Rapolla apre mille grotte: torna il Parco Urbano delle Cantine

Sabato 10 e domenica 11 ottobre 2026 il Parco Urbano delle Cantine di Rapolla arriva alla ventiduesima edizione. Per due giorni le grotte scavate nel banco di tufo del Vulture, lungo Fosso Tiglio e via Monastero e intorno al sagrato della chiesa di San Biagio, si aprono ai visitatori e il paese diventa un percorso che si attraversa a piedi.

Sotto Rapolla si contano oltre mille grotte.

Sono nate per una funzione precisa: conservare il vino, perché nella roccia la temperatura si mantiene pressoché costante d’estate e d’inverno. Una cinquantina torneranno a essere, per due giorni, luoghi di ristoro e di degustazione.

Il titolo scelto per questa edizione, «Un viaggio nei sapori e colori del Vulture», tiene insieme le due anime della manifestazione: l’enogastronomia, con l’Aglianico, l’olio extravergine, i salumi, i formaggi e le castagne, e la storia del borgo medievale, che quest’anno torna in scena con una rievocazione costruita su fatti documentati.

«Il Parco Urbano delle Cantine – afferma il sindaco di Rapolla, Biagio Cristofaro – è il modo che il nostro paese ha scelto per raccontarsi. Le grotte scavate nel tufo appartengono alle famiglie di Rapolla, che vi hanno conservato il vino per generazioni, e per due giorni tornano a essere quello che sono sempre state: luoghi di ospitalità.

Valorizzare questo patrimonio significa valorizzare il lavoro dei nostri produttori, l’Aglianico, l’olio, i prodotti tipici che arrivano sulle tavole delle cantine, e offrire a chi arriva una buona ragione per tornare».

Nell’ambito del festival Fantastico Medioevo il programma ospita la rievocazione storica de «La conquista normanno sveva del feudo di Rapolla ad opera di Re Manfredi e Galvano Lancia».

La vicenda è documentata: dopo la morte di papa Innocenzo IV, nel dicembre 1254, Manfredi affidò allo zio Galvano Lancia la condotta delle operazioni militari. Rapolla, che si era rifiutata di riconoscerlo, fu presa di forza. Nelle settimane successive si sottomisero Melfi, Trani e Bari, e l’intera Puglia passò sotto il controllo di Manfredi.

La rievocazione dell’assalto degli arcieri di Galvano Lancia, accompagnata dallo spettacolo del fuoco, è in programma domenica 11 ottobre alle ore 20.30; nel pomeriggio, alle 15.30, il corteo medievale parte da piazza Garibaldi e attraversa il borgo antico, con una prima rievocazione presso la porta medievale nei pressi della chiesa dell’Annunziata.

Il programma dei due giorni comprende le visite guidate al borgo antico curate dai ragazzi del Baby Consiglio e della scuola media «Mons. Caselle», la degustazione dell’olio alla Cooperativa Rapolla Fiorente e la visita all’oleificio Vecchio Frantoio, la trasformazione del latte in prodotti caseari con metodi tradizionali a cura di Biagio Ala detto «U Cap Mandrian», la pigiatura dell’uva a piedi nudi curata dall’associazione «Scusate il Ritardo», anche nella versione notturna «Pigiatura sotto le stelle», il «Villaggio contadino», gli spettacoli di falconieri, sbandieratori, arcieri e spadaccini, la musica popolare e gli artisti di strada lungo tutto il percorso.

Alla chiesa di San Biagio apre la mostra fotografica a cura dell’Associazione culturale centro anziani di Rapolla, mentre installazioni fotografiche sulla vita contadina e sulla storia della città accompagnano il cammino fra le cantine. Completa il calendario «Passi di Montagna, sorsi di Aglianico», dieci chilometri a piedi dall’Abbazia di San Michele di Monticchio fino al Parco Urbano delle Cantine.

«Alla ventiduesima edizione – spiega Elio Desina, organizzazione e direzione artistica della manifestazione – teniamo insieme i sapori e la storia. Il titolo di quest’anno dice la direzione che abbiamo scelto: enogastronomia di qualità, prodotti tipici del Vulture, e una rievocazione costruita sui documenti. Dietro due giorni di festa c’è il lavoro di un anno delle associazioni, dei volontari, delle famiglie che aprono le cantine e dei ragazzi delle scuole. È così che una manifestazione promuove un territorio ben oltre il fine settimana di ottobre».

L’edizione 2026 cade nell’anno in cui il territorio del Vulture, di cui Rapolla fa parte insieme ad altri tredici comuni, è Città italiana del vino: un titolo assegnato dall’Associazione Nazionale Città del Vino che impegna i comuni a un programma annuale di eventi culturali, enoturistici e ambientali. Rapolla è inoltre compresa nella zona di produzione dell’Aglianico del Vulture, denominazione di origine controllata dal 1971 e denominazione di origine controllata e garantita, nella tipologia Superiore, dal 2010.

Il Parco apre sabato 10 ottobre alle 13.00 e prosegue fino a mezzanotte; domenica 11 ottobre dalle 10.00 fino a mezzanotte. Sono attivi parcheggi per auto, camper e autobus, servizio navetta, punti informativi e colonnine di ricarica per le auto elettriche.