“Esprimo grande soddisfazione per l‘approvazione della proposta di legge “Norme di sostegno e promozione degli enti del Terzo settore lucano“.
Il Terzo settore è una risorsa straordinaria per la Basilicata.
Migliaia di volontari, associazioni e organizzazioni che ogni giorno suppliscono a carenze strutturali e tengono insieme le comunità, soprattutto nelle aree più fragili del nostro territorio.
È quindi giusto che la Regione riconosca e sostenga questo patrimonio civico e sociale”.
Lo dichiara il consigliere regionale di Azione, Nicola Morea a margine della seduta del Consiglio regionale del 10 marzo che aggiunge:
“In Basilicata sono oltre 1.500 gli enti iscritti al Registro unico nazionale del Terzo settore, con più di 7.000 lavoratori e circa 50.000 volontari.
Numeri che dimostrano quanto questo mondo sia fondamentale non solo sul piano sociale ma anche economico e occupazionale”.
Il consigliere evidenzia come la proposta di legge contenga elementi positivi, a partire dal riconoscimento del ruolo del volontariato e dall’introduzione di strumenti di collaborazione tra pubblica amministrazione ed enti del Terzo settore, come la co-programmazione e la co-progettazione, oltre all’istituzione della Consulta regionale del Terzo settore.
Precisa Morea:
“Tuttavia proprio perché si tratta di una norma importante, è necessario garantire alcune condizioni fondamentali: massima trasparenza nei procedimenti, rispetto delle regole della concorrenza quando si tratta di servizi e pari opportunità di accesso per tutte le organizzazioni, comprese quelle più piccole e radicate nei territori”.
In questa direzione si inserisce il proficuo lavoro sul testo realizzato in IV Commissione Consiliare Permanente nelle ultime settimane, con l’obiettivo di rafforzare i principi di legalità, trasparenza, tracciabilità delle procedure e valutazione dell’impatto sociale delle iniziative finanziate, grazie al confronto con i rappresentanti e diverse realtà del settore.
Aggiunge Morea:
“È fondamentale evitare qualsiasi rischio di distorsione o di concentrazione delle opportunità e garantire che gli strumenti previsti dalla legge, come il fondo per l’innovazione sociale o le forme di partenariato, siano realmente accessibili e valutati sulla base di criteri chiari e oggettivi”.
Secondo il consigliere regionale, la legge potrà rappresentare un passo avanti importante solo se in grado di coniugare sostegno al Terzo settore e rigore amministrativo, valorizzando davvero il pluralismo delle esperienze presenti sul territorio lucano.
Conclude Morea:
“Il nostro obiettivo deve essere quello di costruire una normativa equilibrata che sostenga il volontariato e l’associazionismo, ma che allo stesso tempo garantisca correttezza nelle procedure, trasparenza nell’utilizzo delle risorse pubbliche e pari dignità a tutte le realtà che operano per il bene delle nostre comunità”.

































