Emergenza Coronavirus, Melfi Fca: bloccare la produzione dei beni non essenziali! La richiesta del sindacato

Riceviamo e pubblichiamo il Comunicato Stampa di Usb Basilicata L.P. e USB Fca Melfi sull’incontro di oggi con la Prefettura di Potenza.

Ecco quanto viene dichiarato:

“Oggi Usb (Unione Sindacale di Base) ha partecipato alla videoconferenza convocata dal Prefetto di Potenza per discutere della situazione Fca a seguito dei tanti contagi da Covid-19.

Erano presenti all’incontro, oltre al Prefetto, l’Ispettorato Nazionale del Lavoro di Potenza, l’Azienda sanitaria locale della provincia di Potenza e appunto Usb (Unione Sindacale di Base).

Mancava Fca, come se l’incontro non fosse di loro interesse o competenza, un netto segnale di indifferenza nei confronti dei lavoratori durante questa emergenza.

Come Usb abbiamo ribadito tutte le criticità denunciate fino ad oggi.

Abbiamo risposto alle diverse domande poste dal Prefetto:

  • dal numero di contagi in Fca, ormai in percentuale doppia rispetto al resto del territorio regionale,
  • alla sanificazione a nostro avviso insufficiente,
  • alla striminzita rete dei contatti a seguito di un caso di contagio,
  • alla dubbia qualità delle mascherine fornite da Fca ai lavoratori,
  • fino al rischio di contagio durante il viaggio e sulle postazione di lavoro.

Abbiamo rivendicato con forza la necessità di effettuare i tamponi a tutti i lavoratori e una sanificazione totale dello stabilimento.

Così come nel precedente incontro, gli enti preposti hanno ribadito che quanto fatto fino ad oggi da Fca rispetta pienamente il protocollo vigente.

Il Prefetto, dopo aver ascoltato le diverse dichiarazioni e prese di posizione, ha rinviato la discussione a data da destinarsi.

A questo punto Usb prende atto che le posizioni tra le parti sono totalmente distanti.

Per l’ennesima volta ci siamo ritrovati ad interloquire con pezzi di un sistema sempre più avvitato su se stesso, incapace di guardare in faccia la drammatica situazione in cui versano i lavoratori Fca e non solo.

Usb ritiene che nella fase attuale non ci sia altro da fare che bloccare la produzione dei beni non essenziali, così da impedire ulteriormente il diffondersi del contagio.

Cgil, Cisl e Uil hanno chiesto ed ottenuto un tavolo separato da Usb.

Anche in questo momento tanto delicato alcune organizzazioni sindacali mettono davanti a tutto il loro smisurato ego e la loro autoreferenzialità, ne prendiamo atto senza grossi patemi”.

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