Basilicata, il ticket di 2,50 euro che doveva scattare oggi non c’è: “bene il ravvedimento di Latronico. Ora si ritiri la delibera”. La richiesta del Centrosinistra

“Oggi è 1° Ottobre e i lucani, contrariamente a quanto l’assessore Latronico aveva ripetutamente assicurato in Consiglio regionale appena una settimana fa, non stanno pagando il ticket farmaceutico da 2,50 euro a ricetta.

E questa, per noi, è una buona notizia.

Avevamo chiesto esattamente che il ticket non entrasse in vigore e il 24 Settembre abbiamo portato in Consiglio regionale una risoluzione che chiedeva alla Giunta di ritirare la delibera.

Latronico e la maggioranza di centrodestra decisero di bocciarla.

Adesso prendiamo atto del ravvedimento.

Ma, a questo punto, auspichiamo che sia un ravvedimento operoso fino in fondo: non ci si limiti a rinviare il ticket di qualche giorno o di qualche settimana.

Si ritiri la delibera e si apra davvero il confronto sulle alternative“.

Lo dichiarano le consigliere e i consiglieri regionali di centrosinistra Alessia Araneo, Antonio Bochicchio, Angelo Chiorazzo, Roberto Cifarelli, Piero Lacorazza, Piero Marrese, Viviana Verri e Giovanni Vizziello.

“C’è però anche una questione istituzionale che non intendiamo lasciare cadere.

Il 24 Settembre abbiamo chiesto più volte all’assessore una cosa molto semplice: il ticket entrerà in vigore il 1° Ottobre?

La risposta è stata netta: sì.

Non era una domanda marginale.

Il Consiglio regionale era stato chiamato a discutere proprio di quella misura e doveva pronunciarsi sulla nostra proposta di ritirarla.

La maggioranza ha votato contro e lo ha fatto mentre il Governo regionale confermava all’Aula che dal 1° Ottobre il ticket sarebbe stato applicato.

Sette giorni dopo scopriamo che non è così.

Nel frattempo l’incontro tra l’assessore e le organizzazioni sindacali, inizialmente previsto proprio per il 24 Settembre e rinviato al 5 Ottobre per la coincidenza con il Consiglio regionale, è rimasto aperto.

I sindacati avevano chiarito che, se il ticket fosse entrato in vigore prima dell’incontro, non avrebbe avuto senso parteciparvi.

È positivo che quel confronto possa svolgersi prima che i cittadini siano chiamati a pagare.

Ma allora viene spontanea una domanda: perché il 24 Settembre Latronico non ha detto la stessa cosa al Consiglio regionale?

Avrebbe potuto dire con chiarezza che, in attesa dell’incontro con le organizzazioni sindacali, l’entrata in vigore sarebbe stata sospesa.

Avremmo avuto una discussione diversa e il Consiglio avrebbe potuto pronunciarsi conoscendo la reale intenzione della Giunta.

Invece a una domanda posta più volte è stato risposto con un sì netto.

È questo che non va.

Sulla sanità non si scherza e non si gioca sulla pelle dei lucani.

E non si può neppure considerare il Consiglio regionale un luogo al quale dire una cosa per poi farne un’altra pochi giorni dopo.

Adesso, però, guardiamo avanti.

L’incontro del 5 Ottobre può essere l’occasione per uscire definitivamente da questa vicenda.

Non per concordare semplicemente una nuova data di decorrenza del ticket, ma per discutere dei conti della sanità, della spesa farmaceutica, delle ragioni che hanno determinato gli scostamenti e delle possibili misure alternative.

La nostra posizione non cambia rispetto al 24 Settembre: ritirare la delibera e cercare le soluzioni necessarie senza scaricare sui cittadini il costo delle difficoltà del sistema sanitario regionale.

Se Latronico e la Giunta arriveranno a questa conclusione, non avremo alcuna difficoltà a riconoscere che avranno fatto la scelta che chiedevamo.

Anzi, ne saremo soddisfatti.

Perché il nostro obiettivo non è dimostrare che avevamo ragione.

È fare in modo che i lucani quel ticket non debbano pagarlo”.