In un momento storico segnato da tensioni e conflitti nel mondo, i giovani scelgono di alzare la propria voce per dire no alla guerra. È stato questo il messaggio forte e condiviso che ha attraversato l’evento “Voci invisibili Emozioni visibili”, svoltosi a Rionero in Vulture presso il Centro Sociale “Pasquale Sacco”, luogo simbolo di incontro e partecipazione della comunità.
L’iniziativa, organizzata dal Comune di Rionero, ha celebrato il prestigioso riconoscimento nazionale ottenuto dall’Istituto Comprensivo Statale “Michele Granata” al Concorso Nazionale “Infanzia Negata: Bambini Vittime Civili di Guerra dal 1945 ai giorni nostri”, presentato e premiato a Roma lo scorso 3 febbraio.
L’evento è stato fortemente voluto dal Sindaco, Avv. Mario Di Nitto, e da tutta l’Amministrazione comunale, che hanno desiderato condividere con l’intera comunità un risultato di grande valore educativo e civile raggiunto dagli studenti dell’istituto. In collaborazione con il Dirigente scolastico Domenico Quatrale, l’amministrazione ha promosso un momento pubblico capace di restituire alla cittadinanza il significato profondo del lavoro svolto dai ragazzi.
Durante la serata è stato proiettato il video premiato a Roma, alla presenza dei genitori degli studenti della classe 3B, protagonisti del progetto, ma anche di numerosi compagni delle classi 1A, 2A e delle altre terze, che hanno potuto condividere e vivere insieme questo importante traguardo scolastico e umano.
Il palcoscenico del Centro Sociale si è trasformato in uno spazio di grande intensità emotiva. Un flash mob, il suggestivo coro delle “Voci Interrotte” e una serie di monologhi interpretati dagli studenti hanno dato voce, con sensibilità e maturità, alle tante infanzie spezzate dalla guerra.
Il coro delle “Voci Interrotte”, guidato dalla prof.ssa Maria Cristina Mecca, ha accompagnato il pubblico in un percorso sonoro carico di emozione, mentre la performance musicale degli studenti, arricchita dalle note del sax sotto la guida del prof. Canio Lucia, ha contribuito a rendere ancora più intensa e coinvolgente la rappresentazione.
Attraverso gesti, parole e musica, i ragazzi hanno lanciato un messaggio semplice ma potente, capace di attraversare generazioni e confini:
“Vogliamo la pace nel mondo.”
Il percorso artistico ed educativo è stato guidato con passione dalla professoressa Barozzino, che ha accompagnato gli studenti in un lavoro capace di unire espressione artistica, memoria storica e consapevolezza civile.
Alla manifestazione sono intervenuti rappresentanti del mondo istituzionale e culturale. Tra gli ospiti d’onore, la storica dell’arte Fiorella R. Fiore, la cui presenza ha arricchito il valore culturale dell’iniziativa, sottolineando l’importanza dell’arte e della scuola come strumenti di crescita e riflessione.
Sono presenti il Dirigente scolastico Domenico Quatrale, l’Assessora all’Istruzione Maria Sena Grieco e il Sindaco Mario Di Nitto, che hanno espresso parole di grande apprezzamento per l’impegno degli studenti e dei docenti.
La serata si è trasformata così in un momento di profonda riflessione collettiva, in cui la comunità si è fermata ad ascoltare la voce dei più giovani. Una voce che, attraverso il linguaggio dell’arte e dell’emozione, ha ricordato a tutti quanto sia fondamentale custodire la memoria e continuare a costruire insieme una autentica cultura della pace.

































