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		<title>Basilicata, brutto incidente su questa strada! Interevenuti i Vigili del fuoco</title>
		<link>https://www.vulturenews.net/basilicata-brutto-incidente-su-questa-strada-interevenuti-i-vigili-del-fuoco/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marilena]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 31 May 2026 20:42:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ALTRI COMUNI]]></category>
		<category><![CDATA[TUTTE LE NEWS]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nella serata di oggi 31 maggio 2026 , alle ore 19:30 circa, la squadra dei Vigili del Fuoco del Comando di Matera è intervenuta sulla...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Nella serata di <strong>oggi 31 maggio 2026 , alle ore 19:30 circa, la squadra dei Vigili del Fuoco del Comando di Matera è intervenuta sulla SS7,</strong> al km 571+800, a seguito di un <strong>incidente stradale.</strong></p>
<p>Il sinistro ha <strong>coinvolto una sola autovettura.</strong></p>
<p>A bordo del veicolo vi era un<strong> unico passeggero,</strong> un uomo classe 1977 <strong>originario di Salandra (MT)</strong>.</p>
<p>I <strong>sanitari dell’auto medica,</strong> giunti sul posto, hanno prestato le prime cure al conducente, successivamente trasportato presso il locale nosocomio materano in <strong>codice giallo.</strong></p>
<p>La <strong>squadra dei Vigili del Fuoco ha operato per estrarre l&#8217;occupante dal veicolo e procedere alla messa in sicurezza dell’area.</strong></p>
<p>Presente sul luogo dell&#8217;incidente anche la <strong>Polizia Locale di Matera</strong>, che ha gestito la viabilità e i rilievi di rito.</p>
<p>Per consentire le operazioni di soccorso e il ripristino delle condizioni di sicurezza del tratto stradale, la circolazione è rimasta temporaneamente interdetta su una corsia.</p>
<p>Ecco le foto.</p>
<p><img class="aligncenter wp-image-222504 size-full" src="https://www.materanews.net/wp-content/uploads/2026/05/incidente-1.jpg" alt="" width="600" height="450" /></p>
<p><img class="aligncenter wp-image-222505 size-full" src="https://www.materanews.net/wp-content/uploads/2026/05/incidente-2.jpg" alt="" width="600" height="450" /></p>
<p><img class="aligncenter wp-image-222506 size-full" src="https://www.materanews.net/wp-content/uploads/2026/05/incidente-3.jpg" alt="" width="600" height="450" /></p>
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		<title>Bonus mobili, via alla detrazione nel Modello 730/2026: come si richiede</title>
		<link>https://www.vulturenews.net/bonus-mobili-via-alla-detrazione-nel-modello-730-2026-come-si-richiede/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marilena]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 31 May 2026 19:02:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[TUTTE LE NEWS]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il panorama delle agevolazioni fiscali sulla casa continua a rimanere al centro dell’attenzione dei contribuenti che si accingono ad inviare la dichiarazione dei redditi. Tra...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il panorama delle agevolazioni fiscali sulla casa continua a rimanere al centro dell’attenzione dei contribuenti che si accingono ad inviare la dichiarazione dei redditi.</p>
<p>Tra i protagonisti indiscussi del Modello 730/2026 troviamo il <strong>bonus mobili,</strong> un’agevolazione che, nonostante le riduzioni del tetto di spesa rispetto agli anni d’oro del post-pandemia, rimane uno degli strumenti più amati per alleggerire il carico fiscale di chi ha intrapreso percorsi di rinnovamento domestico.</p>
<p>L’agevolazione, però, deve essere gestita correttamente: vediamo come muoversi per evitare errori che, come precisa quifinanza, potrebbero costare caro in sede di controllo da parte dell’Agenzia delle Entrate.</p>
