Stellantis di Melfi, nuovo stop alla produzione: i dettagli

Nuova sospensione delle attività produttive nello stabilimento Stellantis di Melfi, in provincia di Potenza.

La produzione si fermerà domani, giovedì 15 ottobre 2026, a causa della carenza di componenti.

A comunicarlo è Florence Costanzo, segretaria regionale dell’UGL Metalmeccanici Basilicata, che evidenzia le difficoltà che continuano a interessare il sito lucano e, più in generale, il settore automobilistico.

“Questo nuovo stop rappresenta un ulteriore segnale di difficoltà e non può essere considerato un fatto isolato”, dichiara Costanzo, richiamando l’attenzione sulle conseguenze dell’incertezza produttiva per i lavoratori e le rispettive famiglie.

Da qui la richiesta del sindacato di conoscere le prospettive future dello stabilimento e le strategie che Stellantis intende mettere in campo per tutelare i livelli occupazionali e assicurare la continuità delle attività. L’Ugl chiede un confronto con azienda e istituzioni.

L’organizzazione sindacale ribadisce la necessità di avviare un confronto concreto, serio e trasparente tra azienda, rappresentanze dei lavoratori e istituzioni.

Per l’UGL, le criticità dello stabilimento di Melfi devono essere affrontate tenendo conto delle trasformazioni che stanno interessando l’intero comparto automotive, tra rallentamento della domanda, competizione internazionale, aumento dei costi e cambiamenti tecnologici.

Sottolinea Costanzo:

“È fondamentale che Melfi continui a svolgere un ruolo strategico nel futuro dell’industria automobilistica, attraverso un progetto industriale credibile e prospettive di lungo periodo”.

Particolare attenzione viene riservata anche alle conseguenze delle fermate produttive sull’indotto lucano, che coinvolge le aziende della componentistica, della logistica e numerose altre realtà collegate allo stabilimento.

Secondo il sindacato, è indispensabile proteggere le competenze professionali e il patrimonio industriale costruiti nel corso degli anni, evitando che le difficoltà produttive si traducano in ulteriori ricadute occupazionali.

L’UGL riconosce l’importanza degli interventi pubblici a sostegno della filiera automobilistica, ma sollecita Stellantis a fornire indicazioni precise sul futuro dello stabilimento e sugli investimenti previsti.

Conclude Costanzo:

“Per rilanciare il sito di Melfi servono fatti concreti, investimenti, volumi produttivi adeguati e garanzie per i lavoratori. Solo così sarà possibile restituire certezze al territorio e alle famiglie coinvolte”.