Questa mattina presso la Sala Italia del Palazzo del Governo il Prefetto di Potenza Michele Campanaro ha presieduto il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, convocato per una approfondita analisi sulla ondata di assalti agli sportelli ATM degli Istituti bancari e di Poste Italiane registrata sul territorio provinciale.
Presenti alla riunione, oltre ai vertici territoriali delle Forze di Polizia, al Presidente della Provincia Christian Giordano ed all’Assessore del capoluogo Roberto Falotico, il Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Potenza Maurizio Cardea, il Rappresentante di OSSIF/ABI Giovanni Mazza, la Presidente ed il Segretario della Commissione Regionale ABI della Basilicata Simona Ruffolo e Gianfranco Mancini, Responsabile Sicurezza Fisica Area Sud di Poste Italiane Giovanni Esposito ed il Responsabile Area Territoriale Tutela Aziendale Sud di Poste Italiane Stefano Formica.
I lavori sono entrati subito nel vivo con l’esame dei dati e delle modalità operative degli episodi criminosi.
Sotto il primo profilo, il Rappresentante del Governo, nell’ottica di definire il perimetro di azione entro cui mettere in campo mirate strategie di contrasto, ha condiviso con il Tavolo un quadro aggiornato degli assalti agli ATM sul territorio provinciale.
In particolare, nel 2024 si sono contati complessivamente 15 episodi, di cui 10 consumati e 6 tentati, con 4 a danno di ATM postali e 11 verso ATM bancari.
Il 2025, invece, se da un lato non si è discostato molto in termini numerici, registrando 16 assalti complessivi, dall’altro ha invertito la proporzione tra consumati (7) e tentati (9).
In aumento, poi, il divario tra episodi ai danni di Postamat (1) e quelli ai danni di ATM bancari (15).
Nei primi giorni del 2026, infine, si sono verificati 2 nuovi episodi, entrambi in danno di istituti bancari, uno tentato e uno portato a termine.
Le parole del Rappresentante del Governo nel corso della disamina dei dati:
“L’escalation di questi episodi ha avuto un’accelerazione già nel corso del 2024 e i dati riferiti al 2025 si mantengono sostanzialmente stabili.
Va, però, sottolineato come sia aumentato il numero dei delitti tentati, segnale che le misure di mitigazione condivise in questa sede stanno producendo effetti concreti.
Stessa valutazione per il decremento degli assalti agli ATM postali, a seguito delle iniziative condivise ed intraprese da Poste Italiane.
Tuttavia, pur non registrandosi un significativo incremento numerico degli episodi, la percezione del rischio da parte delle comunità è cresciuta sensibilmente, anche perché gli assalti si sono concentrati in determinati periodi – in particolare, nello scorso mese di Dicembre, con cinque episodi e nelle prime settimane di Gennaio, con altri due episodi – e con modalità particolarmente violente facendo ricorso a rilevanti quantitativi di esplosivo”.
Il Prefetto è, quindi, passato ad analizzare nel dettaglio le modalità operative degli assalti, evidenziando come continui a prevalere la cosiddetta “tecnica della marmotta”, che consiste nell’introduzione di esplosivo all’interno dello sportello tramite un dispositivo artigianale a forma di pala, con possibili rischi anche per l’incolumità pubblica.
Quanto alla distribuzione territoriale degli episodi criminosi, l’area nord della provincia a confine con la Puglia continua ad essere la più colpita, sebbene il fenomeno si stia progressivamente estendendo anche ad altre zone interne.
Tracciato il quadro di riferimento, il Prefetto ha, poi, illustrato le principali misure già avviate e quelle programmate nell’ambito del Comitato provinciale, a partire dal significativo rafforzamento delle attività di controllo del territorio operato dalle Forze dell’Ordine.
Tra le iniziative più rilevanti:
- con ABI (Associazione Bancaria Italiana), la sottoscrizione a Luglio 2025 dell’ultimo Protocollo Anticrimine per l’adozione di misure di mitigazione contro le rapine agli ATM, alle cassette di sicurezza e ai dispositivi di custodia del contante, nonché per il monitoraggio di nuove minacce, anche in ambito cyber-fisico, legate all’intelligenza artificiale.
- con Poste Italiane, il Comitato ha più volte discusso la rimodulazione degli orari di chiusura degli ATM nelle fasce orarie a rischio, nonché l’adozione di dispositivi di sicurezza passiva, tra cui security mask, gabbie di protezione della cassaforte, nebbiogeni, sistemi di videoanalisi e sirena con sintesi vocale.
Attualmente, sui 113 POSTAMAT esterni presenti nella provincia di Potenza, risultano installate 27 security mask e 8 gabbie metalliche a protezione della cassaforte.
In altri 21 Uffici postali si prosegue con lo svuotamento del contante alla chiusura degli sportelli, in attesa del rafforzamento in corso delle misure di sicurezza passive.
In questo ambito, il Prefetto ha disposto una immediata e capillare intensificazione delle misure di contrasto e repressione, potenziando, in particolare, le attività di controllo straordinario del territorio anche attraverso l’impiego delle Squadre di intervento della Compagnia Intervento Operativo (CIO) dell’Arma dei Carabinieri.
Le aree d’intervento saranno oggetto di pianificazione in ambito di apposito Tavolo tecnico immediatamente convocato in Questura.
Sempre in chiave preventiva, il Prefetto Campanaro ha invitato i referenti di ABI, da un alto, a proseguire nell’attività di sensibilizzazione nei confronti degli istituti bancari della provincia per la piena attuazione del Protocollo già sottoscritto e, dall’altro, a elaborare una mappatura dettagliata di tutte le filali ancora prive di efficaci misure di protezione passiva, da condividere con le Forze di Polizia per favorire una pianificazione mirata dei controlli sugli ATM più vulnerabili.
Il Rappresentante del Governo, infine, ha formulato una proposta di sottoscrizione con ABI di un nuovo Protocollo Anticrimine di livello regionale, per un significativo upgrade sia in termini di scambio di flussi informativi con le Forze di Polizia, sia nell’adozione di nuovi e più efficaci dispostivi di sicurezza passiva.
“Il fenomeno degli assalti agli sportelli ATM rappresenta una sfida complessa che riguarda tutto il territorio nazionale e che impone una risposta corale, integrata e costantemente aggiornata.
L’incontro odierno ha dimostrato, ancora una volta, quanto sia cruciale il ruolo del coordinamento interistituzionale per garantire interventi efficaci, tempestivi e mirati.
Solo rafforzando il dialogo e l’azione condivisa tra tutti gli attori coinvolti – pubblici e privati – possiamo innalzare i livelli di sicurezza percepita e reale, contrastando con determinazione l’azione criminale e le sue ricadute sulla serenità delle comunità locali.
Centrale, poi, in questa direzione l’attività investigativa della magistratura che rappresenta un decisivo presidio di legalità e sicurezza.
Per questo ringrazio sentitamente il Procuratore della Repubblica Maurizio Cardea per aver accolto l’invito a partecipare ai lavori del Comitato.
In questo percorso, è essenziale continuare a costruire fiducia: fiducia dei cittadini nelle Istituzioni, fiducia nelle misure di prevenzione e contrasto, fiducia nel fatto che lo Stato è presente e agisce tempestivamente”, le parole conclusive del Prefetto.

































