Il Distretto G e il completamento dello schema idrico Basento-Bradano sono stati al centro dell’incontro “Acqua è Futuro”, che si è tenuto lunedì 28 settembre a Genzano di Lucania nell’auditorium “F. Zotta”.
Nel corso dell’incontro è stato fatto il punto sullo stato delle opere e sui prossimi interventi. Al centro, l’attrezzamento del Distretto G, per un investimento di circa 50 milioni di euro, e il collegamento tra gli invasi di Acerenza e Genzano. Il Distretto G è una delle opere previste nello schema Basento-Bradano e interessa l’Alto Bradano. Il progetto prevede la realizzazione di condotte principali e adduttrici, vasche di accumulo e reti di distribuzione a servizio delle aziende agricole.
Parallelamente procede il completamento dell’adduttore Acerenza-Genzano.
Il collegamento, lungo complessivamente circa 15 chilometri, è stato ultimato nel 2000 ma non è mai entrato in esercizio a causa di una frana. Gli interventi di ripristino hanno consentito di avviare le operazioni per l’entrata in esercizio dei primi 6,5 chilometri.
La piena funzionalità dell’intero adduttore è prevista entro la fine di novembre. La riconnessione tra i due invasi rappresenta un altro tassello dello schema Basento-Bradano e consentirà di rendere disponibile la risorsa idrica per il comprensorio irriguo dell’Alto Bradano.
“L’incontro di Genzano ha avuto il merito di mettere al centro fatti, tempi e opere. Dopo anni di attesa, il Distretto G è entrato nella fase operativa e anche il collegamento Acerenza-Genzano sta finalmente diventando una realtà” – dichiara il segretario provinciale della Lega di Potenza, Rocco Baccellieri.
“Al vicepresidente della Regione Basilicata e assessore alle Infrastrutture, Pasquale Pepe, va riconosciuto il merito di aver seguito questa partita con determinazione e di aver riportato al centro dell’azione regionale un’opera che il territorio attende da troppo tempo.
servono – continua Baccellieri – grandi proclami, servono cantieri, infrastrutture che funzionano e risposte alle imprese. È su questo che si misura il lavoro delle istituzioni. Ora bisogna proseguire sulla stessa strada, accompagnando i lavori fino al completamento e assicurando che la risorsa idrica possa essere realmente utilizzata dalle aziende agricole.
Per l’Alto Bradano -conclude Baccellieri – l’acqua è una condizione necessaria per programmare investimenti, sostenere le produzioni e dare prospettive alle comunità”.

