<p>Il bonus mobili è una <strong>detrazione Irpef del 50%</strong> che spetta per l’acquisto di arredi e grandi elettrodomestici destinati a un immobile oggetto di ristrutturazione edilizia. La particolarità di questa agevolazione risiede nel suo legame indissolubile con il recupero del patrimonio edilizio: non esiste bonus mobili senza un intervento edilizio sottostante.</p>
<p>Perché parliamo di Modello 730/2026?</p>
<p>La risposta è nella cronologia fiscale. <strong>Le spese sostenute dal 1° gennaio al 31 dicembre 2025 dovranno essere dichiarate l’anno successivo</strong>. È quindi proprio il 2026 l’anno nel quale il contribuente può beneficiare della prima delle dieci rate annuali previste dalla norma.</p>
<p>Uno degli elementi di maggiore discontinuità rispetto al passato è il limite massimo di spesa.</p>
<p>Se nel 2021 il tetto era fissato a 16.000 euro, sceso poi a 10.000 nel 2022 e a 8.000 nel 2023, per gli acquisti effettuati nel 2025 la soglia è stata confermata a 5.000 euro per singola unità immobiliare.</p>
<p>Questo significa che la <strong>detrazione massima ottenibile nel Modello 730/2026 per le spese sostenute nel 2025 è di 2.500 euro totali (calcolati su un tetto di 5.000 euro),</strong> poiché l’aliquota della detrazione in vigore lo scorso anno era al 50%. L’importo andrà ripartito in quote da 250 euro all’anno per dieci anni.</p>
<p>È inoltre fondamentale sottolineare che il limite riguarda l’unità immobiliare comprensiva delle pertinenze; pertanto, se si ristruttura un appartamento e un garage separatamente ma appartenenti alla stessa unità catastale, il limite resta unico. Se invece si è intervenuti su due immobili distinti, il limite raddoppia (5.000 + 5.000).</p>
<p>Per accedere al bonus nel Modello 730/2026, la normativa impone una<strong> gerarchia temporale rigorosa: la data di inizio dei lavori di ristrutturazione deve essere necessariamente precedente alla data di acquisto dei mobili.</strong></p>
<p>Non è però richiesto che le spese di ristrutturazione siano state sostenute prima di quelle per i mobili.</p>
<p>Ciò che conta è la nascita del cantiere. Ad esempio, se i lavori sono iniziati a novembre 2024 e i mobili vengono acquistati a marzo 2025, il diritto alla detrazione è pienamente garantito.</p>
<p>La prova dell’inizio lavori può essere fornita<strong> tramite la Cila, la Scia o, nei casi di edilizia libera, tramite una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà.</strong></p>
<p><strong>Non tutti i lavori in casa aprono le porte al bonus mobili. </strong></p>
<p><strong>Per poter indicare la detrazione nel Modello 730/2026, l’intervento deve rientrare in una delle seguenti categorie:</strong></p>
<ul>
<li>manutenzione straordinaria, che riguarda l’installazione di ascensori, il rifacimento di scale, la sostituzione di infissi esterni con modifica di materiale o tipologia, la realizzazione di servizi igienici, i frazionamenti o gli accorpamenti;</li>
<li>restauro e risanamento conservativo, ossia gli interventi mirati a conservare l’organismo edilizio e assicurarne la funzionalità;</li>
<li>ristrutturazione edilizia, ossia gli interventi che portano a un organismo edilizio in tutto o in parte diverso dal precedente;</li>
<li>manutenzione ordinaria sulle parti comuni. La tinteggiatura delle pareti o la sostituzione dei pavimenti dà diritto al bonus mobili solo se effettuata sulle parti condominiali, e in quel caso il mobile deve essere destinato all’arredo delle stesse parti comuni (es. guardiola del portiere).</li>
</ul>
<p>Un punto cruciale confermato da alcune circolari (nello specifico la n. 3/E del 2 marzo 2016, la n. 17/E del 26 giugno 2023 e la n. 8/E del 19 giugno 2025) dell’Agenzia delle Entrate riguarda la sostituzione della caldaia o l’installazione di condizionatori a pompa di calore: questi interventi sono considerati manutenzione straordinaria e, pertanto, abilitano il contribuente a richiedere il bonus mobili.</p>
