Le mobilitazioni che stanno interessando anche la Basilicata richiamano l’attenzione sulle difficoltà che il mondo agricolo e quello dell’autotrasporto affrontano ogni giorno.
La Conferenza Episcopale di Basilicata guarda con preoccupazione a una situazione che coinvolge attività produttive di grande importanza per la vita della nostra regione:
“Il caro-vita, alimentato dai continui rincari del carburante e dall’aumento dei costi di produzione, si aggrava con il continuo aumento dei prezzi e tocca la carne viva e spesso sofferente di tutti i cittadini.
A patirne sono innanzitutto coloro che dispongono di minori risorse. Una situazione che non può lasciare nessuno indifferente.
Nel nostro territorio, che si configura in larga misura come un’area interna, l’agricoltura e il trasporto delle merci non sono legati soltanto al lavoro, alle filiere locali e alla possibilità di restare sul territorio: rappresentano anche una prospettiva e un’occasione di futuro.
Quando questi settori faticano a proseguire la propria attività, chi vi opera non si sente rappresentato e lamenta una condizione di solitudine sociale. Diventa difficile intravedere un futuro; a risentirne sono le famiglie e, con esse, l’intera comunità regionale.
I vescovi rivolgono un appello al Governo e alla Regione Basilicata perché, ciascuno nell’ambito delle proprie competenze, affronti il peso dei costi del carburante e ne valuti le ricadute sull’agricoltura e sui trasporti.
Le scelte adottate tengano conto di ciò che è veramente in gioco per i territori lucani: la continuità e la salvaguardia del lavoro, insieme alla loro più autentica vitalità”.

































