«Sui servizi scolastici per gli alunni con disabilità è necessario fare chiarezza, evitando che un problema serio e delicato diventi terreno di speculazioni o strumentalizzazioni. La Regione Basilicata sta facendo la propria parte, nel rispetto delle competenze istituzionali, e continuerà a farla».
Lo afferma l’assessore regionale allo Sviluppo Economico e al Lavoro, Francesco Cupparo, intervenendo sul confronto aperto sui servizi di trasporto e assistenza destinati agli studenti con disabilità.
«La Regione – spiega Cupparo – esercita le proprie competenze in materia di diritto allo studio degli studenti disabili, assicurando alle Province, competenti per gli istituti scolastici superiori, le risorse necessarie per i servizi di trasporto e assistenza.
Per l’annualità 2026 sono previsti 2 milioni e 600 mila euro, in continuità con gli anni precedenti. A queste risorse la Giunta regionale ha aggiunto ulteriori 600 mila euro destinati a tutti i Comuni della Basilicata, con l’obiettivo di integrare e rafforzare i servizi rivolti ai minori con disabilità».
Cupparo sottolinea però un punto che considera decisivo:
«I 600 mila euro aggiuntivi rappresentano una disponibilità ulteriore assicurata dalla Regione e non sostituiscono le risorse che i Comuni sono tenuti a destinare alle funzioni di propria competenza.
Non si può quindi alimentare l’idea che ogni difficoltà organizzativa o finanziaria degli enti locali debba automaticamente ricadere sulla Regione».
Una precisazione che arriva mentre cresce il confronto, in particolare sul caso del Comune di Potenza.
«Come ha sostenuto ieri la direttrice del Dipartimento, ingegner Giuseppina Lo Vecchio, nell’incontro al Comune di Potenza – aggiunge Cupparo – non ci sottraiamo alla responsabilità di individuare nuove risorse.
È una richiesta arrivata anche da consiglieri regionali di maggioranza e sulla quale gli Uffici del Dipartimento sono già al lavoro».
L’obiettivo, precisa l’assessore, «è dare risposte alle esigenze di tutti i Comuni della Basilicata e non soltanto a quelle di Potenza. Nella nostra regione sono 1.138 gli alunni con disabilità che necessitano dei servizi di trasporto e assistenza. È quindi necessario affrontare la questione con una visione regionale, senza trasformarla in una contrapposizione tra singoli enti».
«Sono del tutto ingiustificate – afferma ancora Cupparo – le dichiarazioni del sindaco di Potenza che continua a chiamare in causa la Regione e a chiedere sempre nuovi fondi. Ai cittadini potentini e lucani va ricordato che la Regione ha già destinato risorse importanti alla città per affrontare diverse problematiche: dal finanziamento del servizio di trasporto pubblico locale al funzionamento delle scale mobili, dalla ristrutturazione del ponte Musmeci fino alla Sagra Patronale.
Mi fermo volutamente soltanto ad alcuni interventi perché la lista è decisamente più lunga».
Secondo Cupparo, «il tema vero è quello della responsabilità nell’utilizzo delle risorse e della corretta individuazione delle competenze. Il Comune di Potenza dovrebbe dimostrare capacità amministrativa e utilizzare al meglio le risorse ricevute, anziché scaricare sistematicamente sulla Regione ogni difficoltà».
«Lo stesso ragionamento vale per il Comune di Senise – dice Cupparo – che ha interrotto il servizio di trasporto dedicato alle persone con disabilità verso il Centro Territoriale socio-educativo “Don Pino Terracina”. Il Comune ha ricevuto dalla Regione Basilicata, attraverso i fondi RIPAS del Programma Speciale Senisese, 650 mila euro destinati proprio al potenziamento dei servizi. Anche per questo l’interruzione del servizio non trova, a nostro avviso, alcuna giustificazione».
La Regione, conclude Cupparo, conferma comunque la disponibilità al confronto. «Ribadisco la volontà, già espressa ieri dalla direttrice Lo Vecchio, di confrontarci con i Comuni e con le organizzazioni sindacali. Ma il confronto deve partire da dati corretti, dalla chiara individuazione delle competenze spettanti a ciascuna amministrazione e dalla volontà di trovare soluzioni concrete.
Su un tema come quello dei servizi alle persone con disabilità che è particolarmente delicato e per il rispetto che si deve ad alunni e famiglie non servono contrapposizioni politiche, tanto meno speculazioni e strumentalizzazioni, ma responsabilità istituzionale e capacità di dare risposte alle famiglie».

