<p><strong>La lista dei beni agevolabili è ampia ma non infinita.</strong></p>
<p>Nella voce mobili sono inclusi letti, armadi, librerie, scrivanie, tavoli, sedie, comodini, divani, poltrone, materassi e apparecchi di illuminazione. Restano esclusi le porte, le pavimentazioni (come il parquet), le tende e gli altri complementi d’arredo non strutturali.</p>
<p>Per gli elettrodomestici la normativa è diventata più stringente per favorire la transizione ecologica. Per gli acquisti effettuati nel 2025 da inserire nel Modello 730/2026, <strong>le classi energetiche minime sono:</strong></p>
<ul>
<li>classe A per i forni;</li>
<li>classe E per lavatrici, lavasciuga e lavastoviglie;</li>
<li>classe F per frigoriferi e congelatori.</li>
</ul>
<p>Per non vedersi scartare la detrazione nel Modello 730/2026, il metodo di pagamento è il pilastro della validità. L’Agenzia delle Entrate ammette esclusivamente:</p>
<ul>
<li>bonifici bancari o postali anche se non è obbligatorio usare il quello parlante specifico per le ristrutturazioni (anche se consigliato per evitare dubbi), ma deve essere un bonifico ordinario riconducibile al contribuente;</li>
<li>carte di credito o di debito, per le quali la data del pagamento è quella di utilizzo dello strumento, non quella di addebito sul conto corrente;</li>
<li>finanziamenti a rate, a patto che la società finanziaria paghi il fornitore con i metodi sopra descritti e fornisca al cliente una copia della ricevuta.</li>
</ul>
<p>Il contante è assolutamente vietato, così come gli assegni bancari e circolari.</p>
<p>Presentare il Modello 730/2026 con i dati corretti è solo metà del lavoro.</p>
<p><strong> Il contribuente deve conservare per almeno 15 anni – il tempo della detrazione (10 anni) più eventuali accertamenti (cinque anni) – una cartella clinica del bonus:</strong></p>
<ul>
<li>fatture con l’indicazione della natura, qualità e quantità dei beni;</li>
<li>ricevute di pagamento (scontrini Poi, ricevute bonifici);</li>
<li>abilitazioni amministrative (Cila/Scia) o autocertificazione per edilizia libera;</li>
<li>comunicazione Enea, per alcuni elettrodomestici (forni, frigoriferi, lavatrici) è obbligatorio inviare telematicamente i dati entro 90 giorni dal collaudo. Sebbene la mancata comunicazione non faccia decadere sempre il diritto alla detrazione fiscale, è un adempimento necessario per evitare contestazioni.</li>
</ul>
<p>Molti contribuenti ignorano la regola della continuità. Se i lavori di ristrutturazione iniziati nel 2024 proseguono nel 2025, il limite di 5.000 euro per gli acquisti 2025 deve tenere conto di quanto eventualmente già speso e detratto nel 2024 per lo stesso intervento. Se nel 2024 ho già esaurito il plafond allora disponibile, per gli acquisti 2025 non avrò ulteriore margine, a meno che non si tratti di un nuovo ed autonomo intervento edilizio.</p>
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		<title>Tutti col naso all’insù per ammirare la &#8220;Luna blu&#8221;! Come e quando vederla</title>
		<link>https://www.vulturenews.net/tutti-col-naso-allinsu-per-ammirare-la-luna-blu-come-e-quando-vederla/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marilena]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 31 May 2026 17:13:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[TUTTE LE NEWS]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ancora una splendida sorpresa nei nostri cieli. Il mese di maggio si chiude con un evento astronomico piuttosto raro. Nella notte del 31 torna infatti...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Ancora una splendida sorpresa nei nostri cieli.</p>
<p>Il mese di maggio si chiude con un evento astronomico piuttosto raro.</p>
<p><strong>Nella notte del 31 torna infatti l&#8217;appuntamento con la Luna piena</strong>, uno degli eventi astronomici più affascinanti e facili da osservare a occhio nudo.</p>
