Ci risiamo: nel Vulture-Melfese dalla Campania per truffare dei poveri anziani! Ecco cosa è successo

Nella mattinata del decorso sabato, a conclusione di indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Potenza e condotte dalle Stazioni Carabinieri di Ruvo del Monte (PZ) e Vaglio Basilicata (PZ), è stata data esecuzione ad un’ordinanza di applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari, disposta dal GIP di Potenza, nei confronti di un 32enne napoletano ritenuto responsabile di rapina e truffa aggravata.

L’attività di indagine concerneva due episodi delittuosi commessi ai danni di persone anziane della provincia di Potenza, perpetrati mediante il ricorso all’ormai consolidato modus operandi consistente nel contattare le vittime telefonicamente, rappresentare che un loro familiare è rimasto coinvolto in un incidente e, approfittando dello stato di ansia epreoccupazione così indotto, farsi consegnare somme di denaro e valori, asseritamente necessari ad aiutare il proprio congiunto.

In particolare, nel dicembre 2017, una signora di 88 anni di Ruvo del Monte (PZ), riceveva sulla propria utenza telefonica fissa una telefonata da una persona che si presentava come Maresciallo dei Carabinieri e la informava che il nipote aveva avuto un incidente stradale a seguito del quale si trovava ricoverato in ospedale, aggiungendo che si sarebbe recato presso la sua abitazione per farsi consegnale 850,00 euro necessari a risarcire i danni che il nipote aveva cagionato.

Dopo pochi minuti, il sedicente maresciallo faceva visita alla donna, la accompagnava nella propria camera da letto e si faceva consegnare la somma in contanti di 1.000,00 euro.

Non pago di quanto ottenuto, chiedeva se in casa vi fossero oggetti preziosi, inducendo così l’anziana, ormai intimorita dalla presenza in casa dello sconosciuto, a consegnargli anche vari oggetti e monili in oro.

Nell’aprile del 2019, inoltre, l’indagato, spacciandosi questa volta per un avvocato, aveva contattato telefonicamente una signora 87enne di Vaglio Basilicata (PZ), avvisandola che la figlia aveva causato un incidente stradale e che, in particolare, aveva investito una persona con la propria autovettura risultata priva di copertura assicurativa.

Il sedicente legale diceva alla signora che, di lì a poco, sarebbe passato presso la sua abitazione il proprio figlio al quale avrebbe dovuto consegnare la somma di 1.500,00 euro, necessaria per poter risarcire il danno.

A quel punto, il giovane si recava a casa dell’anziana, la quale, non essendo in possesso di tutta la somma richiesta, gli consegnava 250 euro ed una collanina in oro.

Il truffatore, non ancora soddisfatto, convinceva la donna ad andare a prelevare gli ulteriori 1.200,00 euro, ma, nel mentre l’anziana si incamminava verso il locale ufficio postale, fortunatamente riusciva a parlare telefonicamente con la figlia che l’avvertiva di essere stata oggetto di una truffa.

Le indagini, sviluppate attraverso l’acquisizione ed analisi di immagini riprese da telecamere di videosorveglianza e il riconoscimento fotografico effettuato dalle vittime e da un testimone, hanno consentito l’acquisizione di gravi indizi nei confronti del 32enne in ordine alla commissione di entrambi i reati.

La misura è stata eseguita dai Carabinieri della Stazione di Ruvo del Monte (PZ) e del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagni di Melfi (PZ) che hanno rintracciato il prevenuto in Napoli e lo hanno sottoposto agli arresti domiciliari presso la propria abitazione di residenza.a
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