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		<title>Sicurezza e caro carburanti, Futuro Nazionale Basilicata scende in piazza: ecco il calendario</title>
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		<dc:creator><![CDATA[serenadibello05061989]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Oct 2026 11:47:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[TUTTE LE NEWS]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Futuro Nazionale Basilicata lancia una nuova stagione di mobilitazione politica e partecipazione territoriale. In attuazione dell&#8217;indirizzo del Coordinatore Nazionale Massimiliano Simoni, prende il via un...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p class="v1default">Futuro Nazionale Basilicata lancia una nuova stagione di mobilitazione politica e partecipazione territoriale. In attuazione dell&#8217;indirizzo del Coordinatore Nazionale Massimiliano Simoni, prende il via un calendario di gazebo dedicati a due emergenze che incidono direttamente sulla vita degli italiani: <strong>sicurezza e caro carburanti</strong>.</p>
<p class="v1default">«La politica deve tornare a occuparsi dei problemi reali delle persone», dichiara <strong>Giulio Curatella, Responsabile Regionale di Futuro Nazionale Basilicata</strong>. «Mentre famiglie e imprese affrontano costi sempre più pesanti e cresce la domanda di sicurezza, una parte della classe dirigente continua a inseguire emergenze ideologiche, vincoli europei e battaglie lontane dalle necessità quotidiane dei cittadini. Noi scegliamo le piazze, il confronto e le proposte concrete».</p>
<p class="v1default">Sul fronte della sicurezza, Futuro Nazionale rivendica una linea di fermezza: maggiore tutela delle Forze dell&#8217;Ordine, rafforzamento dei controlli, certezza della pena e contrasto senza compromessi alla criminalità e al degrado urbano.</p>
<p class="v1default">Sul fronte economico, il movimento chiede interventi sulla pressione fiscale che grava sui carburanti, misure a sostegno di agricoltori, autotrasportatori, commercianti e imprese e una revisione delle politiche energetiche che penalizzano la competitività nazionale.</p>
<p class="v1default">«Non possiamo accettare che il costo del gasolio diventi una condanna per chi lavora e produce. E non possiamo continuare a sacrificare la nostra economia sull&#8217;altare di un ambientalismo ideologico che ha contribuito a rendere l&#8217;Europa meno competitiva. La transizione energetica deve essere governata con realismo, non imposta attraverso dogmi», prosegue Curatella.</p>
<h3 class="v1default-heading3">Il calendario dei gazebo in Basilicata</h3>
<ul>
<li>
<p class="v1default"><strong>25 ottobre:</strong> Lavello</p>
</li>
<li>
<p class="v1default"><strong>31 ottobre:</strong> Viggianello</p>
</li>
<li>
<p class="v1default"><strong>8 novembre:</strong> Matera</p>
</li>
<li>
<p class="v1default"><strong>15 novembre:</strong> Potenza</p>
</li>
<li>
<p class="v1default"><strong>29 novembre:</strong> Venosa</p>
</li>
<li>
<p class="v1default"><strong>5 o 6 dicembre:</strong> Policoro (data da confermare)</p>
</li>
<li>
<p class="v1default"><strong>13 dicembre:</strong> Montescaglioso</p>
</li>
</ul>
<p class="v1default"><strong>Ulteriori appuntamenti e nuovi comuni saranno aggiunti nelle prossime settimane</strong>, con l&#8217;obiettivo di estendere progressivamente la presenza del movimento sull&#8217;intero territorio regionale.</p>
<h3 class="v1default-heading3">La novità politica: la prima assemblea online dei tesserati lucani</h3>
<p class="v1default">Parallelamente alla mobilitazione nelle piazze, Futuro Nazionale Basilicata inaugura una nuova modalità di partecipazione interna.</p>
<p class="v1default"><strong>Questa sera, giovedì 22 ottobre, alle ore 21:00, si terrà la prima riunione online dei tesserati di Futuro Nazionale Basilicata</strong>, un appuntamento che segna un passaggio significativo nel percorso organizzativo del movimento.</p>
<p class="v1default">Non una riunione riservata esclusivamente ai vertici, ma un momento di confronto diretto con la comunità degli iscritti, chiamati a partecipare alla crescita politica e organizzativa del partito.</p>
<p class="v1default">«La Basilicata si conferma avanguardia e laboratorio politico di Futuro Nazionale», sottolinea Curatella. «Stiamo sperimentando un modello organizzativo che unisce radicamento territoriale, partecipazione digitale e coinvolgimento diretto dei tesserati. Vogliamo superare l&#8217;idea del partito come semplice comitato elettorale, costruendo una comunità politica permanente, nella quale la militanza, le competenze e la partecipazione abbiano un ruolo centrale. La politica non può essere proprietà di pochi: deve tornare a essere responsabilità di molti».</p>
<h3 class="v1default-heading3">Caterina Galli presenta il progetto &#8220;Negozio Italiano&#8221;</h3>
<p class="v1default">Ospite d&#8217;onore della prima assemblea regionale sarà <strong>Caterina Galli, membro dell&#8217;Esecutivo Nazionale di Futuro Nazionale</strong>, che presenterà il progetto <strong>&#8220;Negozio Italiano&#8221;</strong>, dedicato alla valorizzazione del commercio italiano, delle attività di prossimità e dell&#8217;identità economica e produttiva nazionale.</p>
<p class="v1default">Un&#8217;iniziativa che si inserisce nella visione di un&#8217;economia capace di tutelare il lavoro, sostenere le imprese italiane e valorizzare le comunità locali, contrastando il progressivo impoverimento del tessuto commerciale e produttivo.</p>