<p>Il nostro satellite, come fa sapere skytg24, apparirà completamente illuminato dal Sole, offrendo uno<strong> spettacolo visibile da tutta Italia,</strong> condizioni meteo permettendo.</p>
<p>Quello di fine mese sarà un plenilunio speciale, definito anche<strong> “mini Luna Blu”.</strong></p>
<p><strong> Il colore “blu” non ha a che fare con il colore del satellite, ma indica invece un fenomeno relativamente raro che si verifica quando in un anno si registrano 13 Lune piene.</strong> Il mese di maggio 2026 è infatti caratterizzato da due pleniluni: il primo si è verificato il 1° maggio, mentre il secondo chiuderà il mese domenica 31 maggio.</p>
<p>A rendere particolare questo evento è anche la definizione di “mini Luna”.</p>
<p>La Luna, infatti, non mantiene sempre la stessa distanza dalla Terra: se la distanza media è di circa 384 mila chilometri, in alcuni momenti può avvicinarsi fino a 360 mila chilometri oppure allontanarsi oltre i 405 mila.</p>
<p>In occasione del <strong>plenilunio del 31 maggio, il satellite si troverà vicino alla sua massima distanza dalla Terra, circa 405.500 chilometri,</strong> apparendo quindi <strong>leggermente più piccolo e meno luminoso</strong> rispetto a una tradizionale Superluna.</p>
<p>Una combinazione insolita di fattori che rende il plenilunio di fine maggio un appuntamento particolarmente interessante per gli appassionati di astronomia e per chiunque voglia alzare gli occhi al cielo nelle prossime sere.</p>
<p>Dopo il 31 maggio 2026, <strong>il prossimo appuntamento è previsto per il 20 maggio 2027.</strong></p>
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		<item>
		<title>Piccoli attori crescono: a Lavello il teatro in vernacolo conquista la scuola. L&#8217;iniziativa</title>
		<link>https://www.vulturenews.net/piccoli-attori-crescono-a-lavello-il-teatro-in-vernacolo-conquista-la-scuola-liniziativa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marilena]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 31 May 2026 16:35:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[LAVELLO]]></category>
		<category><![CDATA[TUTTE LE NEWS]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Anche quest’anno l’arte del teatro è tra i banchi di scuola. Sono le Classi 4°D, 5°D e 5°E dell’IC LAVELLO Plesso S. Anna (Dirigente Scolastica...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Anche quest’anno l’arte del teatro è tra i banchi di scuola.</p>
<p>Sono le<strong> Classi 4°D, 5°D e 5°E dell’IC LAVELLO Plesso S. Anna</strong> (Dirigente Scolastica Prof.ssa Aurelia Antonietta Bavuso) a cimentarsi in uno<strong> spettacolo teatrale in vernacolo presso il teatro San Mauro di Lavello</strong> il giorno <strong>giovedì 4 giugno alle ore 18.00.</strong></p>
<p>L’opera dal <strong>titolo “SOGRE E NNO’RE”</strong> scritta dal noto autore locale Mauro Antonio Gravinese e diretto insieme con la preziosa figura della Docente Rosa Mannarelli, nelle vesti, entrambi, di regista.</p>
<p>E’ appuntamento atteso dalla cittadinanza lavellese e dal mondo culturale poiché è un momento artistico di alto livello che vede attori ancora bambini recitare come uomini e donne adulti.</p>
<p>Il teatro che unisce, il teatro che integra, il teatro che sprona e che aiuta la personalità a venire fuori e a controllarsi.</p>
<p>Il teatro è un mondo che aiuta a vedere quello fuori dal palcoscenico con occhi diversi e con la giusta interpretazione.</p>
<p><strong>Il teatro è crescita…</strong> Sono questi i principi motivanti che portano al risultato tradotto nello spettacolo che anche quest’anno andremo ad assistere. Il vernacolo e il rispetto per le tradizioni e culture del passato che restano sempre attuali, rendono poi il testo ancora più vivace, originale, divertente e al tempo stesso carico di riflessioni.</p>
<p>Il plauso alla Docente Mannarelli per la costanza nel perseguire una passione che sa trasmettere da anni, all’autore Gravinese per la dedizione che dona agli altri attraverso i testi, alla Dirigente Bavuso che promuove ogni anno tale iniziativa; il grazie ai genitori sempre presenti e collaborativi.</p>
