Carovita in salita su ogni fronte per gli italiani: in arrivo stangata da oltre 400 auro. I dettagli

Carovita in salita su ogni fronte per gli italiani.

Con la fine dell’estate le famiglie rischiano di subire un aumento dei prezzi significativo rispetto allo scorso anno sulla spesa, sui trasporti, sulle bollette e altri beni e servizi essenziali.

Secondo l’analisi di Codacons, da settembre fino alla fine dell’anno si prospetta una stangata di 416 euro in più per nucleo familiare rispetto allo stesso periodo preso in esame nel 2024, senza tenere in conto i rincari attesi come ripercussioni dei dazi Usa.

L’associazione dei consumatori sottolinea che ogni famiglia con due figli dovrà mettere in preventivo da qui a dicembre una crescita di 130 euro soltanto per i beni alimentari, senza calcolare le spese durante le feste natalizie, che tra pranzi, cene e brindisi sono destinate a fare salire di molto il conto.

Secondo l’Osservatorio nazionale di Federconsumatori, sulla base dell’analisi dei dati sull’inflazione, l’aumento si aggira intorno ai 196 euro annui per nucleo per quanto riguarda il settore alimentare.

Dall’ultima rilevazione Istat, come fa sapere quifinanza, il carovita pesa maggiormente sui prezzi dei beni alimentari non lavorati (da +5,1% a +5,6%) e lavorati (da +2,8% a +3,0%, ma anche sui trasporti (+3,3% a +3,5%) e sui servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (da +2,7% a +2,9%).

Da settembre schizzano in alto anche i costi dell’energia.

Codacons stima un aumento medio delle tariffe del 15% nell’ultima parte dell’anno, tenendo in considerazione l’aumento dei prezzi delle materie prime energetiche sui mercati internazionali in risposta all’aumento stagionale della domanda per l’accessione dei riscaldamenti durante la stagione fredda, già a partire da metà ottobre.

Rialzi che stando ai calcoli dell’associazione porterebbero a circa 170 euro in più sull’ammontare delle bollette da qui a dicembre rispetto allo scorso anno.

Dall’indagine emerge in particolare un sensibile incremento sulle spese che milioni di famiglie dovranno affrontare a partire da settembre, quello sull’acquisto di libri e materiale scolastico.

Rincari rispettivamente del +3,8% e del +5% per le due voci di spesa, per un aumento complessivo di 50 euro sui fondi familiari destinati alla scuola in confronto al 2024.

In totale si stima un importo per nucleo di 580 euro per ogni figlio iscritto alle medie e di 1.250 euro per ogni studente alle superiori.

Sul caro scuola Codacons ha dedicato un’analisi approfondita in riferimento alla relazione preliminare dell’Autorità garante per la concorrenza e il mercato (Agcm), evidenziando la continua crescita dei prezzi dell’editoria scolastica dal 2029, con rincari medi del 4% sui libri delle medie e del 5% sui manuali per le superiori.

Tra i rincari l’analisi Codacons registra anche i rialzi sui costi nei trasporti, influenzati dall’aumento della circolazione durante i periodi di ferie estive.

Secondo l’associazione, un nucleo familiare di 4 persone dovrà mettere in bilancio fino a dicembre il pagamento complessivo di 66 euro in più tra pedaggi e prezzi al distributore di benzina.