Dal frumento alla colza: a Lavello si disegna la nuova agricoltura lucana, sostenibile e innovativa

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Si è svolto nella suggestiva cornice dell’aula magna del nostro istituto l’incontro tecnico dedicato al tema “Coltivare colza: la filiera dei biocarburanti e il progetto Agri Hub Basilicata per la campagna agraria 2026/2027”.

L’evento ha visto una massiccia e attenta partecipazione degli alunni dell’indirizzo Tecnico Tecnologico/Agrario e di numerosi operatori del comparto agricolo, confermando il forte legame tra la scuola e il territorio.

Dopo i saluti istituzionali, l’introduzione è stata curata dalla Dirigente Scolastica, prof.ssa Rina Montanarella, la quale ha voluto sottolineare con forza l’importanza strategica della sinergia tra istituzioni regionali, il mondo produttivo e la scuola.

Un “fare rete” indispensabile per unire la visione politica, la ricerca applicata e la formazione, creando così un ponte solido tra i giovani e il mondo del lavoro.

I lavori sono poi entrati nel vivo con una serie di interventi di alto profilo che hanno offerto ai presenti un quadro completo, tecnico e strategico della nuova filiera agroenergetica:

  • Luigi Caprioli, professore di Produzioni vegetali, ha relazionato su “La coltivazione del colza nella piana dell’Ofanto, nel Vulture e nell’Alto Bradano tra passato e presente”, ripercorrendo l’evoluzione colturale e le potenzialità agronomiche del territorio.
  • Rocco Vittorio Restaino, Direttore generale delle Politiche agricole, alimentari e forestali, ha approfondito “La politica della Regione Basilicata per la produzione di oleaginose no food”, evidenziando il sostegno e le strategie regionali per lo sviluppo del settore.
  • Michele Blasi, Direttore dell’ALSIA (Agenzia lucana di sviluppo e di innovazione in agricoltura), ha illustrato “Le attività di sperimentazione e collaudo realizzate da ALSIA per il progetto Agri Hub Basilicata”.
  • Francesco Robillotta, Manager Eni e responsabile del progetto Agri Hub Basilicata, ha concluso gli interventi tecnici parlando de “Il progetto Agri Hub Basilicata per la produzione di olio vegetale per i biocarburanti”.

L’incontro si è rivelato un concreto momento di confronto tra Regione Basilicata, ALSIA ed Eni, focalizzato sulle opportunità reali di diversificazione per le aziende cerealicole locali. Al centro del dibattito vi è stata la possibilità di integrare la rotazione del frumento duro con una nuova filiera no-food, capace di coniugare innovazione, reddito per le imprese e sostenibilità ambientale.

Si è trattato di un appuntamento di straordinaria rilevanza strategica: un tassello fondamentale per tracciare le prospettive future dell’agricoltura in Basilicata, orientandola verso modelli produttivi moderni ed ecologicamente sostenibili.

In questo scenario di grande trasformazione, l’Istituto G. Solimene conferma la sua vocazione di presidio culturale e professionale, impegnato a preparare e a formare i futuri tecnici che saranno protagonisti del cambiamento, dotandoli delle competenze teoriche e pratiche indispensabili per cogliere le sfide e le opportunità del comparto agroindustriale di domani.

Un ringraziamento speciale va rivolto ai relatori per la preziosa condivisione di competenze e prospettive, e ai nostri studenti per la partecipazione attiva e l’entusiasmo dimostrato.