<p>Di seguito la locandina con i dettagli.</p>
<p><img class="aligncenter wp-image-235700 size-full" src="https://www.vulturenews.net/wp-content/uploads/2026/05/loc-spettacolo-lavello.jpg" alt="" width="600" height="731" srcset="https://www.vulturenews.net/wp-content/uploads/2026/05/loc-spettacolo-lavello.jpg 600w, https://www.vulturenews.net/wp-content/uploads/2026/05/loc-spettacolo-lavello-246x300.jpg 246w, https://www.vulturenews.net/wp-content/uploads/2026/05/loc-spettacolo-lavello-123x150.jpg 123w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Stop al taglio delle accise su benzina e diesel, lo sconto potrebbe terminare: prezzi aggiornati</title>
		<link>https://www.vulturenews.net/stop-al-taglio-delle-accise-su-benzina-e-diesel-lo-sconto-potrebbe-terminare-prezzi-aggiornati/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marilena]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 31 May 2026 16:11:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[TUTTE LE NEWS]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Gli italiani potrebbero dire addio al taglio delle accise sui carburanti. Lo sconto sul prezzo al distributore, introdotto dal governo Meloni come misura urgente per...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Gli italiani potrebbero dire<strong> addio al taglio delle accise sui carburanti.</strong></p>
<p>Lo sconto sul prezzo al distributore, introdotto dal governo Meloni come misura urgente per contrastare la crisi energetica legata alla guerra in Medio Oriente, <strong>potrebbe cioè non essere rinnovato dopo il 6 giugno 2026.</strong></p>
<p>La proroga attualmente in vigore come ricorda quifinanza scade infatti tra pochi giorni e, per la prima volta dall’inizio dell’emergenza energetica, <strong>dall’esecutivo arrivano segnali che non escludono la fine dell’intervento su benzina e diesel.</strong></p>
<p>Al momento non è stata ancora diramata alcuna decisione ufficiale, ma il ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin ha spiegato che non è stata prevista un’altra misura similare.</p>
<p>Pichetto Fratin ha dunque lasciato aperta l’ipotesi che le accise sui carburanti possano tornare ai livelli ordinari.</p>
<p><strong>L’ultima proroga della misura era stata approvata dal Consiglio dei ministri il 22 maggio</strong> per scongiurare lo sciopero degli autotrasportatori e contenere gli effetti del caro carburanti.</p>
<p><strong>Il decreto ha esteso gli sconti fino al 6 giugno 2026,</strong> ma con una differenza rispetto ai rinnovi precedenti. Il beneficio sul diesel è stato ridotto, mentre quello sulla benzina è rimasto invariato.</p>
<p><strong>Attualmente sono pertanto in vigore:</strong></p>
<ul>
<li>uno sconto di circa 5 centesimi di euro al litro sulla benzina;</li>
</ul>
<ul>
<li>uno sconto di circa 10 centesimi di euro al litro sul gasolio.</li>
</ul>
<p>Per il diesel si tratta di un taglio dimezzato rispetto alle settimane precedenti, quando la riduzione era giunta a toccare anche i 20 centesimi di euro al litro.</p>
<p>Il vincolo principale per il governo Meloni sul tema è legata ai conti pubblici. Come dichiarato dal ministro Pichetto Fratin, i precedenti interventi sulle accise dei carburanti hanno prodotto un costo molto elevato per le casse dello Stato e oggi non sarebbe previsto un nuovo decreto di proroga.</p>
<p><strong>Le misure adottate finora sono state finanziate tramite:</strong></p>
<ul>
<li>extragettito Iva;</li>
</ul>
<ul>
<li>proventi delle sanzioni Antitrust;</li>
</ul>
<ul>
<li>altre coperture straordinarie.</li>
</ul>
<p>Con il protrarsi delle tensioni internazionali e dei rincari energetici, il costo complessivo dell’operazione statale è diventato sempre più pesante da sostenere.</p>