<p class="v1default">«La difesa dell&#8217;identità nazionale passa anche dalla difesa delle nostre botteghe, dei nostri commercianti e delle nostre imprese. Un negozio che chiude non rappresenta soltanto una perdita economica: spesso significa un pezzo di comunità che scompare», osserva Curatella.</p>
<h3 class="v1default-heading3">«La Basilicata non sarà periferia della politica nazionale»</h3>
<p class="v1default">Il programma dei gazebo e l&#8217;avvio delle assemblee periodiche dei tesserati rappresentano due aspetti di un&#8217;unica strategia: trasformare il consenso in organizzazione, il malcontento in partecipazione e le proposte in iniziativa politica.</p>
<p class="v1default">«Non ci interessa costruire un partito che esista soltanto sui social o alla vigilia delle elezioni. Vogliamo una presenza riconoscibile, autorevole e costante nei territori. La Basilicata non deve essere considerata una periferia della politica nazionale, ma un luogo nel quale sperimentare idee, formare una nuova classe dirigente e dimostrare che esiste un&#8217;alternativa concreta alla rassegnazione».</p>
<p class="v1default"><strong>«Il nostro messaggio è rivolto a tutti coloro che non si riconoscono più in una politica che amministra il declino: venite ai nostri gazebo, portate le vostre idee, confrontatevi con noi. Non chiediamo adesioni passive, ma partecipazione, coraggio e responsabilità. Il futuro non si aspetta. Si costruisce. E in Basilicata abbiamo già cominciato».</strong></p>
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		<title>Festival delle Regioni, la Basilicata in vetrina a Firenze: enogastronomia, cultura e transizione digitale</title>
		<link>https://www.vulturenews.net/festival-delle-regioni-la-basilicata-in-vetrina-a-firenze-enogastronomia-cultura-e-transizione-digitale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[serenadibello05061989]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Oct 2026 10:12:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ALTRI COMUNI]]></category>
		<category><![CDATA[TUTTE LE NEWS]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Regione Basilicata partecipa alla quinta edizione de “L’Italia delle Regioni”, il principale luogo di proposta, approfondimento e dialogo tra le Regioni, le Province autonome,...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La <strong>Regione Basilicata partecipa alla quinta edizione de “L’Italia delle Regioni”,</strong> il principale luogo di proposta, approfondimento e dialogo tra le Regioni, le Province autonome, il mondo delle Istituzioni e la società.</p>
<p>Nella splendida cornice della città di Firenze, dal 25 al 27 ottobre 2026, si terranno tre giornate ricche di eventi istituzionali, piazze aperte alla cittadinanza, talk e incontri nei padiglioni del Villaggio delle Regioni, oltre alle riunioni delle Commissioni della Conferenza, per la prima volta integrate nel programma della manifestazione. <strong>Con il claim “Il futuro è passato da qui”, il Festival abbraccia a pieno la sfida dell’Innovazione e della Transizione digitale su più dimensioni.</strong></p>
<p>La Regione Basilicata sarà presente agli incontri e con un proprio stand espositivo all’interno del Villaggio delle Regioni. Tra i primi appuntamenti in programma, domenica 25 ottobre alle ore 13, lo stand lucano ospiterà una degustazione di piatti tipici curata dall’Associazione Cuochi Lucani, un’occasione speciale per valorizzare la tradizione enogastronomica del territorio.</p>
<p>Il Presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, sarà protagonista di diversi momenti di primo piano.</p>
<p>Lunedì 26 ottobre, alle ore 15, in qualità di coordinatore della Commissione Sport della Conferenza delle Regioni, presiederà il tavolo di lavoro tematico sullo sport alla presenza del Ministro Andrea Abodi. Nella giornata conclusiva di martedì 27 ottobre, alle ore 10, il Presidente Bardi interverrà nel panel intitolato “Investire nei territori. Le scelte strategiche che cambiano l’Italia”.</p>
<p>Occhi puntati anche sull’innovazione e sul digitale: il 26 ottobre il direttore generale dell’Amministrazione digitale, Michele Busciolano, illustrerà le linee guida per l’uso dell’intelligenza artificiale nella pubblica amministrazione nel corso di un talk dal titolo: “Sovranità Digitale Regionale, verso una nuova sfida”. Appuntamento alle ore 12.30 nello spazio Arena.</p>
<p>La presenza della Basilicata si estenderà anche al settore audiovisivo e culturale. Nelle serate di domenica 25 e lunedì 26 ottobre, sulle pareti della suggestiva Loggia dei Lanzi, scorreranno le immagini di “Viaggio in Italia”,<strong> una raccolta di estratti della filmografia italiana che attraversa la bellezza dei territori</strong>. La selezione dei 10 titoli rappresentativi è avvenuta con il diretto coinvolgimento della Lucana Film Commission (Lfc).</p>
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		<title>Melfi saluta Franco Cacciatore: “Ha scavato solchi profondi nel cuore della nostra comunità”</title>
		<link>https://www.vulturenews.net/melfi-saluta-franco-cacciatore-ha-scavato-solchi-profondi-nel-cuore-della-nostra-comunita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[serenadibello05061989]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Oct 2026 09:36:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[MELFI]]></category>
		<category><![CDATA[TUTTE LE NEWS]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Melfi piange uno dei suoi figli più illustri e amati, Franco Cacciatore. Questo il cordoglio del Sindaco Giuseppe Maglione: &#8220;Parlare di Franco significa parlare dell’anima...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Melfi piange uno dei suoi figli più illustri e amati, <strong>Franco Cacciatore.</strong></p>
