Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa de Il Filo di cotone, Associazione Regionale dei Familiari e degli Ospiti delle Residenze per Anziani della Basilicata Aps-Ets” su Emergenza Anziani e case di riposo in Basilicata:
“Non è più solo una crisi sociale.
Senza un intervento finanziario immediato per calmierare le rette nelle case di riposo, migliaia di famiglie lucane saranno condannate all’indigenza.
I massimi vertici dello Stato sono stati informati, il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, pur nel rispetto delle sue competenze, ha accolto la questione ed ha espresso la sua solidarietà, impegnandosi a sottoporre la questione all’attenzione del Ministero della salute e del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, anche il Prefetto di Potenza ha ascoltato le segnalazioni avanzate dall’associazione.
Nel mentre, la politica lucana risponde impegnando risorse con progetti, telemedicina e case di comunità, che non affrontano, nella realtà, le esigenze degli ospiti delle residenze per anziani lucane.
Siamo di fronte a un errore di valutazione allarmante, la telemedicina e le strutture ambulatoriali possono essere utili per le cronicità lievi, ma sono totalmente insufficienti e/o inutili per gli anziani fragili e non autosufficienti che necessitano di vigilanza costante, igiene e cure fisiche quotidiane.
La telemedicina e le case di comunità non servono a chi ha bisogno di assistenza h24. Senza tagli alle rette, il sistema a breve crollerà.
In una regione dal tessuto economico fragile come quello lucano, una retta da 3.000 euro è un esborso insostenibile per le famiglie che non per scelta ma per necessità ricorrono alle strutture di accoglienza per gli anziani.
In tutto ciò si ribadisce che la Basilicata detiene il triste primato di ultima regione in Italia per cure adeguate agli anziani fragili: un diritto essenziale viene oggi trattato come un servizio di lusso per pochi eletti.
Continuando la riflessione si sottolinea che se le famiglie non potranno più pagare, le strutture chiuderanno e le conseguenze saranno drammatiche:
1. Abbandono degli anziani più deboli.
2. Licenziamento di centinaia di operatori qualificati.
3. Desertificazione dei servizi sul territorio,
4. Ulteriore spopolamento della regione.
La conseguenza sarà il collasso del sistema.
La richiesta dell’Associazione “Il Filo di Cotone” alla Giunta Regionale è che servono iniziative concrete per le residenze per anziani della Basilicata.
Il solo ascolto non serve più, urgono fondi immediati per calmierare le rette e bloccare gli aumenti annunciati.
Urgono delle azioni che guardino agli anziani, oggi persone fragili e spesso non autosufficienti, che tanto hanno dato a questa terra, invece che ai soli bilanci o agli interessi dei gestori. È questione di civiltà, di dignità, di diritti.
Il Filo di Cotone, le famiglie lucane e soprattutto gli anziani non possono ascoltare ulteriori promesse vane, non ci sono più i tempi. Chi è titolato deve intervenire ora o sarà responsabile della più grave crisi sociale della storia lucana recente”.
































