“La Crisi idrica in Basilicata non è conclusa”: interpellato l’assessore Pepe. Le ultime notizie

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa dei Alessia Araneo, Viviana Verri (Consigliere regionali – Movimento 5 Stelle Basilicata):

“In queste ore si continua a parlare di crisi idrica come se fosse una parentesi ormai chiusa o un problema superato dalle piogge recenti.

È una rappresentazione che non corrisponde alla realtà dei fatti e che rischia di essere fuorviante per i cittadini, per il mondo agricolo e per i territori più esposti.

La crisi idrica in Basilicata non è affatto conclusa.

È una crisi strutturale, figlia di anni di ritardi (da almeno sette governa il centrodestra), annunci disattesi e mancanza di pianificazione, che oggi si manifesta in modo evidente proprio sulle principali infrastrutture idriche regionali.

Per questo abbiamo depositato una richiesta di Commissione consiliare per ottenere un aggiornamento puntuale, documentato e verificabile sullo stato dei lavori e sulla reale funzionalità delle dighe lucane, a partire da Diga di Monte Cotugno, Diga di Marsico Nuovo e Diga del Rendina (si spera!).

Negli ultimi mesi abbiamo assistito a una sequenza di grandi annunci: fondi, programmi, cifre importanti.

Annunci che, però, non sono stati accompagnati da cronoprogrammi certi, da date di conclusione dei lavori e da informazioni chiare su quanta acqua sia oggi effettivamente invasabile e utilizzabile.

Nel frattempo, intere aree della Basilicata continuano a vivere una condizione di incertezza che colpisce l’agricoltura, il comparto produttivo e la stessa tenuta sociale dei territori.

Su Monte Cotugno i lavori si susseguono da anni, ma continuano a slittare le tempistiche che avrebbero dovuto consentire un recupero significativo della capacità di invaso.

Rispetto alla diga di Marsico Nuovo, il presidente Bardi ha disatteso la promessa di completamento dei lavori entro novembre 2025, così l’Alta Val d’Agri rischia di affrontare anche il 2026 senza una risposta strutturale.

Sulla diga del Rendina, a fronte di risorse annunciate da tempo, non esiste ancora un quadro pubblico chiaro sull’avvio effettivo dei cantieri e sullo stato di avanzamento degli interventi.

Per queste ragioni, abbiamo chiesto di ascoltare in terza commissione l’Assessore Pepe, affinché:

  • ci racconti quali lavori sono stati realmente avviati e quali conclusi;
  • quali risorse sono state impegnate e quali effettivamente spese;
  • quali criticità stanno rallentando gli interventi;
  • quale sia oggi la capacità di invaso realmente disponibile e come venga gestita, nonché il cronoprogramma per l’ultimazione degli interventi.

Continuare a raccontare una crisi risolta mentre agricoltori, allevatori e imprese vivono ancora razionamenti e incertezze significa alimentare sfiducia e allontanare la politica dai problemi reali.

L’acqua non può essere oggetto di narrazione ottimistica né di comunicazione episodica: è una risorsa strategica, anzi è LA risorsa, che richiede programmazione, manutenzione e assunzione di responsabilità.

Con questa richiesta di Commissione chiediamo al governo regionale di uscire dalla logica degli annunci e di confrontarsi finalmente con i dati, con i tempi e con la realtà dei territori.

È il minimo dovuto a una comunità che da troppo tempo paga il prezzo di scelte mancate e promesse non mantenute”.