Pescopagano si prepara al Carnevale: si accettano proposte! Il tema di quest’anno e le novità

“Il Carnevale 2025 è stato per tutti noi qualcosa di speciale”.

È quanto fa sapere il Comune di Pescopagano che scrive:

“Un’edizione che ha superato ogni aspettativa per partecipazione, qualità dei carri, creatività dei gruppi e coinvolgimento della comunità.

Un successo che ha dimostrato, ancora una volta, quanto il nostro paese sappia essere unito, fantasioso e capace di fare grandi cose insieme.

Per questo oggi vogliamo dirlo chiaramente: ripartiamo da lì.

Non per metterci pressione, ma per provare insieme a confermare e, se possibile, migliorare quanto di straordinario siamo riusciti a costruire.

Anche quest’anno l’Amministrazione Comunale, insieme alla Pro Loco, sta lavorando per alleggerire almeno in parte le spese che gruppi e carri dovranno sostenere.

Stiamo costruendo un modello sostenibile e burocraticamente chiaro per poter offrire un contributo alle spese, con l’obiettivo indicativo di un sostegno tra i 300 e i 400 euro per ogni carro o gruppo partecipante.

A breve comunicheremo tutte le modalità di partecipazione e di erogazione.

Il tema del Carnevale 2026 sarà: IL GIOCO.

Un tema bellissimo, aperto, che ciascuno potrà interpretare liberamente con la propria fantasia, creatività e voglia di stupire.

L’organizzazione seguirà un modello simile a quello dell’anno scorso, cercando però di migliorare e correggere ciò che non ha funzionato, per rendere tutto più semplice, ordinato e piacevole per tutti.

La data prevista al momento è il 15 febbraio, con l’ipotesi di spostarla al 22 febbraio per aumentare le possibilità di trovare una giornata dal clima favorevole.

Anche su questo siamo aperti a suggerimenti e proposte.

Una cosa è certa: i paesi vicini, ispirati anche da ciò che siamo riusciti a realizzare lo scorso anno, si stanno organizzando per i loro Carnevali.

Ci sarà occasione di confrontarsi e magari collaborare, ma dobbiamo essere orgogliosi di quello che sappiamo fare e continuare a dimostrare che il nostro Carnevale è una cosa seria, bella e partecipata.

Il Carnevale non è dell’Amministrazione è di tutti e funziona solo se tutti ci crediamo, tutti partecipiamo e tutti ci mettiamo un po’ del nostro.

Ripartiamo insieme e proviamo, ancora una volta, a sorprenderci”.