Basilicata: “Per questi cantieri, interventi in linea con il calendario nazionale”. Le ultime notizie

La fase attuativa della Missione 6 – Salute del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza rappresenta, per tutte le Regioni italiane, uno dei passaggi più complessi del programma di investimenti pubblici avviato negli ultimi anni, in particolare per quanto riguarda la realizzazione delle strutture della sanità territoriale, il potenziamento tecnologico e l’innovazione digitale del sistema sanitario.

In questo quadro si inserisce il percorso intrapreso dalla Regione Basilicata per l’attuazione degli interventi relativi alle Case della Comunità, agli Ospedali di Comunità e alle grandi apparecchiature sanitarie, che richiedono una sequenza articolata di fasi tecniche e amministrative:

  • dalla progettazione all’avvio dei cantieri,
  • dall’esecuzione dei lavori fino ai collaudi e alla successiva messa in funzione dei servizi.

È opportuno ricordare che tali interventi si collocano in piena coerenza con gli impegni assunti e nel rispetto dei target nazionali, i quali non prevedevano alcuna ultimazione nel corso dell’anno 2025.

Il monitoraggio dell’attuazione deve pertanto essere letto in una prospettiva temporale corretta e coerente con il cronoprogramma ufficiale.

In questo senso, l’avanzamento finanziario non è indicativo dell’avanzamento fisico dei lavori.

Esso si basa infatti sulle rendicontazioni che i Responsabili Unici del Procedimento (RUP) inseriscono nel sistema REGIS esclusivamente a seguito delle verifiche effettuate sugli Stati di Avanzamento Lavori (SAL) presentati dalle imprese esecutrici.

Si tratta dunque di un dato amministrativo-contabile che non riflette necessariamente lo stato reale dei cantieri in una fase intermedia.

Dichiara l’Assessore alla Salute, Politiche per la Persona e PNRR, Cosimo Latronico:

“Il monitoraggio degli interventi PNRR deve tenere conto dell’intero ciclo di realizzazione delle opere e non può essere limitato alla sola lettura dei dati di spesa.

L’elemento sostanziale è l’avanzamento fisico degli interventi e la coerenza del percorso attuativo con il cronoprogramma nazionale.

Tutti i cantieri relativi alle Case della Comunità e agli Ospedali di Comunità previsti sul territorio regionale risultano regolarmente avviati, nelle province di Potenza e Matera.

In numerosi casi gli interventi si collocano in una fase avanzata di esecuzione, con percentuali di avanzamento elevate e conclusioni previste tra la primavera e l’estate del 2026, in linea con il calendario nazionale.

In particolare, diverse strutture territoriali localizzate nelle aree interne e nei centri di riferimento distrettuali della provincia di Potenza sono prossime alla conclusione dei lavori o già in fase di collaudo.

Nella provincia di Matera, gli interventi procedono secondo una programmazione che prevede il completamento progressivo delle opere entro il primo semestre del 2026, con particolare attenzione all’integrazione funzionale tra strutture e servizi.

L’analisi dei dati REGIS a livello nazionale evidenzia, peraltro, che solo l’8% degli Ospedali di Comunità e il 10% delle Case della Comunità risulta collaudato sull’intero territorio nazionale.

In questo contesto, lo stato di avanzamento delle strutture lucane consentirà di inaugurare le prime Case della Comunità già nel mese di gennaio, con un anticipo significativo rispetto ai target assegnati.

La fase attuale è pertanto dedicata al completamento delle opere edilizie, agli adempimenti tecnici e amministrativi e alle verifiche necessarie a garantire strutture pienamente funzionali e coerenti con gli standard organizzativi e strutturali definiti dal DM 77″.

Parallelamente la Regione Basilicata registra un avanzamento significativo nell’attuazione degli interventi relativi al potenziamento del parco tecnologico.

Una quota ampia delle grandi apparecchiature previste dal PNRR risulta già consegnata, collaudata e pienamente operativa presso le strutture sanitarie regionali, sia nelle Aziende sanitarie territoriali sia nei presìdi ospedalieri, contribuendo in modo concreto al rafforzamento della capacità diagnostica e assistenziale del sistema sanitario lucano.

Avanzamenti rilevanti si registrano anche sul fronte della digitalizzazione.

È stato raggiunto il target previsto per la digitalizzazione dei DEA di I e II livello, come attestato dalle certificazioni conseguite, mentre risultano operative le principali componenti del Fascicolo Sanitario Elettronico 2.0, sia sotto il profilo infrastrutturale sia applicativo.

Prosegue inoltre l’attuazione degli interventi di telemedicina, con il raggiungimento dei target assegnati in termini di pazienti presi in carico e una distribuzione delle attività che interessa tutte le Aziende del Servizio sanitario regionale.

Le attività di integrazione con la piattaforma nazionale proseguiranno nel corso del 2026, con l’obiettivo di consolidare i modelli organizzativi e rendere strutturale l’utilizzo dei servizi.

Per quanto riguarda l’Assistenza Domiciliare Integrata (ADI), le Aziende sanitarie lucane hanno superato i valori target previsti per gli anni di riferimento, confermando un rafforzamento progressivo dei servizi di prossimità e della presa in carico delle persone più fragili, in linea con gli obiettivi della riforma della sanità territoriale.

Conclude Latronico:

“L’obiettivo non è l’apertura formale delle strutture, ma la messa in funzione di servizi realmente operativi, integrati e sostenibili.

La sanità territoriale è una riforma strutturale che richiede rigore, continuità amministrativa e responsabilità nelle scelte.

Il monitoraggio degli interventi PNRR proseguirà in modo costante nel corso del 2026, assicurando trasparenza, correttezza amministrativa e rispetto degli impegni assunti, con la finalità di rafforzare in modo stabile l’offerta dei servizi sanitari a beneficio delle comunità lucane”.