Basilicata, Aree interne: un piano da 6 miliardi per servizi e sviluppo. La proposta di legge

Un piano da 6 miliardi di euro per sostenere le aree interne e i comuni montani, intervenendo su viabilità, trasporto pubblico locale, sviluppo economico, sanità, scuola e personale degli enti locali.

È la proposta di legge, fa sapere ansa, presentata dal Partito democratico e illustrata oggi a Potenza da Marco Niccolai, responsabile del dipartimento aree interne della segreteria nazionale del Pd.

Ha detto Niccolai:

“Per noi è un tema prioritario, soprattutto da quando è segretaria Elly Schlein.

In Parlamento abbiamo presentato una proposta di legge con un piano da 6 miliardi di euro per una serie di interventi, a partire dalla viabilità provinciale e comunale e dal trasporto pubblico locale”.

Tra le misure previste, ha aggiunto, ci sono incentivi per chi svolge attività d’impresa nelle aree interne, per medici e medici di famiglia affinché operino nelle strutture sanitarie dei territori e per gli insegnanti, oltre a un sostegno ai Comuni per le assunzioni.

“Per noi le aree interne non sono luoghi di problemi ma luoghi di opportunità per l’intero territorio nazionale”, ha sottolineato Niccolai, ricordando che “in Basilicata circa il 90% del territorio è così classificato“.

Secondo il dirigente Pd, la proposta, presentata in Parlamento da un anno, potrebbe rappresentare “una svolta per la Basilicata e per altri territori italiani”, ma il “centrodestra si rifiuta di discuterla”.

Al centro dell’iniziativa anche il rilancio della Basilicata nel Mezzogiorno.

Il commissario regionale del Pd Basilicata, Daniele Manca, ha indicato tra gli obiettivi “ridurre i divari territoriali e migliorare le connessioni”, criticando le politiche regionali:

“Abbiamo bisogno di riposizionare la Basilicata, questa Giunta non lo sta facendo.

Usa, ad esempio, i proventi dei giacimenti petroliferi per coprire i buchi di bilancio, anziché per rilanciare un modello di sviluppo.

È una Regione che utilizza male le risorse che potrebbero essere impiegate per ridurre i costi dei carburanti, per ridurre i costi della bolletta energetica, per dare a questa regione un nuovo modello di sviluppo, che ha nelle fonti rinnovabili la sua base fondamentale.

È una Regione che si riduce ad utilizzare risorse per coprire i buchi di bilancio da loro causati, in particolare sulla sanità, addirittura minacciando ticket farmaceutici. Mi pare evidente che prima tolgono il disturbo, meglio è”.

Manca ha inoltre contestato le politiche del governo sull’autonomia differenziata:

“Con Calderoli e con il governo Meloni si spacca l’Italia.

I provvedimenti adottati da questo governo, nel totale silenzio della Giunta Bardi, ormai impegnata a comandare più che a governare questa regione, dividono il Paese e lo indeboliscono.

La Basilicata, per la sua conformità e per il suo posizionamento, è di fatto una delle regioni che ha bisogno di nuove connessioni, di maggiori collegamenti per la Campania, per la Puglia, verso la centralità del Mezzogiorno.

Il sud ha grande opportunità di crescita se si riducono i divari, ma con l’autonomia differenziata i divari si ampliano e, con le preintese di Calderoli, le regioni si dividono: chi sta meglio starà sempre meglio, chi ha maggiori difficoltà resterà nella solitudine e nell’indifferenza di un governo che dimentica l’importanza della parola pubblica.

Perché, se si taglia su trasporti, sanità, istruzione, ad essere colpite sono le persone e i territori più fragili”.