Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa del Partito Democratico Melfi:
“Come Partito Democratico di Melfi, insieme a Piero Lacorazza, Capogruppo PD in Consiglio regionale, lo scorso martedì abbiamo visitato la struttura del presidio ospedaliero di Melfi e il confronto con medici, infermieri e OSS ci ha restituito un quadro grave e inequivocabile: la sanità locale è in piena emergenza.
Il problema non riguarda solo un Pronto Soccorso allo stremo, ma un collasso complessivo del presidio, dove organici ridotti e carenze strutturali impediscono di garantire cure adeguate.
Questo declino mina anche la capacità di attrarre e trattenere professionisti, favorendo la fuga verso altre sedi e costringendo i cittadini a rivolgersi fuori regione per ricevere assistenza di qualità.
La crisi, però, va oltre l’ospedale.
Colpisce duramente anche la Polimedica, dove i lavoratori vivono una condizione di precarietà e incertezza dovuta all’assenza di una chiara programmazione da parte della Regione Basilicata.
Senza una visione definita, l’intero sistema sanitario territoriale rischia il default.
Resta quindi aperto il nodo della volontà e della capacità della Regione di governare la sanità lucana.
A quasi un anno dal 13 febbraio 2025, quando l’assessore Latronico annunciò l’approvazione del documento programmatico per il nuovo Piano Regionale Integrato della Salute 2026-2030, la domanda è inevitabile: a che punto siamo?
Cittadini e lavoratori non possono vivere di soli annunci.
Continueremo ad ascoltare chi opera quotidianamente nel settore per avanzare proposte concrete.
Serve un vero piano strategico sanitario che restituisca ossigeno al comparto, garantisca il diritto alla cura sul territorio e permetta all’Ospedale di Melfi non solo di sopravvivere, ma di tornare a essere un punto di eccellenza.
NOI, per parte nostra, nell’interesse dei cittadini, continuiamo a tenere alta l’attenzione in attesa che Sindaco e Presidente del Consiglio comunale di Melfi smettano di fare gli attendenti e si decidano a convocare in seduta aperta Bardi e Latronico”.

































