Coldiretti: “Aglianico Vulture traina crescita, ora promo e comunicazione”

“Il via libera definitivo all’Europarlamento al ‘pacchetto vino’ ovvero al portafoglio di misure messe in campo da Bruxelles a favore del settore vino per fronteggiare la difficile fase del comparto stretto tra i dazi Usa e un trend di consumi in calo che sta penalizzando in particolare le aree di produzione di vini rossi garantirà maggiore trasparenza per i cittadini consumatori e semplificazione per le aziende a sostegno di un settore fondamentale del made in Italy”.

E’ quanto fa sapere la Coldiretti della Basilicata.

Le novità comprendono un nuovo regime per le autorizzazioni che, allungando i tempi, promuove una gestione più razionale sia dal punto di vista agronomico che commerciale, e un’estensione dei tempi per i programmi promozionali. È fondamentale anche la maggiore chiarezza in etichetta riguardo ai vini dealcolati, specialmente per le espressioni “senza alcol” e “ridotto alcol”, con linee guida più semplici per produttori e consumatori.

Inoltre, sono previste misure di crisi uniformi attivabili a discrezione degli Stati membri. “Si tratta di un cambiamento significativo – spiega l’organizzazione agricola lucana – ma ora è essenziale garantire risorse adeguate al settore all’interno delle nuove politiche europee per rendere l’applicazione effettivamente utile alle aziende”.

Coldiretti sottolinea che il settore vinicolo in Basilicata, uno dei pilastri dell’economia agroalimentare, è in crescita, trainato soprattutto dall’Aglianico del Vulture, ma necessità di campagne di comunicazione.

“Le misure per il settore promosse dal ministero dell’Agricoltura e della Sovranità alimentare- aggiunge la Coldiretti della Basilicata – rispondono alle nostre richieste ed è importante per dire basta ai tentativi immotivati di demonizzazione di un prodotto cardine del Made in Italy a tavola.

Si tratta di una risposta tempestiva alle esigenze delle imprese, in un momento di difficoltà per il settore – conclude – tra guerre commerciali e cambiamento delle abitudini di consumo, andando a rinsaldare i valori in cui si riconosce la filiera e rimettendo il vino al centro del sistema”.