<p>Nonostante le parole prudenti del ministro dell’Ambiente, il quadro non è insomma ancora chiuso. Dal ministero dell’Economia arrivano infatti toni più cauti.</p>
<p>Il viceministro Maurizio Leo ha spiegato che<strong> il governo continuerà a valutare possibili interventi a sostegno di famiglie e imprese, senza escludere nuove misure qualora le condizioni del mercato lo rendessero necessario.</strong></p>
<p><strong>La decisione finale sarà ufficializzata a strettissimo giro, a ridosso della scadenza del 6 giugno.</strong></p>
<p>Se il governo decidesse di non intervenire con un nuovo taglio, <strong>dal 7 giugno le accise sui carburanti tornerebbero quindi ai livelli ordinari.</strong></p>
<p>L’effetto sui distributori sarebbe immediato e, basandosi su dati e previsioni,<strong> i prezzi potrebbero teoricamente risalire secondo il seguente schema:</strong></p>
<ul>
<li>la benzina aumenterebbe di circa 5 centesimi di euro al litro, oltre all’Iva;</li>
</ul>
<ul>
<li>il diesel aumenterebbe di circa 10 centesimi di euro al litro, oltre all’IVA.</li>
</ul>
<p>Tradotto: per un pieno medio da 50 litri, l’aggravio diventerebbe di circa 2,5 euro per un’auto a benzina e di circa 5 euro per una vettura alimentata a gasolio.</p>
<p>Naturalmente il prezzo finale dipenderà anche dall’andamento delle quotazioni internazionali del petrolio e dei prodotti raffinati.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Stellantis: &#8220;Rafforzato il Piano Italia&#8221;. Ecco i dettagli</title>
		<link>https://www.vulturenews.net/stellantis-rafforzato-il-piano-italia-ecco-i-dettagli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marilena]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 31 May 2026 13:48:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[TUTTE LE NEWS]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il nuovo piano industriale di Stellantis presentato a Detroit la settimana scorsa porta in Italia un modello in più a Melfi &#8211; la nuova Alfa...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>nuovo piano industriale di Stellantis</strong> presentato a Detroit la settimana scorsa<strong> porta in Italia un modello in più a Melfi &#8211; la nuova Alfa Romeo di segmento C -, le E-car a Pomigliano</strong> &#8211; «almeno due modelli, a iniziare da Fiat» &#8211; e la <strong>nuova generazione di Pro-One, i veicoli commerciali prodotti in Sevel. </strong></p>
<p>Ma restano sul tavolo, si apprende da il sole 24 ore, gli interrogativi sul futuro dello stabilimento di Cassino, legato a doppia mandata ai marchi Alfa Romeo e Maserati, e di Mirafiori, per il quale l’obiettivo di produzione di 100mila Fiat 500 &#8211; elettriche e ibride &#8211; sembra non alla portata.</p>
<p>A fare il<strong> quadro delle ricadute sugli stabilimenti italiani della strategia descritta dal ceo Filosa è Emanuele Cappellano</strong>, numero uno di Stellantis in Europa.</p>
<p>«La riduzione produttiva pari a 800mila unità, che sarà compensata dalle partnership con Leapmotor e Dongfeng, non riguarda l’Italia» assicura Cappellano.</p>
<p>Anche perché il problema per il footprint industriale del Gruppo nel Paese è quello di recuperare volumi per risalire la china rispetto ad un biennio, il 2024-25, che ha riportato l’Italia indietro alla produzione degli anni Cinquanta, sebbene il milione di autoveicoli sembri, al momento, un obiettivo archiviato.</p>
<p>«Il <strong>primo trimestre &#8211;</strong> evidenzia Cappellano &#8211; ha registrato una produzione <strong>in crescita sul 2025.</strong></p>
<p>Questo ci fa prevedere che il <strong>2026 sarà comunque un anno migliore</strong>».</p>
<p>Il Piano Italia dunque, presentato a dicembre 2024, assicura Cappellano, è destinato a rafforzarsi anche se al quadro mancano ancora due tasselli fondamentali, il piano di sviluppo del brand Alfa Romeo e il piano Maserati.</p>
<p>Anche per questo motivo Cappellano non aggiorna il dato sugli investimenti destinati alle produzioni in Italia, ma assicura:</p>
