Il Comune di Barile, in qualità di ente capofila, insieme al Comune di Rapolla, presenta “L’Architettura Celata”, un progetto che intreccia memoria, identità e visione contemporanea, trasformando il patrimonio culturale in esperienza viva e condivisa.
Cuore simbolico dell’iniziativa, il 19 Marzo 2026, l’Auditorium di Barile ospiterà una giornata speciale dedicata al legame profondo tra il territorio e uno dei più grandi intellettuali del Novecento, Pier Paolo Pasolini.
Con il titolo “Autunno 1963. Pier Paolo Pasolini a Barile – Il Cristo di Pasolini ne Il Vangelo secondo Matteo”, l’evento riporterà alla luce una pagina intensa di storia culturale, raccontando il passaggio del regista in questi luoghi.
Sarà un’occasione per rileggere quell’incontro tra cinema, paesaggio e spiritualità che ha lasciato un segno profondo nell’immaginario collettivo.
La giornata si aprirà con un momento di confronto e riflessione tra studiosi ed esperti di cinema, chiamati a esplorare il valore artistico e simbolico di quell’esperienza.
Nel pomeriggio, il Consiglio Comunale Straordinario conferirà la Cittadinanza Onoraria al Maestro Dante Ferretti, tre volte Premio Oscar e figura centrale nella storia della scenografia internazionale, protagonista di un percorso artistico che affonda le sue radici in questo territorio e che ha avuto in Pier Paolo Pasolini il suo primo grande maestro e mentore.
La sera, la tradizione tornerà ad accendersi con il suggestivo Falò di San Giuseppe, tra riti popolari, cultura arbëreshë e partecipazione collettiva.
“L’Architettura Celata” non si esaurisce in un solo appuntamento, ma si estenderà per tutta la Settimana Santa 2026, in stretto riferimento alla storica Via Crucis che da oltre 400 anni attraversa il centro storico di Barile, rappresentando uno dei momenti più identitari e sentiti dalla comunità.
Per più di quattro secoli, infatti, la Via Crucis ha scandito il tempo della memoria collettiva, trasformando vicoli, piazze e scorci del borgo in un palcoscenico di fede, tradizione e partecipazione popolare.
Tra Marzo e Aprile il centro storico di Barile diventerà nuovamente scenario di percorsi culturali, degustazioni di prodotti tipici e iniziative pensate per valorizzare il patrimonio immateriale della comunità.
Un racconto che passa attraverso i sapori, le tradizioni e le storie tramandate di generazione in generazione, intrecciandosi con una celebrazione che da oltre quattro secoli custodisce e rinnova l’identità del territorio In questo dialogo tra memoria e presente si inserisce anche Rapolla, che l’11 Aprile 2026 aprirà le porte dei suoi oliveti per una merenda comunitaria capace di trasformare un gesto semplice in un atto identitario: condividere pane e olio come segno di appartenenza e continuità.
Il giorno successivo, con l’Ottava di Pasqua “U Committ”, la comunità si ritroverà ancora una volta unita attorno a un rito collettivo che rinnova legami, rafforza la coesione e restituisce valore alla dimensione dello stare insieme.
Sostenuto con il finanziamento della Regione Basilicata nell’ambito dei Piani Integrati della Cultura, il progetto mette in relazione Barile e Rapolla in una visione comune che guarda alla cultura non come evento isolato, ma come processo condiviso.
Un invito a scoprire le storie, i luoghi, e le tradizioni che in questi territori continuano a parlare al presente e che trovano in questa iniziativa una nuova occasione per farsi ascoltare.

