<p>Questo il cordoglio del Sindaco <strong>Giuseppe Maglione:</strong></p>
<p>&#8220;Parlare di Franco significa parlare dell’anima stessa di Melfi. Ci sono uomini che attraversano il tempo lasciando impronte leggere; Franco, invece,<strong> ha scavato solchi profondi nel cuore della nostra comunità con la forza della sua cultura, la mitezza del suo tratto e una passione sconfinata per la sua terra.</strong></p>
<p>In ogni pagina da lui scritta, in ogni intuizione culturale, nel suo impegno decennale per la Pro Loco e nelle stanze del nostro Museo Archeologico, c’è il battito di un uomo che non ha mai smesso di credere nella bellezza e nella storia della nostra città normanna.</p>
<p>Per me, <strong>come Sindaco e prima ancora come cittadino di Melfi, Franco è stato un maestro di eleganza, un custode attento della nostra memoria e un punto di riferimento insostituibile. </strong></p>
<p>La sua era una cultura generosa, mai ostentata, sempre messa al servizio di tutti.</p>
<p>Ogg<strong>i la nostra comunità si sente più sola,</strong> ma anche immensamente ricca dell&#8217;eredità morale e culturale che Franco ci lascia.</p>
<p>Sta a noi, ora, <strong>farne tesoro e continuare a raccontare Melfi con la stessa passione e lo stesso rispetto con cui lo ha fatto lui per tutta la vita.</strong></p>
<p>A nome mio, dell’Amministrazione comunale e dell’intera città di Melfi, stringo in un abbraccio commosso la sua famiglia e tutti coloro che gli hanno voluto bene.</p>
<p>Buon viaggio, Franco. Grazie di tutto&#8221;.</p>
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		<item>
		<title>Wedding planner in Basilicata, approvati gli emendamenti: &#8220;Un passo avanti per il turismo matrimoniale&#8221;</title>
		<link>https://www.vulturenews.net/wedding-planner-in-basilicata-approvati-gli-emendamenti-un-passo-avanti-per-il-turismo-matrimoniale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[serenadibello05061989]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Oct 2026 07:11:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[TUTTE LE NEWS]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>«Esprimo soddisfazione per l&#8217;approvazione, nel corso dell&#8217;ultima seduta del Consiglio regionale, degli emendamenti alla proposta di legge sulla figura del wedding planner in Basilicata, di...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>«Esprimo soddisfazione per l&#8217;approvazione, nel corso dell&#8217;ultima seduta del Consiglio regionale, degli emendamenti alla proposta di legge sulla<strong> figura del wedding planner in Basilicata,</strong> di cui è primo firmatario il consigliere regionale Fernando Picerno. Si tratta di interventi che contribuiscono a rendere la disciplina più chiara e coerente, con l&#8217;obiettivo di sostenere lo sviluppo del wedding tourism e valorizzare le professionalità che operano in questo settore».</p>
<p>Lo dichiara il consigliere regionale e capogruppo di Azione, Nicola Morea, sottolineando l&#8217;importanza di una strategia capace di coniugare qualità dei servizi, libertà di iniziativa professionale e promozione del territorio.</p>
<p>«Il wedding tourism rappresenta un&#8217;opportunità concreta per la Basilicata, che può contare su un patrimonio paesaggistico, culturale e identitario di grande valore. <strong>I matrimoni e gli eventi possono diventare occasioni per attrarre visitatori,</strong> generare ricadute economiche e coinvolgere una rete ampia di operatori: dai professionisti del settore alle strutture ricettive, dalla ristorazione alle imprese che offrono servizi legati all&#8217;organizzazione degli eventi».</p>
<p>Gli emendamenti approvati intervengono su aspetti importanti della disciplina: dalla valorizzazione delle competenze e degli standard qualitativi alla previsione di un elenco regionale volontario, f<strong>ino al rafforzamento della promozione coordinata attraverso la collaborazione con l&#8217;APT e un marchio regionale unitario.</strong> Previsti, inoltre, strumenti di sostegno orientati alla promozione, alla digitalizzazione, alla formazione e alla qualificazione degli operatori.</p>
<p>«È importante – prosegue Morea – che la Regione svolga una funzione di indirizzo e sostegno senza introdurre ostacoli ingiustificati all&#8217;esercizio delle attività professionali. La qualità va promossa attraverso competenze riconosciute, standard adeguati e opportunità di crescita, non attraverso barriere che rischiano di limitare l&#8217;accesso al mercato. <strong>Allo stesso tempo, servono regole chiare, trasparenza nei rapporti contrattuali e un utilizzo efficace delle risorse pubbliche».</strong></p>
<p>«L&#8217;obiettivo è trasformare le potenzialità del wedding tourism in una leva strutturata di sviluppo economico e promozione territoriale. La Basilicata ha tutte le caratteristiche per rafforzare la propria presenza in questo mercato, <strong>ma occorre fare sistema, mettere in rete le competenze e accompagnare gli operatori in un percorso di crescita e innovazione. </strong></p>
<p>L&#8217;approvazione di questi emendamenti va nella direzione di una disciplina che punta a valorizzare il settore e a creare nuove opportunità per le imprese e per le comunità locali», conclude Morea.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.vulturenews.net/wedding-planner-in-basilicata-approvati-gli-emendamenti-un-passo-avanti-per-il-turismo-matrimoniale/">Wedding planner in Basilicata, approvati gli emendamenti: &#8220;Un passo avanti per il turismo matrimoniale&#8221;</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.vulturenews.net"></a>.</p>