<p>«Stiamo lavorando ad una soluzione, il nostro obiettivo è accelerare lo sviluppo e cogliere opportunità per aumentare efficienza e competitività. Se questo avverrà attraverso delle partnership, o grazie alla nostra ingegneria, lo stiamo ancora decidendo, temi centrali però sono le economie di scala e la competitività anche in questi ambiti».</p>
<p>I <strong>segmenti D e E,</strong> dunque i futuri programmi per il rilancio o l’espansione della gamma di modelli per Alfa Romeo e Maserati, rappresentano il<strong> punto debole del piano. </strong></p>
<p>O, meglio, la parte dove manca ancora una visione chiara e che, dunque, sconta maggiori incognite, che si riflettono sulla produzione Made in Italy, di fatto casa “naturale” dei due marchi.</p>
<p>Il tema riguarda anche la questione delle <strong>piattaforme produttive</strong>: StellaOne rappresenta l’ambiente tecnologico nel quale nasceranno i futuri modelli dei segmenti B,C e in parte D &#8211; «con un risparmio di costi stimato intorno al 20%» chiarisce Cappellano -, ma non è ancora chiaro se la vecchia architettura &#8211; Stla Large, originariamente assegnata a Cassino &#8211; sarà definitivamente archiviata e cosa potrebbe sostituirla.</p>
<p>La crescita sul mercato, conferma Cappellano, sarà guidata dai <strong>due brand globali di riferimento per l’Europa che sono Peugeot e Fiat.</strong> Se si guarda al market share, in Europa, Peugeot “balla” intorno al 5% mentre Fiat si ferma al 2-2,5%.</p>
<p>Chiaro dunque che servirà spingere sulla gamma di nuovi prodotti per ampliare la presenza sul mercato del marchio storico che comunque in questa fase, grazie al traino di Panda in Italia e Pandona in Europa, sta guidando la fase di recupero di volumi nel Vecchio Continente, con quasi il 30% di immatricolazioni in più nel primo quadrimestre dell’anno.</p>
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		<title>Estate 2026, vacanze al mare sempre più costose: l&#8217;indagine</title>
		<link>https://www.vulturenews.net/estate-2026-vacanze-al-mare-sempre-piu-costose-lindagine/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marilena]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 31 May 2026 11:55:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[TUTTE LE NEWS]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Vacanze al mare sempre più costose. Secondo l&#8217;indagine annuale di Altroconsumo, nell&#8217;estate 2026 i prezzi degli stabilimenti balneari registrano un aumento medio del 6% rispetto...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Vacanze al mare sempre più costose.</p>
<p>Secondo l&#8217;<strong>indagine annuale di Altroconsumo</strong>, nell&#8217;estate 2026 i prezzi degli stabilimenti balneari registrano <strong>un aumento medio del 6% rispetto al 2025 e del 24% negli ultimi cinque anni.</strong> In alcune località i rincari arrivano fino al 16%.</p>
<p>Per realizzare l&#8217;indagine, fa sapere tgcom24, Altroconsumo ha contattato telefonicamente e in <strong>forma anonima 222 stabilimenti balneari distribuiti in 10 località italiane &#8211; </strong>Lignano, Rimini, Senigallia, Viareggio, Palinuro, Alassio, Gallipoli, Alghero, Taormina-Giardini Naxos e Anzio &#8211; rilevando le tariffe applicate per la prima settimana di agosto (dal 2 all&#8217;8 agosto).</p>
<p>Dall&#8217;analisi emerge che Taormina e Giardini Naxos registrano gli aumenti più elevati fino al 16% rispetto al 2025. Seguono Alghero (+14%) e Gallipoli (+10%). Più contenutigli aumenti nelle altre località monitorate, compresi tra il 2% e il 7%.</p>
<p><strong>Alassio si conferma la località più costosa dell&#8217;indagine</strong>: <strong>per una settimana in prima fila con ombrellone e due lettini si spendono in media 368 euro.</strong> All&#8217;estremo opposto si trova<strong> Lignano, la più economica, con una spesa media di 164 euro. </strong></p>
