico tributario, per la duration del debito comunale e per il tasso d’interesse medio ponderato.

Per questa ragione non tutti i comuni hanno avuto o avranno questa possibilità.

Nello specifico l’ammontare delle agevolazioni sarà pari ai 2/3 dell’importo TARI dovuto nel 2020, quindi le attività colpite pagheranno solo il 33% circa dell’importo dovuto su base annuale.

Per quanto riguarda il funzionamento, in estrema sintesi, in questi giorni sono arrivate le bollette TARI sia per le utenze domestiche sia per le utenze non domestiche.

Le attività produttive colpite dovranno pagare solo la prima rata.

A breve sarà pubblicato sul sito internet del Comune di Lavello indicazioni sulla documentazione necessaria per inoltrare la richiesta all’Ufficio Tributi allegando la copia del pagamento della prima rata.

A seguito dell’istruttoria, si procederà all’annullamento delle altre due rate.

I comuni sono da sempre una sorta di front-office per la risoluzione dei problemi tra pubblica amministrazione e cittadini/imprese.

Durante la pandemia, ma anche in questo momento, la rete dei comuni, grazie all’estesa ramificazione, ha rappresentato il braccio armato del governo centrale e regionale per l’applicazione e la vigilanza delle norme approvate.

Ora, forse, diventa quanto mai necessario un passo ulteriore: dare la possibilità ai comuni di rilanciare le micro-imprese e le attività dei locali.

Chi meglio dell’Ente Comunale conosce il territorio, il tessuto produttivo locale e le sue peculiarità?

A questo punto non sarebbe giusto dotare tutti i comuni delle risorse necessarie per far ripartire l’economia locale?”.

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