Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa di Alessia Araneo, Viviana Verri (Consigliere regionali – Movimento 5 Stelle Basilicata):
“In occasione della Giornata mondiale dell’endometriosi, torniamo a richiamare l’attenzione su una patologia cronica e invalidante che continua a colpire migliaia di donne, troppo spesso costrette a fare i conti con ritardi diagnostici, sofferenze sottovalutate e percorsi di cura non adeguati.
Questa ricorrenza non può ridursi a un momento simbolico. Deve servire, invece, a tenere alta l’attenzione pubblica e istituzionale su una condizione che incide profondamente sulla qualità della vita di tante donne e che, ancora oggi, sconta ritardi culturali e sanitari inaccettabili.
È proprio in questa direzione che si inserisce la proposta di legge che abbiamo presentato nei mesi scorsi, nell’ambito di un percorso più ampio dedicato alla medicina di genere.
Dopo la proposta sul social freezing, abbiamo voluto portare all’attenzione del Consiglio regionale un intervento per il riconoscimento e la tutela dei diritti di chi convive con endometriosi, vulvodinia e neuropatia del pudendo.
Parliamo di tre patologie croniche e invalidanti che interessano un numero significativo di donne anche in Basilicata e che per troppo tempo sono rimaste ai margini del dibattito pubblico e dell’azione sanitaria.
Troppo spesso la diagnosi arriva tardi, i costi restano a carico delle pazienti e il dolore viene minimizzato o, peggio, ignorato.
Con la nostra proposta di legge vogliamo dare una risposta strutturata a queste criticità, costruendo un sistema regionale più attento, più preparato e più vicino ai bisogni reali delle donne.
Abbiamo proposto:
- l’istituzione di un Osservatorio regionale per la raccolta dei dati, la formazione del personale e la promozione di campagne informative;
- un Registro regionale per monitorare l’andamento delle patologie;
- linee guida per la diagnosi e la cura;
- la creazione di centri specializzati sul territorio;
- il riconoscimento del ruolo fondamentale svolto dalle associazioni e dal volontariato.
La Giornata mondiale dell’endometriosi deve allora rappresentare non solo un’occasione di sensibilizzazione, ma anche un momento utile per ribadire la necessità di scelte politiche coraggiose e di una sanità capace di riconoscere, ascoltare e curare.
La nostra proposta nasce esattamente da questa consapevolezza: trasformare una battaglia troppo spesso lasciata sulle spalle delle donne in una responsabilità piena delle istituzioni”.

