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			</item>
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		<title>Oggi si celebra Karol Wojtyla, San Giovanni Paolo II: il Papa di tutti che ha cambiato il mondo!</title>
		<link>https://www.vulturenews.net/oggi-si-celebra-karol-wojtyla-san-giovanni-paolo-ii-il-papa-di-tutti-che-ha-cambiato-il-mondo-3/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marilena]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Oct 2026 06:00:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[TUTTE LE NEWS]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Oggi la Chiesa cattolica festeggia Papa Giovanni Paolo II Il 16 Ottobre 1978 Karol Wojtyla venne eletto Pontefice. Difese con forza la dottrina cattolica, sviluppando,...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi la Chiesa cattolica festeggia Papa <strong>Giovanni Paolo II</strong></p>
<p>Il <span class="_5afx"><span class="_58cm">16 Ottobre 1978 </span></span><strong>Karol Wojtyla venne eletto Pontefice</strong>.</p>
<p>Difese con forza la dottrina cattolica, sviluppando, allo stesso tempo, il dialogo con le altre religioni (è stato il primo papa a entrare in una sinagoga e in una moschea).</p>
<p>Nato a Wadowice, in Polonia, nel 1920, e rimasto presto orfano di madre, Karol Wojtyla ha affrontato nella sua vita dapprima la guerra e l&#8217;occupazione nazista e in seguito il regime comunista.</p>
<p>Lavorò come operaio, scrisse poesie e opere teatrali e recitò come attore.</p>
<p>Fu ordinato sacerdote nel 1946 e insegnò per alcuni anni filosofia morale.</p>
<p>Nominato arcivescovo di Cracovia (1964) e poi creato cardinale (1967), partecipò al Concilio Vaticano II, affrontando soprattutto al tema della libertà religiosa, ostacolata nei regimi comunisti dell&#8217;Est europeo.</p>
<p>Riuscì a stabilire ben presto un legame diretto con le masse dei fedeli, specialmente con i giovani, anche grazie alla sua capacità di usare con intelligenza i nuovi mezzi di comunicazione per parlare a tutta l&#8217;umanità.</p>
<p>Il 13 Maggio 1981 subì un grave attentato in piazza S. Pietro a opera del turco Alì Agca.</p>
<p>Durante le giornate della gioventù e del grande giubileo del 2000, invitò i cattolici ad affermare con coraggio la propria identità, ma chiese anche perdono agli ebrei e ai seguaci di altre fedi religiose per le colpe commesse in passato dai cristiani.</p>
<p>Questo papa fu segnato, negli ultimi anni, da una importante sofferenza fisica e <strong>morì il 2 Aprile 2005</strong>.</p>
<p>I suoi funerali furono seguiti con grande partecipazione in tutto il mondo, anche da uomini che non condividevano la fede cristiana, ma che ne apprezzavano il coraggio e la perseveranza.</p>
<p>Nella sua prima enciclica, intitolata &#8220;Redemptor hominis&#8221; (&#8220;Il redentore dell&#8217;uomo&#8221;, 1979), ribadì con forza che i veri valori umani sono riassunti nella figura di Cristo, &#8220;centro del cosmo e della storia&#8221;, il quale con la sua incarnazione &#8220;si è unito in un certo senso a ogni uomo&#8221;.</p>
<p>Giovanni Paolo II favorì il dialogo con gli esponenti delle altre religioni: il 13 Aprile 1986 visitò la sinagoga di Roma e il 27 Ottobre dello stesso anno organizzò un incontro di preghiera comune ad Assisi, insieme a ebrei, musulmani, induisti e buddisti.</p>
<p>Incoraggiò chi lottava per il riconoscimento della dignità umana e per la pace, e si oppose alle due guerre in Iraq, nel 1991 e nel 2003.</p>
<p>Difese con forza i valori della vita e della famiglia, condannando l&#8217;aborto, l&#8217;eutanasia, la tortura e le violazioni dei diritti dell&#8217;uomo da parte dei regimi totalitari.</p>
<p>Nelle sue encicliche sociali ha riaffermato la dignità del lavoro e il diritto delle nazioni povere a partecipare in modo equo alla distribuzione delle ricchezze della Terra e a sviluppare la propria cultura.</p>
<p>Ha condannato l&#8217;uso delle armi per risolvere i problemi internazionali, guadagnandosi grande stima anche tra i non credenti.</p>
<p>Nel 1992 ha approvato il nuovo Catechismo della Chiesa cattolica, che riassume i principi religiosi e morali del cristianesimo, tenendo conto delle nuove esigenze espresse dal Concilio Vaticano II.</p>
<p>Con l&#8217;enciclica &#8220;Mulieris dignitatem&#8221; (&#8220;Sulla dignità della donna&#8221;, 1988), <strong>si è rivolto alle donne dei nostri tempi</strong>, che desiderano essere protagoniste della storia, condannando ogni forma di sfruttamento e di emarginazione e ricordando loro che la vera liberazione consiste nel mettersi al servizio di Cristo.</p>
<p>Un uomo che ha lasciato il segno, con un inusuale modo di fare e di comunicare, utile a diffondere il suo messaggio di fede a più credenti possibile.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.vulturenews.net/oggi-si-celebra-karol-wojtyla-san-giovanni-paolo-ii-il-papa-di-tutti-che-ha-cambiato-il-mondo-3/">Oggi si celebra Karol Wojtyla, San Giovanni Paolo II: il Papa di tutti che ha cambiato il mondo!</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.vulturenews.net"></a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Bonus caldaia 2026, quali detrazioni spettano e come fare domanda: le scadenze previste</title>
