San Michele a Monticchio tra fede e lago: la processione sul battello che unisce cielo e acqua. Le foto

Monticchio Laghi ha vissuto oggi, 29 settembre 2026, il cuore pulsante della sua festa più attesa: le solenni celebrazioni in onore di San Michele Arcangelo, patrono della Polizia di Stato e protettore del Monte Vulture, con il momento più emozionante e iconico, la tradizionale processione sul battello che attraversa il Lago Piccolo.

La processione, appuntamento fisso che richiama ogni anno fedeli e visitatori da tutta la Basilicata e oltre, ha visto l’effige sacra dell’Arcangelo Michele imbarcarsi nel pomeriggio sul battello addobbato con drappi bianchi e rossi, candele e fiori, per compiere la traversata del Lago Piccolo tra preghiere, canti e sguardi colmi di devozione.

Un rito antico che trasforma il lago in un altare a cielo aperto, dove la statua del Santo sembra avanzare sospesa tra cielo e acqua, accompagnata dal mormorio delle onde e dalle voci della comunità.

La giornata clou si è aperta con il giro per i laghi a cura della “Bassa Musica Città di Molfetta”, mentre in Abbazia si sono susseguite le Sante Messe e le confessioni agli orari 8.30, 10.00 e 11.00.

Nel pomeriggio, alle 16.00, è partita la suggestiva processione sul battello con la traversata del Lago Piccolo, l’accoglienza della Statua presso il Molo dei pedalò e il proseguimento a piedi verso i ruderi di Sant’Ippolito.

Presso i Ruderi di Sant’Ippolito, alle ore 16.30, S.E. il Vescovo Mons. Ciro Fanelli ha presieduto la Santa Messa Solenne, alla presenza dei Sindaci e delle autorità civili e militari:

“L’odio distrugge, solo l’amore vince e l’amore è perdono, l’amore è benevolenza, e l’amore è comprensione.

L’amore è stare sempre dalla parte del bene.

Quindi crediamo fermamente che in questa battaglia l’Arcangelo San Michele è con noi e dalla nostra parte e vuole sempre incoraggiarci con la certezza che il signore non ci abbandona mai”.

Al termine, la processione è ripartita verso l’Abbazia di San Michele accompagnata dal “Concerto Bandistico Atellano”.

I festeggiamenti religiosi si sono chiusi in chiesa alle 19.00 con la Santa Messa e l’Atto di Affidamento a San Michele, per poi lasciare spazio alle 20.00 a un momento di festa nella piazzetta antistante la Badia, sotto le luminarie esterne.

In un luogo dove natura e spiritualità si intrecciano da secoli, la festa di San Michele a Monticchio resta un appuntamento che va oltre la cronaca: è un rito collettivo che rinsalda legami, rinnova identità e regala emozioni che restano impresse.

E mentre il battello solca le acque del Lago Piccolo, portando in processione il Santo patrono, sembra che il tempo si fermi, lasciando spazio solo alla preghiera, alla bellezza del paesaggio e al senso di appartenenza a una comunità che, anno dopo anno, ritrova se stessa in questa tradizione unica.

Queste alcune foto.