A Melfi e Venosa porte aperte per il patrimonio archeologico. Queste le bellezze da visitare

Cominciare l’anno con la cultura è ormai una tradizione per quanti decidono di trascorrere il primo dell’anno tra musei e parchi archeologici.

Porte aperte al “Pallottino” di Mefi e al museo “Torelli” di Venosa dove, per esempio, fa sapere rainews è possibile visitare anche il nuovo percorso all’interno dei resti delle Cisterne Romane, inaugurato la scorsa settimana.

Occasione anche per un giro nel parco archeologico prima della chiusura al pubblico dal 7 gennaio al 28 febbraio per interventi di manutenzione straordinaria con i fondi PNRR, destinati a migliorarne l’accessibilità.

Apertura straordinaria anche per il parco e il museo della “Siritide” di Policoro e dei siti archeologici di Metaponto, per un viaggio nella Magna Grecia, alla scoperta delle “Dee del grano”.

A Matera molti turisti, soprattutto stranieri, hanno potuto approfittare di una visita all’Ex Ospedale San Rocco e al “Lanfranchi”.

Diversi curiosi a Potenza, tra le vetrine del “Dino Adamesteanu”; in Val d’Agri anche il parco accessibile per una visita all’antica Grumentum.

Ma si potrà continuare a fare due passi nella storia anche nei prossimi giorni, approfittando di altre aperture straordinarie.

Il 4 gennaio tornerà #domenicalmuseo, l’iniziativa del Ministero della Cultura che consente l’ingresso gratuito, ogni prima domenica del mese, nei musei e nei parchi archeologici statali.

Chiuso, invece, fino al 31 gennaio il museo archeologico di Muro Lucano per lavori sull’accessibilità.

Visitatori e curiosi attesi nelle strutture museali lucani anche per l’Epifania.

Il suggerimento è sempre di verificare in anticipo chiamando o controllando sui siti dei musei.