Il Liceo Classico del “Fortunato” di Rionero rivive un’eredità che illumina tra tradizione, cultura e futuro

Il Liceo Classico dell’I.I.S. “G. Fortunato” di Rionero in V. aderisce all’iniziativa della Notte Nazionale e fa rivivere il mondo classico, un’eredità che illumina oltre il tempo, poiché il respiro dei classici è una voce antica e nuova.

L’edizione di quest’anno si svolgerà, presso il Centro sociale di Rionero, venerdì 27 marzo 2026 dalle 18.00 in poi, e coinvolgerà circa 350 Licei classici che, in contemporanea, apriranno le proprie porte alla cittadinanza con un ricco programma di iniziative culturali.

Il tema scelto quest’anno è “Homo sum…”, un invito a riflettere sul significato dell’humanitas nel mondo contemporaneo, tema a cui si ispireranno le performance degli studenti. Afferiscono all’ideale dell’humanitas anche il brano inedito La fioritura del cantautore Francesco Rainero, che costituirà l’incipit della serata, e la locandina realizzata dalla Prof.ssa Valeria Sanfilippo.

Nel Liceo Classico di Rionero in Vulture, con forte convincimento sostengono l’iniziativa la Dirigente Scolastica, Dott.ssa Antonella Ruggeri, la collaboratrice Vicaria, Prof.ssa Letizia Calice, il Direttore amministrativo, Dott. Franco Petruzzi, la referente di progetto Prof.ssa Stefania
Masiello, i docenti tutti, in particolar modo Marilisa d’Angelo, Paola Cirigliano, Mariagrazia Piedilato, Alessandra Lagrutta, Francesca Ruggiero, Mariassunta Colucci, Maria Musto; ancora i docenti Rino Ramone, Violante Rizzo e Angela Salvia offrono il loro apporto per la fase attuativa del Poc.

Dopo i saluti istituzionali, gli alunni di ID, coordinati dalle docenti Alessandra Lagrutta e Maria Assunta Colucci, presenteranno “Homo sum: riscoprire l’humanitas per contrastare il bullismo e l’odio in rete”.

Seguirà la performance “Le radici dell’humanitas nell’era digitale: la ricerca dell’essere all’insegna della cultura, dell’etica e della responsabilità”, interpretazione degli studenti di IID, a cura delle docenti Stefania Masiello, Marilisa d’Angelo, Paola Cirigliano, Mariagrazia Piedilato, con il contributo musicale del M° Giovanni Catena, la danza moderna, curata dalla docente Maria Musto, le maschere realizzate dalla Prof.ssa Anna Tralli.

Gli studenti delle classi quinte, quarta e terza interpreteranno “Tra cielo e terra” di Gino Marangi, liberamente ispirato a “Uccelli” di Aristofane, con la regia di Alessandra Maltempo e l’assistente alla regia, Assunta Gastone della Compagnia L’Albero.

Dulcis in fundo, l’epilogo nazionale, una lettura drammatizzata del Notturno, “Orphei hymni 3” di studenti di V, coordinati dalla docente Francesca Ruggiero.

La manifestazione, ideata dal Prof. Rocco Schembra, ricercatore di Filologia classica all’Università di Torino, è sostenuta dal MIM e dall’Associazione Italiana di Cultura Classica e, per l’edizione 2026, è stato avviato un partenariato con TGR della RAI per contribuire alla diffusione dell’evento culturale a livello nazionale.

La manifestazione La Notte Nazionale del Liceo Classico, nata con l’intento di mostrare al grande pubblico la vitalità di questo indirizzo di studi, spesso al centro del dibattito culturale, nel corso degli anni è diventata un appuntamento atteso, in grado di coinvolgere migliaia di studenti, docenti e cittadini.

L’iniziativa mette in luce non soltanto la solidità della formazione classica, ma anche la creatività e l’entusiasmo delle nuove generazioni che la animano. Gli studenti, veri protagonisti della serata, offriranno alla cittadinanza un esempio concreto del dialogo tra
tradizione classica e contemporaneità.

Alla manifestazione prendono parte non solo gli studenti di scuole italiane, ma anche di 30 licei non italiani (Francia, Germania, Grecia, Spagna, Turchia etc.), a testimonianza del crescente interesse internazionale verso questa iniziativa.

La Notte Nazionale del Liceo Classico si traduce in un’esperienza educativa che propone un modo diverso di vivere la scuola, valorizzando partecipazione, creatività e collaborazione. Il percorso di preparazione coinvolge studenti e docenti per settimane, trasformando gli spazi scolastici in luoghi di progettazione culturale e di condivisione.

Per una sera, centinaia di Licei classici in Italia e all’estero si ritrovano idealmente uniti nel segno della cultura umanistica, riaffermando il valore e l’attualità delle radici greco-romane nella formazione delle nuove generazioni.