Oggi, nella scuola di Ripacandida dell’Istituto Comprensivo Statale “Rapolla-Barile”, si è svolto un laboratorio intenso e partecipato che ha coinvolto gli studenti della classe quinta della scuola primaria e della seconda media. L’iniziativa rientra nel progetto “Costruiamo Valori”, un progetto educativo e sociale finanziato dal PNRR, promosso nell’Ambito Territoriale Vulture Melfese Alto Bradano con il sostegno dell’Agenzia per la Coesione Territoriale.
Il progetto nasce con l’obiettivo di offrire ai minori tra gli 11 e i 17 anni nuove opportunità di crescita personale, formativa e relazionale, creando spazi di riflessione all’interno della scuola. Attraverso questi laboratori, agli studenti vengono posti interrogativi fondamentali per la costruzione dell’identità: Chi sono io? Dove sono? Domande semplici solo in apparenza, che diventano strumenti preziosi per leggere sé stessi e il mondo.
Nell’ambito di questo percorso, guidato da Opera Baldo ODV, si è tenuto oggi un laboratorio dedicato al tema della pace coordinato dall’equipe professionale di Ferrara dell’associazione Santa Caterina da Siena ETS, incentrato sul significato autentico dell’amicizia.
Un’amicizia “inesauribile”, capace di interrogare e trasformare, a partire da una domanda profonda:
Le forze che cambiano la storia sono le stesse che cambiano il cuore dell’uomo? Il laboratorio si inserisce nel progetto realizzato da Santa Caterina da Siena ETS “Un’amicizia inesauribile”, che raccoglie le testimonianze di sei comunità appartenenti a contesti complessi e segnati dal conflitto, Ucraina, Palestina, Sierra Leone, Libano, Nagorno Karabakh e Brasile, raccontando ciò che permette loro di vivere con speranza e positività anche dove sembrerebbe impossibile.
Attraverso i racconti dei testimoni, proposti mediante libri illustrati per bambini e ragazzi, gli studenti sono stati accompagnati in un percorso di ascolto, comprensione e confronto.
Gli obiettivi del progetto sono chiari e ambiziosi:
– favorire nelle giovani generazioni la conoscenza e la consapevolezza delle situazioni di difficoltà e conflitto;
– educare bambini e ragazzi alla Cittadinanza Globale;
– promuovere il desiderio di essere agenti di cambiamento, offrendo strumenti di giudizio positivi e generativi;
– sviluppare la capacità di lettura critica e di ascolto;
– superare il divario territoriale, promuovendo azioni condivise tra aree urbane, periferie e territori interni.
Un sentito ringraziamento va ai ragazzi che hanno partecipato con attenzione, curiosità e un notevole senso critico, dimostrando quanto questi spazi di dialogo siano necessari e fecondi.
Un grazie particolare alla Dirigente scolastica, professoressa Maria Garofalo, sempre attenta a creare legami e sinergie educative attraverso tematiche capaci di costruire, giorno dopo giorno, autentici valori.

































