Il 2026 non inizia nel migliore dei modi per chi deve mantenere un’automobile.
Ai rincari sul gasolio e i pedaggi autostradali si aggiunge infatti anche una mini-stangata sulle assicurazioni.
La legge di bilancio stabilisce infatti un incremento dell’aliquota rc auto relativa ai rischi di infortunio al conducente e rischio di assistenza stradale che è passata dal 2,5 al 12,5% per i contratti stipulati o rinnovati a partire dal 1° gennaio 2026.
Il risultato, precisa today, è un aggravio dei premi a carico degli automobilisti che si stanno vedendo applicare delle tariffe ben più alte di quelle dello scorso anno o anche di pochi mesi fa.
L’aumento dovrebbe riguardare solo chi sottoscrive le garanzie accessorie elencate sopra che però, e forse non è un caso, sono piuttosto comuni tra chi ha un’auto.
Tant’è che la misura dovrebbe portare nelle casse statali 115 milioni di euro entro la fine del 2026.
Un discorso a parte va fatto per i circa 500mila automobilisti che nel 2025 hanno dichiarato un sinistro con colpa e vedranno dunque peggiorare la propria classe di merito.
Anche in questo caso il risultato è scontato: un aumento delle tariffe.
Secondo Facile.it a dicembre 2025, il premio medio dell’assicurazione è stato di 629,24 euro; in aumento dell’1,51% rispetto a 6 mesi fa (quando era pari a 619,90 euro), ma in calo del 2,27% se confrontato col valore registrato a dicembre 2024 (643,86 euro).
Rispetto all’anno precedente la quota dei sinistri con colpa è diminuita del 14%.
I numeri suggeriscono che gli italiani siano diventati più accorti al volante, ma è probabile che il merito sia in parte anche dei nuovi sistemi di assistenza alla guida installati di serie su tutte le vetture di ultima generazione.
































