Coronavirus: “In Basilicata impianti sportivi sicuri, non ci sono focolai tali da giustificarne la chiusura”. I dettagli

“Era stata preannunciata la chiusura delle palestre, ma Domenica il presidente Conte ha dato ancora una settimana di tempo per verificare il rispetto delle norme anti-Covid”.

È quanto dichiara Dino Potenza, presidente dell’Associazione Gestori Impianti Sportivi (Agis), che aggiunge:

“Gli impianti sportivi sono di nuovo nel mirino senza una valida motivazione.

Non ci sono focolai tali da giustificarne la chiusura, sembra piuttosto che le palestre siano considerate inutili come la movida.

Al contrario, la scienza ha provato che l’attività fisica aumenta le difese immunitarie e il benessere della popolazione.

Se chiuderanno di nuovo le palestre, si provocherà un danno irreversibile ai gestori, ma soprattutto un danno sociale a migliaia di bambini e adulti costretti alla sedentarietà, con conseguenze per la salute fisica e psichica.

In Basilicata si osservano scrupolosamente le norme anti-Covid, sono pochissimi i gestori di impianti sportivi e palestre che non le rispettano o che non le fanno rispettare ai frequentatori … e questi stanno mettendo a rischio tutto il settore.

A Maggio anche il Governatore Bardi aveva terrorizzato i frequentatori dichiarando che ‘le palestre possono rappresentare un incubatore per il Covid‘.

Tutto questo ha già causato un calo di affluenza e una forte crisi del settore in Basilicata.

In base ai dati di Sport e Salute, azienda pubblica del Ministero dell’Economia, dopo il lockdown la Basilicata è stata la regione con la percentuale più bassa di riaperture degli impianti sportivi rispetto alle strutture esistenti e con il più alto numero di collaboratori sportivi che non ha ripreso a lavorare.

È un triste primato e la Regione non ha fatto nulla, se non distribuire un piccolo contributo a pioggia di 500- 1000 euro a tutte le società sportive, senza distinguere le poche che gestiscono impianti sportivi.

Alcune strutture hanno già abbassato le saracinesche e, senza un sostegno economico significativo della Regione, molti non arriveranno al 2021.

Speriamo che l’assessore Cupparo ci dia ascolto e faccia un Bando specifico per i gestori”.

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