		<link>https://www.vulturenews.net/bonus-caldaia-2026-quali-detrazioni-spettano-e-come-fare-domanda-le-scadenze-previste/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marilena]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Oct 2026 19:12:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[TUTTE LE NEWS]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Chi ha in programma di rinnovare il sistema di riscaldamento entro la fine del 2026 deve valutare con attenzione sia la tecnologia da installare sia...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.vulturenews.net/bonus-caldaia-2026-quali-detrazioni-spettano-e-come-fare-domanda-le-scadenze-previste/">Bonus caldaia 2026, quali detrazioni spettano e come fare domanda: le scadenze previste</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.vulturenews.net"></a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Chi ha in programma di <strong>rinnovare il sistema di riscaldamento entro la fine del 2026</strong> deve valutare con attenzione sia la tecnologia da installare sia le agevolazioni utilizzabili.</p>
<p>Non esiste un solo contributo legato alle caldaie ma diverse misure che permettono di ridurre il costo di determinati interventi, purché siano rispettati i requisiti previsti.</p>
<p>Dal 2025, ricorda skytg24, le<strong> detrazioni fiscali sono escluse per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale con caldaie uniche alimentate a combustibili fossili.</strong></p>
<p>Possono invece accedere alle agevolazioni alcune alternative più efficienti, come le <strong>pompe di calore, i sistemi ibridi e determinati generatori a biomassa.</strong></p>
<p>Prima di acquistare un nuovo apparecchio, quindi, è necessario verificare la compatibilità con l&#8217;edificio e individuare la misura più adatta.</p>
<p>Non tutti gli interventi sono agevolabili e la maggiore efficienza del modello scelto, da sola, non garantisce il diritto al beneficio.</p>
<p>Per i lavori che rispettano le condizioni richieste, l<strong>e principali opportunità sono rappresentate dall&#8217;Ecobonus e dal bonus ristrutturazioni</strong>.</p>
<p>Nel 2026 la detrazione ordinaria è generalmente del <strong>36%, mentre può raggiungere il 50%</strong> per gli interventi sull&#8217;abitazione principale sostenuti dal proprietario o dal titolare di un diritto reale di godimento, nel rispetto dei requisiti previsti.</p>
<p><strong>Per il bonus ristrutturazioni previsto inoltre un tetto di spesa ordinario, fissato a 96 mila euro per unità immobiliare.</strong> Il beneficio viene recuperato attraverso dieci quote annuali di pari importo, anziché mediante uno sconto immediato sul costo dei lavori. È quindi necessario considerare anche la propria capacità fiscale, perché la detrazione deve poter essere utilizzata nel tempo. Le aliquote rendono particolarmente importante la pianificazione delle spese.</p>
<p>In assenza di ulteriori modifiche normative, <strong>dal 2027 le percentuali scenderanno al 30% per gli interventi ordinari e al 36% per quelli realizzati sull&#8217;abitazione principale</strong>.</p>
<p>Per ottenere il trattamento fiscale più favorevole non basta, tuttavia, commissionare i lavori entro dicembre o versare un acconto prima della fine dell&#8217;anno. Occorre verificare le regole applicabili al singolo caso, comprese quelle relative alla data in cui la spesa si considera sostenuta e alle modalità di pagamento.</p>
<p>Il Conto Termico 3.0, o nuovo Conto Termico, incentiva interventi di piccole dimensioni per l&#8217;incremento dell&#8217;efficienza energetica e per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili con una dotazione finanziaria di 900 milioni di euro annui, erogati con un sostegno in conto capitale fino a un massimo del 65% delle spese ammissibili.</p>
<p>A differenza dell’ecobonus o del bonus casa, il contributo <strong>viene erogato dal Gse dopo la presentazione e l&#8217;approvazione della domanda e non richiede necessariamente una capienza fiscale sufficiente per recuperare l&#8217;importo.</strong> Per gli incentivi fino a 15 mila euro, nei casi previsti dalla disciplina, è possibile ricevere il pagamento in un&#8217;unica soluzione.</p>
<p>Prima di programmare l&#8217;intervento è comunque opportuno<strong> controllare lo stato della procedura e la disponibilità delle risorse</strong>.</p>
<p>Il portale dedicato al Conto Termico 3.0 ha già registrato una sospensione temporanea delle domande nel corso del 2026, seguita dalla riapertura del 13 aprile.</p>
<p>Il contributo massimo, inoltre, non equivale a un rimborso garantito su qualsiasi spesa: vengono riconosciuti soltanto i costi ammissibili, entro i limiti stabiliti. Bisogna infine verificare le eventuali incompatibilità con altre agevolazioni sulle stesse spese.</p>
<p><strong>Tra le alternative alle caldaie tradizionali figurano le pompe di calore ad alta efficienza,</strong> che utilizzano energia elettrica per trasferire calore dall&#8217;esterno all&#8217;interno dell&#8217;abitazione.</p>
<p>La loro convenienza dipende da diversi fattori, tra cui l&#8217;isolamento dell&#8217;edificio, il clima, la temperatura necessaria per riscaldare gli ambienti e la compatibilità con i radiatori già installati.</p>
<p>I sistemi ibridi combinano invece una pompa di calore con una caldaia a condensazione, coordinando il funzionamento dei due generatori in base alle condizioni operative. Anche in questo caso, l&#8217;accesso agli incentivi dipende dalla configurazione dell&#8217;impianto e dal rispetto dei requisiti tecnici.</p>
<p>Un&#8217;ulteriore possibilità è costituita dai <strong>generatori a biomassa</strong>, alimentati per esempio a legna o pellet, che devono soddisfare specifici criteri di rendimento ed emissioni.</p>
