“Affido paritario” dei minori e obbligo al tentativo di riconciliazione per i genitori in crisi: la ministra dice “No”! Ecco le ultime novità

“Se mi hanno lasciato nel cassetto una copia del ddl Pillon?

Non mi sono informata ma per quanto mi riguarda resterà nel cassetto”.

Così tuona, su Twitter, la ministra Bonetti per le Pari opportunità e la Famiglia, confermando la mancata intenzione di appoggiare il provvedimento sull’affido condiviso presentato dal senatore leghista, Simone Pillon.

Fra i punti più controversi di quest’ultimo già sollevati in passato:

  • il concetto di “affido paritario” dei minori in caso di separazione dei genitori, (“paritario” il tempo che i figli avrebbero dovuto trascorrere con entrambi i genitori, egualmente tale il mantenimento del/dei minori) che nelle intenzioni del disegno di legge avrebbe dovuto sostituire l’affido condiviso, attualmente in vigore;
  • l’obbligo per una coppia, previa richiesta della separazione, di fare un tentativo di riconciliazione attraverso la mediazione familiare.

Punto che ha indotto diverse associazioni a parlare di violenza di genere, sottolineando come tale obbligo potesse portare donne vittime di maltrattamenti in famiglia a riavvicinarsi al coniuge violento.

Già ad Aprile scorso Vincenzo Spadafora (sottosegretario con delega alle Pari Opportunità) aveva detto che il provvedimento era stato archiviato e che in quanto tale non sarebbe mai arrivato in Aula.

Sulla stessa linea, femministe e opposizioni chiedevano il ritiro completo del testo, per evitare che potesse rafforzare una errata e pericolosa concezione della famiglia e delle donne.

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