Riceviamo e pubblichiamo una nota della Fismic Basilicata:
“La notizia del tonfo del titolo Stellantis (- 24%) ha destato allarmismo tra i lavoratori e le organizzazioni sindacali. Dura la presa di posizione della Fismic-Confsal Basilicata che non ha dubbi sull’artefice di questa debacle finanziaria.
“E’ il risultato – afferma il segretario generale Pasquale Capocasale– della errata gestione dell’ex Ad Taveres che puntava a investire sull’elettrico quando il mercato, ancora oggi, non fa registrare segnali positivi in tal senso.
Progetti e investimenti sbagliati che necessitano di una nuova strategia produttiva”.
Cosa che sta già accadendo dopo l’avvento di Antonio Filosa, nuovo amministratore delegato di Stellantis.
“Sta facendo quello che andava fatto prima e che tutti noi auspicavamo – sostiene Capocasale– ovvero abbandonare la linea Tavares intraprendendo una strategia più realistica e graduale rispetto al passaggio all’elettrico”.
Sta di fatto che i mancati investimenti sulle motorizzazioni tradizionali, ibride e diesel hanno provocato un gap enorme rispetto alla concorrenza.
“Non basta mettere sul mercato nuovi modelli – spiega il segretario generale della Fismic-Confsal Basilicata- se poi le motorizzazioni non ci sono.
Oggi è questa la nuova strada che Stellantis deve seguire accompagnando anche l’elettrico, ma senza abbandonare lo sviluppo di nuove motorizzazioni termiche che oggi rappresentano le maggiori quote di mercato.
Senza questa visione produttiva il disastro di ieri, purtroppo, si ripeterà”.
Investire su nuove motorizzazioni termiche e incrementare i volumi produttivi avrebbe ripercussioni positive anche sulla ripresa dell’indotto.
“Recuperare il terreno perduto non sarà facile – conclude Pasquale Capocasale– ma anche l’indotto ne gioverebbe lasciandosi alle spalle la difficile situazione attuale”.

































