“È l”Epifania dei diritti negati’ con caro-vita, caro carburante, servizi pubblici inefficienti e una sanità sempre più in difficoltà”: la denuncia di Codacons

L’Epifania tutte le feste porta via, ma per milioni di cittadini non porta via i problemi, che anzi emergono con ancora maggiore forza alla fine delle festività.

Con l’inizio del nuovo anno si delinea una realtà segnata da caro-vita, caro carburante, servizi pubblici inefficienti e una sanità sempre più in difficoltà, con effetti destinati a protrarsi nel corso del 2026.

È l’ “Epifania dei diritti negati” denunciata dal Codacons, che segnala come famiglie, lavoratori e pensionati, archiviato il periodo festivo, si ritrovino oggi a fare i conti con rincari generalizzati e diritti fondamentali sempre più compressi, a partire da quello alla salute.

Il caro carburante continua a rappresentare una delle principali voci di spesa per chi ogni giorno si sposta per lavorare, curarsi o assistere familiari, generando un effetto a catena sui prezzi e aggravando ulteriormente il costo della vita, soprattutto per le fasce più fragili della popolazione.

Ma è soprattutto sul fronte della sanità che emergono le maggiori criticità.

Con la fine delle festività, i pronto soccorso restano sovraffollati, i tempi di attesa si allungano e molti cittadini continuano a rivolgersi all’emergenza per prestazioni che non riescono a ottenere attraverso i canali ordinari.

Le criticità della sanità territoriale e le lunghe liste d’attesa stanno trasformando il pronto soccorso in un ammortizzatore sociale, con gravi ricadute sulla qualità dell’assistenza e sulla dignità dei pazienti.

A ciò si aggiungono le persistenti problematiche legate ai servizi pubblici essenziali, tra disservizi, ritardi e aumenti tariffari che pesano su famiglie e pensionati proprio all’inizio dell’anno, mentre il tema della sicurezza urbana continua a destare preoccupazione per il diffuso senso di insicurezza avvertito dai cittadini.

Afferma Francesco Tanasi, giurista e Segretario Nazionale Codacons:

“Con l’Epifania finiscono le feste, ma per i cittadini inizia il conto più salato: costi in aumento e una sanità che continua a non garantire risposte adeguate” sottolineando come servano interventi immediati, concreti e strutturali, in particolare sul fronte sanitario, per tutelare realmente i diritti fondamentali.

Il Codacons annuncia che nel corso del 2026 continuerà a monitorare con attenzione la situazione della sanità, l’andamento dei prezzi e la qualità dei servizi essenziali, raccogliendo segnalazioni e promuovendo iniziative a tutela dei consumatori, affinché il nuovo anno non si apra con nuove promesse, ma con risposte concrete ai bisogni reali dei cittadini.