Coronavirus, tampone rapido per entrare/uscire dall’isolamento: precisazioni sulle nuove disposizioni

Riceviamo e pubblichiamo il Comunicato Stampa del Dott. Erasmo Bitetti della SIMG Matera (Società Italiana di Medicina Generale) sulle nuove disposizioni stabilite per la quarantena.

Ecco nei dettagli:

“Secondo le nuove disposizioni basterà un tampone antigenico rapido per entrare/uscire dall’isolamento e dalla quarantena.

Tuttavia è necessario sottolineare, a scanso di pericolosi equivoci, che l’uscita dall’isolamento dei pazienti Covid positivi , sebbene possibile grazie ad un tampone antigienico rapido negativo (secondo la Circolare del Ministero della Salute del 30/12/2021), non potrà avvenire mai prima dei 10 giorni previsti dalla normativa nazionale.

Sintesi dei compiti degli operatori sanitari:

Il medico di famiglia metterà in piattaforma i soli pazienti con tampone antigenico positivo ‘certo’ perché dal medico personalmente eseguito, facendo attenzione che il kit utilizzato sia tra quelli certificati e presenti nell’elenco del sistema Tessera Sanitaria (TS).

È dovere di ciascun operatore sanitario che esegua i test diagnostici registrare il risultato in piattaforma (laboratorio di analisi, medico, farmacista).

Entro la fine del mese anche le farmacie lucane avranno accesso alla piattaforma Covid regionale; in mancanza le ASL dovranno assicurare l’importazione nella suddetta piattaforma del flusso dei dati trasmessi dalle farmacie al sistema Tessera Sanitaria e attualmente non conoscibili dagli altri operatori sanitari.

Nel frattempo i farmacisti si impegnano a rilasciare al cittadino il referto, positivo o negativo, del tampone eseguito: il documento sarà utile al medico curante per prendere atto del risultato.

Ai tamponi antigienici eseguiti dai cittadini non è riconosciuto alcun valore: in nessun caso andranno annotati nella piattaforma eventuali risultati positivi riferiti per telefono.

È auspicabile che siano i medici curanti a gestire la diagnosi dei casi sospetti e a collaborare con gli Uffici di sanità pubblica al successivo tracciamento dei contatti.

Ogni test diagnostico ha una precisa finestra temporale entro cui va eseguito perché dia dei risultati attendibili: solitamente occorrono 5-7 giorni dalla data del contatto a rischio perché possa emergere una positività”.

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