“Il decreto bollette approvato dal Consiglio dei Ministri si rivela per quello che è: un provvedimento insufficiente, deludente e, quel che è peggio, poco chiaro.
Chiediamo al Governo e alla Presidente del Consiglio di fare immediata chiarezza: tra le dichiarazioni e il testo del decreto emerge una realtà confusa.
Sembra che il contributo non sia aggiuntivo, ma che la sua portata reale rischi addirittura di ridursi rispetto al passato. Propaganda e realtà non coincidono: è inaccettabile che si pubblicizzino aiuti che poi, nei fatti, non arrivano o vengono depotenziati.
Non è questo il modo serio di amministrare un Paese in crisi.
Riteniamo, inoltre, inaccettabile che si continui a usare l’ISEE come unico riferimento, perché sotto quella soglia finiscono sia chi è realmente povero, sia chi non paga le tasse, mentre per circa 3,1 milioni di famiglie con redditi bassi e con un ISEE compreso tra 10.000 e 20.000 euro, che sostengono il Paese, vengono sistematicamente ignorate pur faticando ad arrivare a fine mese.
È paradossale poi che si prendano come riferimento per i bonus famiglie con quattro figli in un Paese che non fa più figli: è una visione della realtà che non esiste.
Abbiamo la sensazione che la Presidente Meloni parli di una realtà lontana dalla vita vera.
Dopo quattro anni di prezzi alle stelle, la tanto paventata riforma del mercato energetico che ci era stata promessa non esiste. Non è stato fatto nulla di concreto per il disaccoppiamento del prezzo dell’elettricità da quello del gas, che continua a essere il punto di riferimento sbagliato, penalizzando chi produce e consuma rinnovabili.
La nostra dipendenza dall’estero resta invariata e non vediamo alcuna azione di incentivo seria per le energie pulite, che sono l’unica vera soluzione per abbattere i costi. Se il Governo continua a rispondere a una crisi epocale con soglie limitate e piccoli sussidi, significa che non ha il coraggio o la capacità di cambiare davvero le cose”.

