<p>Alcune agevolazioni possono riguardare anche gli scaldacqua a pompa di calore destinati alla produzione di acqua calda sanitaria. La scelta non dovrebbe basarsi esclusivamente sulla percentuale dell&#8217;incentivo. È importante confrontare i costi di acquisto e installazione, i consumi previsti, le eventuali opere di adeguamento e le spese di manutenzione. Un preventivo dettagliato, accompagnato da una valutazione tecnica dell&#8217;immobile, permette di stimare meglio il risparmio effettivo nel lungo periodo.</p>
<p>Per beneficiare delle detrazioni fiscali è necessario <strong>conservare fatture, ricevute di pagamento e documentazione tecnica</strong>.</p>
<p>Per le persone fisiche è generalmente richiesto il bonifico parlante, con le informazioni necessarie a identificare chi sostiene la spesa e il destinatario del pagamento, fatte salve le eccezioni previste.</p>
<p>Quando richiesto per gli interventi di riqualificazione energetica, occorre inoltre trasmettere all&#8217;Enea i dati relativi ai lavori entro 90 giorni dalla loro conclusione.</p>
<p>L&#8217;invio della comunicazione non sostituisce gli altri documenti, che devono essere conservati per eventuali controlli. Il Conto Termico 3.0 prevede invece una procedura specifica presso il Gse, con modalità e termini che variano in base all&#8217;intervento. Prima di avviare i lavori è quindi opportuno accertare l&#8217;ammissibilità dell&#8217;impianto, preparare la documentazione necessaria e verificare che sia possibile presentare la richiesta.</p>
<p>La convenienza dipende dal confronto tra il beneficio fiscale ottenibile e l&#8217;eventuale contributo diretto, tenendo conto delle spese iniziali, dei tempi di recupero e dei requisiti tecnici.</p>
<p>Le aliquote previste per il 2026 sono più favorevoli rispetto a quelle ordinarie attese dal 2027, ma il vantaggio si concretizza soltanto quando l&#8217;intervento rientra tra quelli ammessi.</p>
<p>Prima di procedere con l&#8217;acquisto è dunque consigliabil<strong>e chiedere a un tecnico una valutazione dell&#8217;impianto e verificare con un professionista fiscale quale agevolazione sia effettivamente utilizzabile</strong>. Pianificare correttamente i lavori permette di evitare spese non ammissibili e di scegliere la soluzione più conveniente per le caratteristiche dell&#8217;abitazione.</p>
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		<title>Basilicata: più sicurezza e procedure snelle per i fiumi del territorio. La novità</title>
		<link>https://www.vulturenews.net/basilicata-piu-sicurezza-e-procedure-snelle-per-i-fiumi-del-territorio-la-novita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marilena]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Oct 2026 18:22:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[TUTTE LE NEWS]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Con questa legge interveniamo su una normativa che necessitava di strumenti più efficaci e procedure più funzionali alle esigenze del territorio. La manutenzione dei corsi...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;<strong>Con questa legge interveniamo su una normativa che necessitava di strumenti più efficaci e procedure più funzionali alle esigenze del territorio.</strong></p>
<p>La<strong> manutenzione dei corsi d’acqua non può essere affrontata soltanto quando emergono situazioni di criticità:</strong> occorre programmare gli<strong> interventi, renderli più tempestivi e garantire una maggiore continuità delle attività</strong>, con l’obiettivo prioritario di tutelare la sicurezza idraulica e prevenire i rischi&#8221;.</p>
<p>Sono le parole del<strong> consigliere regionale Nicola Massimo Morea (Azione) per l’approvazione, in Consiglio regionale, della proposta di legge n. 135/2026, recante modifiche alla legge regionale n. 12 del 1979 in materia di coltivazione di cave e torbiere e di estrazione di inerti dagli alvei dei corsi d’acqua, a firma Morea-Pittella.</strong></p>
<p>La nuova disciplina introduce<strong> modalità operative più snelle per gli interventi di estrazione del materiale fluviale e di sistemazione degli alvei, consentendo di attivarli anche a seguito di segnalazioni di criticità presentate dai Comuni o dalle imprese del settore.</strong></p>
<p>Viene inoltre prevista la <strong>possibilità di affidare in concessione alle imprese estrattive la manutenzione ordinaria degli alvei, secondo procedure definite e nel rispetto delle verifiche tecniche e delle disposizioni vigenti.</strong></p>
<p>Sottolinea il Consigliere regionale:</p>
<p>&#8220;L’obiettivo è costruire un sistema nel quale la sicurezza del territorio, la tutela ambientale e le esigenze del sistema produttivo possano trovare un punto di equilibrio.</p>
<p>Il coinvolgimento delle <strong>imprese specializzate</strong> può contribuire a rendere gli interventi più rapidi ed efficienti, senza ridurre il ruolo di controllo e autorizzazione della Regione e senza derogare alle prescrizioni ambientali e idrauliche.</p>
<p>Tra gli elementi qualificanti della legge figurano anche la<strong> possibilità di compensare i costi degli interventi autorizzati attraverso il valore del materiale estratto e riutilizzabile</strong>, nonché un<strong>a maggiore attenzione alla programmazione dell’approvvigionamento di materiale lapideo per le opere pubbliche</strong>.</p>
<p>Le procedure comparative per l’affidamento delle concessioni prevedono, inoltre, criteri premiali legati alla disponibilità di macchinari adeguati, alla riduzione delle distanze di trasporto e alla presenza di impianti di lavorazione.</p>
<p>Misure che puntano a favorire una filiera più efficiente, contenendo gli spostamenti, il traffico pesante e le emissioni.</p>
<p>L’approvazione di oggi rappresenta un risultato importante perché affronta una questione concreta, che riguarda la prevenzione del rischio idraulico, l’organizzazione delle attività di manutenzione e la disponibilità dei materiali necessari alla realizzazione delle opere.</p>
