Sciopero agricoltori nel Vulture: “Le promesse non bastano, servono risposte concrete”

Da lunedì il Coordinamento Agricoltori Basilicata aderisce allo sciopero ad oltranza nel Vulture Alto Bradano, insieme agli agricoltori e ai trasportatori del territorio:

“Il motivo è semplice. In questi giorni abbiamo sentito tutti darci ragione: consiglieri di maggioranza, consiglieri di opposizione, assessori. Dichiarazioni bellissime. Solidarietà trasversale.

Eppure il carburante costa ancora troppo. I danni da maltempo non sono stati risarciti. La fauna selvatica continua a distruggere i raccolti. I corsi di formazione e i DPI sono ancora a carico nostro.

Le promesse fatte a Nova Siri, a Policoro, a Melfi sono ancora promesse.

Se siete tutti d’accordo, perché non cambia nulla?

Ai consiglieri che ci sostengono: grazie. Adesso andate in aula. Convocate una seduta straordinaria. Votate qualcosa. Volete bene agli agricoltori lucani? Dimostratelo con un ordine del giorno, non con un post.

C’è però un silenzio che pesa più degli altri. Quello del Presidente del Consiglio Regionale, Marcello Pittella. Ha governato questa regione. Conosce ogni dossier. Sa esattamente di cosa stiamo parlando. Eppure non si sente.

Glielo diciamo senza giri di parole: la maggioranza si tiene anche con il suo voto. Chi tiene in piedi i numeri risponde di quello che quei numeri producono. O non producono. Non è politica. È aritmetica di base.

I nostri conti non tornano. E gli agricoltori hanno buona memoria quando entrano in cabina elettorale. Presidente Pittella, la sedia è vuota. La riempia lei — adesso. Non domani. Adesso”.