Si è svolto questa mattina, presso l’Aula “Mies van der Rohe” del complesso universitario di Macchia Romana, il secondo incontro dell’Osservatorio regionale sulla legalità e sulla criminalità organizzata di stampo mafioso, organizzato d’intesa con l’Università degli Studi della Basilicata.
Luigi Gay, Presidente dell’Osservatorio, ha richiamato l’attenzione sul pericolo di ulteriore infiltrazione della criminalità organizzata e non nel sistema economico, evidenziando come tale fenomeno produca seri problemi in tutti i settori del sistema.
Gay ha illustrato le principali metodologie illegali utilizzate dalla criminalità per inserirsi nei circuiti economici, nonché gli effetti distorsivi che tali pratiche producono sul mercato.
Ampio spazio è stato dedicato alla legislazione antimafia, alle misure interdittive e al sequestro dei beni, strumenti fondamentali maturati grazie a decenni di esperienza sul campo.
Nel suo intervento, il Presidente ha richiamato dati della Banca d’Italia del 2021, sottolineando come le regioni ad alta densità mafiosa registrino una crescita economica inferiore rispetto ad aree meno esposte al fenomeno, anche a causa dei legami corruttivi tra criminalità e pubblica amministrazione che condizionano la spesa pubblica verso interessi privati a discapito dell’interesse generale.
Particolare attenzione è stata dedicata al riciclaggio di capitali illeciti, che consente alle imprese infiltrate di disporre di maggiore liquidità, generando uno svantaggio competitivo per le aziende sane.
Sono state individuate tre tipologie di imprese riconducibili alla mafia: imprese legali di proprietà mafiosa, imprese acquisite tramite usura e imprese colluse.
Sono state inoltre richiamate indagini svolte anche in Basilicata, alcune delle quali sfociate in procedimenti giudiziari ancora in corso. Pur nel rispetto del principio di non colpevolezza, tali vicende costituiscono segnali significativi che l’Osservatorio intende continuare ad approfondire.
Infine, il Presidente ha evidenziato, sulla base di recenti relazioni dell’Ufficio di Informazione Finanziaria della Banca d’Italia, il forte coinvolgimento della criminalità organizzata in settori quali il commercio al dettaglio, il gioco d’azzardo, le scommesse, l’informatica e le energie rinnovabili.,
All’incontro hanno partecipato Ferdinando Di Carlo, docente di Economia Aziendale dell’UNIBAS, il Prefetto di Potenza Michele Campanaro e il Procuratore Aggiunto della Repubblica di Foggia Silvio Guarriello, offrendo spunti di approfondimento sul tema oggetto dell’incontro.

































