“Comprendiamo e condividiamo le legittime preoccupazioni dei cittadini di fronte a un provvedimento che incide sulla vita quotidiana delle persone, degli anziani, degli ammalati, delle persone con disabilità e delle loro famiglie.
Sono preoccupazioni reali alle quali occorre dare risposte concrete, senza strumentalizzazioni politiche e senza far gravare sui cittadini il peso delle difficoltà del sistema sanitario”.
Lo dichiara il capogruppo socialista in Consiglio regionale, Antonio Bochicchio, che aggiunge:
“Come opposizione manifestiamo il nostro dissenso rispetto a questa scelta, ma riteniamo necessario andare alle cause di una crisi che riguarda ormai l’intero Servizio sanitario nazionale.
Difendere il diritto alla salute significa difendere e rafforzare la sanità pubblica e universale, quel grande patrimonio costruito anche grazie al confronto tra le culture socialista, cattolico-democratica e comunista e che portò, con la legge n. 833 del 1978, alla nascita del Servizio sanitario nazionale.
Il problema che poniamo riguarda il livello del finanziamento nazionale della sanità e l’adeguatezza dei criteri di riparto rispetto ai bisogni della Basilicata, una regione caratterizzata da una forte presenza di popolazione anziana e da condizioni territoriali particolarmente complesse.
Non sosteniamo che il riparto sia l’unica causa delle difficoltà finanziarie della sanità lucana, ma chiediamo che l’intero Consiglio regionale apra una battaglia politica e istituzionale per ottenere risorse adeguate a garantire realmente il diritto alla salute.
Non si può attribuire al presidente della Giunta Bardi e all’assessore Latronico l’intera responsabilità di una crisi che ha carattere nazionale, pur restando in capo alla Giunta la responsabilità della scelta compiuta sul ticket.
Allo stesso tempo non possono essere ignorate le posizioni critiche emerse nella stessa maggioranza.
Su una materia così delicata sarebbe stato necessario coinvolgere preventivamente il Consiglio regionale e le parti sociali.
Non ci saremmo sottratti al confronto né all’assunzione di responsabilità.
Per questo abbiamo chiesto oggi in Consiglio regionale, ma lo abbiamo già fatto nelle scorse settimane, di sospendere l’efficacia del provvedimento e di aprire con il Governo nazionale una vera vertenza ‘Basilicata–Mezzogiorno’ sul diritto alla salute.
È su questo terreno che maggioranza e opposizione dovrebbero provare a costruire una posizione comune, perché la sostenibilità dei conti deve trovare un punto di equilibrio con la tutela concreta della salute dei cittadini“.

