<p>Adesso sarà fondamentale dare piena attuazione alla legge, affinché le nuove disposizioni possano tradursi in interventi efficaci e in benefici tangibili per le comunità e per il sistema economico regionale&#8221;.</p>
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		<title>Blocchi dei tir nel Sud Italia: agricoltura in ginocchio. L&#8217;allarme di Confagricoltura Basilicata</title>
		<link>https://www.vulturenews.net/blocchi-dei-tir-nel-sud-italia-agricoltura-in-ginocchio-lallarme-di-confagricoltura-basilicata/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marilena]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Oct 2026 17:29:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[TUTTE LE NEWS]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa di Confagricoltura Basilicata: &#8220;I blocchi degli autotrasportatori, ancora in corso in numerose regioni del Sud Italia, stanno mettendo in...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa di <strong>Confagricoltura Basilicata:</strong></p>
<p>&#8220;I <strong>blocchi degli autotrasportatori,</strong> ancora in corso in <strong>numerose regioni del Sud Italia,</strong> stanno mettendo <strong>in ginocchio le imprese agricole, con danni economici che rischiano di diventare irreversibili.</strong></p>
<p><strong>Numerosi produttori sono costretti a distruggere insalate, zucchine, melanzane, pomodori e altri ortaggi e frutta di stagione.</strong></p>
<p>Nelle stalle<strong> il latte resta fermo per giorni,</strong> senza essere ritirato e conferito ai caseifici.</p>
<p>In alcuni casi, i produttori sono costretti a destinarlo all&#8217;alimentazione degli animali, svalutando completamente un prodotto che dovrebbe generare reddito.</p>
<p><strong>I prodotti freschi sono altamente deperibili e non si può attendere un giorno di più.</strong></p>
<p>Sono <strong>a rischio il reddito delle imprese agricole, la tenuta occupazionale e il futuro di interi territori.</strong> E se i prodotti italiani non arrivano ai supermercati, a pagare sono anche i consumatori, con ripercussioni sulla disponibilità e sui prezzi degli alimenti.</p>
<p>Tuttavia, non si tratta soltanto di un&#8217;emergenza agricola, ma di un problema per l&#8217;economia del Paese.</p>
<p>Mentre le aziende italiane perdono le proprie produzioni,<strong> i concorrenti stranieri sono pronti a occupare gli spazi vuoti sugli scaffali.</strong> Quote di mercato conquistate con anni di lavoro rischiano così di essere cedute alla concorrenza estera, con conseguenze che potrebbero protrarsi ben oltre la fine dei blocchi.</p>
<p>Non solo. Chi produce cibo non produce una merce qualsiasi: garantisce la sicurezza alimentare di tutti.</p>
<p>Confagricoltura chiede alle istituzioni<strong> interventi urgenti per ripristinare la regolarità dei trasporti così da tornare al più presto alla normalità: per gli agricoltori, già vessati dagli effetti del clima e dal caro carburante, e per i consumatori.</strong></p>
<p>Siamo di fronte a una paralisi che mette a rischio l&#8217;interesse collettivo. Ogni giorno perso significa altro cibo distrutto, altro reddito bruciato e nuove opportunità regalate ai produttori stranieri. Il tempo è scaduto: servono risposte immediate, prima che i danni diventino irrepara</p>
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		<title>Taglio del nastro per il Sentiero del Borgo: la nuova via verde che unisce Monticchio Bagni ai Laghi. L&#8217;inaugurazione</title>
		<link>https://www.vulturenews.net/taglio-del-nastro-per-il-sentiero-del-borgo-la-nuova-via-verde-che-unisce-monticchio-bagni-ai-laghi-linaugurazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marilena]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Oct 2026 16:18:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[RIONERO]]></category>
		<category><![CDATA[TUTTE LE NEWS]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Domenica mattina inaugureremo il Sentiero del Borgo: l’asse attorno al quale si è costruito ogni singolo intervento del progetto Borgo Monticchio&#8221;. È quanto scrive il...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.vulturenews.net/taglio-del-nastro-per-il-sentiero-del-borgo-la-nuova-via-verde-che-unisce-monticchio-bagni-ai-laghi-linaugurazione/">Taglio del nastro per il Sentiero del Borgo: la nuova via verde che unisce Monticchio Bagni ai Laghi. L&#8217;inaugurazione</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.vulturenews.net"></a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;<strong>Domenica mattina inaugureremo il Sentiero del Borgo:</strong> l’asse attorno al quale si è costruito ogni singolo intervento del progetto Borgo Monticchio&#8221;.</p>
<p>È quanto scrive il Sindaco di Rionero, Di Nitto, che aggiunge:</p>
<p>&#8220;Non si tratta semplicemente di una nuova infrastruttura, ma di un’opportunità per riscoprire la nostra identità attraverso <strong>5,6 chilometri di mobilità dolce.</strong></p>
<p>Un itinerario che ci accompagna verso paesaggi finora nascosti e che si arricchisce di <strong>totem narrativi capaci di guidare lo sguardo, lasciando spunti e suggestioni su ciò che la storia e la natura ci offrono lungo il cammino.</strong></p>
<p>È un intervento pensato per offrire a residenti e visitatori<strong> un modo nuovo, più profondo e lento, di vivere Monticchio.</strong></p>
<p>Condividere questo momento con la nostra comunità significa dare valore al lavoro svolto e al futuro che stiamo costruendo insieme.</p>
<p><strong>L’appuntamento è per domenica 25 ottobre:</strong></p>
