A Melfi don Marcello Cozzi per parlare di quei sacerdoti che hanno vissuto il Vangelo con tale coerenza da “interferire” con gli affari della malavita organizzata. L’evento

Sabato 24 Gennaio, alle ore 17.00 presso l’auditorium del centro culturale Nitti di Melfi (vico San Pietro snc), è in programma la presentazione del libro “Non interferite” il sangue dei preti sull’altare delle mafie di don Marcello Cozzi (San Paolo Edizioni,2025) organizzata dall’Associazione “Francesco Saverio Nitti” con il patrocinio del comune di Melfi.

La storia dei rapporti tra la Chiesa e la mafia, la camorra e la ’ndrangheta è complessa e contraddittoria.

È diffusa la consapevolezza che spesso uomini di Chiesa hanno ceduto alla paura, al quieto vivere e, purtroppo, alcuni di loro, al collateralismo e a interessi inconfessabili.

Ma ci sono nomi, in particolare di sacerdoti, che hanno vissuto il Vangelo con tale coerenza da “interferire” con gli affari, le complicità, gli equilibri e i crimini della malavita organizzata e della sua “cultura”.

E sono proprio queste figure a rappresentare il focus di un incontro che si preannuncia interessante.

Ne parleranno don Marcello Cozzi, autore del libro e coordinatore IRFI (Istituto di ricerca e formazione interdisciplinare sulle mafie), e Beatrice Volpe, giornalista, che modererà l’incontro.

Afferma il direttore di Associazione Nitti Gianluca Tartaglia:

“Il nostro obiettivo è promuovere una riflessione non banale sulla lotta alle mafie.

L’autore, don Marcello Cozzi, e l’ultima sua fatica letteraria ci offrono l’opportunità di farlo da una prospettiva particolare che è quella della Chiesa e dei sacerdoti che sono stati uccisi per aver osato sfidare e combattere pubblicamente le mafie.

Nomi e cognomi, spesso poco conosciuti, sui quali fare luce alimentandone il ricordo.

Un esercizio che non è solo doveroso, ma che rappresenta anche il senso di un impegno e di una testimonianza che riguarda tutti”.