<p>&#8211; ore 8:45 in Piazza Lanari, per incamminarci insieme lungo il percorso;</p>
<p>&#8211; ore 11:00 alla spiaggia delle Ninfee sul Lago Grande, per il taglio del nastro.</p>
<p>Un’occasione importante per ritrovarci e percorrere insieme i primi passi di questo nuovo cammino&#8221;.</p>
<p>Di seguito la locandina con i dettagli.</p>
<p><img class="aligncenter wp-image-242437 size-full" src="https://www.vulturenews.net/wp-content/uploads/2026/10/loc-sentiero-del-borgo.jpg" alt="" width="600" height="600" srcset="https://www.vulturenews.net/wp-content/uploads/2026/10/loc-sentiero-del-borgo.jpg 600w, https://www.vulturenews.net/wp-content/uploads/2026/10/loc-sentiero-del-borgo-300x300.jpg 300w, https://www.vulturenews.net/wp-content/uploads/2026/10/loc-sentiero-del-borgo-150x150.jpg 150w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /></p>
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		<title>Stellantis di Melfi, nuovo stop alla produzione: i dettagli</title>
		<link>https://www.vulturenews.net/stellantis-di-melfi-nuovo-stop-alla-produzione-i-dettagli-3/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marilena]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Oct 2026 16:12:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[MELFI]]></category>
		<category><![CDATA[TUTTE LE NEWS]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.vulturenews.net/?p=242434</guid>

					<description><![CDATA[<p>Nuova sospensione delle attività produttive nello stabilimento Stellantis di Melfi, in provincia di Potenza. La produzione si fermerà giovedì 22, venerdì 23 e lunedì 26...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.vulturenews.net/stellantis-di-melfi-nuovo-stop-alla-produzione-i-dettagli-3/">Stellantis di Melfi, nuovo stop alla produzione: i dettagli</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.vulturenews.net"></a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Nuova sospensione delle attività produttive nello stabilimento Stellantis di Melfi, in provincia di Potenza</strong>.</p>
<p>La produzione si fermerà<strong> giovedì 22, venerdì 23 e lunedì 26 ottobre 2026</strong> a causa della <strong>carenza di componenti.</strong></p>
<p>Un nuovo stop che alimenta la preoccupazione per la continuità produttiva del sito lucano e per le ricadute occupazionali sull&#8217;intera filiera automotive regionale.</p>
<p>Dichiara <strong>Florence Costanzo, segretaria regionale dell&#8217;UGL Metalmeccanici Basilicata:</strong></p>
<p>«Siamo preoccupati per il ripetersi delle fermate e per un quadro produttivo che continua a non offrire le necessarie certezze ai lavoratori e alle loro famiglie. Non possiamo considerare questi stop episodi isolati, perché ogni interruzione incide sull&#8217;organizzazione del lavoro, sulla programmazione industriale e sulla tenuta economica delle aziende dell&#8217;indotto».</p>
<p>Il sindacato guarda con attenzione anche agli sviluppi del confronto europeo sulle regole dell&#8217;automotive. Per Melfi servono decisioni industriali precise, una programmazione credibile e prospettive produttive all&#8217;altezza delle competenze e delle potenzialità dello stabilimento.</p>
<p><strong>Per l&#8217;UGL Metalmeccanici Basilicata, occorre passare dalle dichiarazioni ai fatti:</strong></p>
<p>«Chiediamo a Stellantis di chiarire quali siano le prospettive produttive di Melfi, quale programmazione intenda garantire nei prossimi mesi e quali interventi siano previsti per consolidare il futuro dello stabilimento.</p>
<p>Servono impegni verificabili, non rassicurazioni generiche. La tenuta industriale si misura con le vetture prodotte, le giornate lavorate, gli investimenti realizzati e la capacità di tutelare concretamente l&#8217;occupazione».</p>
<p>Particolare attenzione deve essere riservata alle <strong>imprese dell&#8217;indotto, dalla componentistica alla logistica, che rappresentano una parte essenziale del sistema industriale lucano</strong>.</p>
<p>Le fermate dello stabilimento possono ripercuotersi sull&#8217;intera filiera, mettendo sotto pressione aziende, lavoratori e competenze professionali costruite in decenni di attività.</p>
<p>Per questo è necessario che qualsiasi strategia di rilancio coinvolga anche i fornitori e preveda condizioni che consentano loro di programmare la produzione, gli investimenti e i fabbisogni occupazionali.</p>
<p>L&#8217;<strong>UGL Metalmeccanici Basilicata continuerà a monitorare attentamente l&#8217;evoluzione della situazione e sollecita l&#8217;apertura di un confronto concreto e tempestivo tra azienda, organizzazioni sindacali e istituzioni</strong>, affinché alle difficoltà attuali si risponda con una strategia industriale definita e risultati misurabili.</p>
<p><strong>Conclude Costanzo:</strong></p>
<p>«Melfi non può vivere nell&#8217;incertezza, né può affidare il proprio futuro esclusivamente all&#8217;evoluzione del mercato o alle decisioni che maturano a livello europeo.</p>
<p>Occorre che quelle decisioni diventino opportunità industriali reali per il nostro territorio.</p>
<p>Il rilancio dello stabilimento deve tradursi in produzione, investimenti e occupazione stabile: è su questi risultati concreti che valuteremo le scelte di Stellantis e l&#8217;efficacia delle politiche per l&#8217;automotive».</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.vulturenews.net/stellantis-di-melfi-nuovo-stop-alla-produzione-i-dettagli-3/">Stellantis di Melfi, nuovo stop alla produzione: i dettagli</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.vulturenews.net"></a>.</p>
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