<p>Considerando la media delle prime quattro file, il<strong> costo settimanale medio è pari a 238 euro in prima fila, 229 euro in seconda, 219 euro in terza e 210 euro dalla quarta fila in poi.</strong></p>
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		<title>Brillante operazione dei Carabinieri di Genzano: recuperato e restituito un prezioso tesoro culturale</title>
		<link>https://www.vulturenews.net/brillante-operazione-dei-carabinieri-di-genzano-recuperato-e-restituito-un-prezioso-tesoro-culturale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marilena]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 31 May 2026 10:08:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ALTRI COMUNI]]></category>
		<category><![CDATA[TUTTE LE NEWS]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nella giornata di ieri, la comunità di Maranola, storica e devota frazione del Comune di Formia, ha riabbracciato uno dei suoi simboli religiosi e culturali...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Nella giornata di ieri, la <strong>comunità di Maranola, storica e devota frazione del Comune di Formia,</strong> ha riabbracciato uno dei suoi simboli religiosi e culturali più preziosi e amati, ponendo fine a un <strong>vuoto identitario durato ben undici anni</strong>.</p>
<p>In un clima di straordinaria partecipazione e commozione collettiva, ha avuto luogo la solenne <strong>cerimonia di riconsegna del “Bambinello di Sant’Antonio”, pregevole scultura lignea policroma risalente alla fine del XVIII secolo</strong> che era stata sottratta alla devozione dei fedeli nel maggio del 2015 a seguito di un doloroso furto sacrilego.</p>
<p>Il ritorno a casa del simulacro rappresenta il coronamento di un’<strong>articolata, tempestiva e lucida attività info-investigativa condotta dai Carabinieri della Stazione di Genzano di Lucania.</strong></p>
<p>I militari dell&#8217;Arma, muovendosi nell&#8217;ambito dei quotidiani servizi di controllo del territorio e di generale monitoraggio delle piattaforme virtuali di interscambio commerciale, <strong>hanno intercettato una transazione sospetta che presentava profili di criticità</strong>.</p>
<p>L&#8217;improvviso e repentino mutamento dello scenario online, che lasciava presagire l&#8217;imminente e definitivo occultamento del bene, ha imposto una fulminea accelerazione operativa.</p>
<p>I Carabinieri sono così confluiti d&#8217;urgenza<strong> all&#8217;interno di un&#8217;abitazione privata, nel medesimo comune lucano,</strong> procedendo a una perquisizione domiciliare mirata che ha permesso di <strong>recuperare il manufatto e di preservarne l&#8217;integrità.</strong></p>
<p>L&#8217;intervento dei militari si è rivelato di una provvidenziale e drammatica tempestività: <strong>il sacro simulacro, infatti, è stato rinvenuto quando era già stato meticolosamente confezionato e imballato, pronto per essere consegnato nelle mani di un corriere e spedito</strong> all&#8217;estero a un ignoto acquirente, che aveva già provveduto a corrisponderne il pagamento.</p>
<p>Un&#8217;azione &#8220;in extremis&#8221; che ha scongiurato un destino quasi certamente irreversibile: se l&#8217;opera avesse varcato i confini nazionali, incanalandosi nei circuiti sommersi del collezionismo internazionale privato, sarebbe andata perduta per sempre.</p>
<p>La conferma definitiva dell&#8217;origine del bene è stata ottenuta attraverso l&#8217;interrogazione della Banca Dati del Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale, il più grande database al mondo dedicato ai beni culturali illecitamente sottratti.</p>
<p>L&#8217;incrocio dei dati ha permesso di accertare l&#8217;esatta corrispondenza tra la statua rinvenuta in provincia di Potenza e quella inserita nei sistemi undici anni prima, a seguito del furto perpetrato nella notte tra il 7 e l&#8217;8 maggio 2015 all&#8217;interno della Chiesa della Santissima Annunziata di Maranola.</p>
<p>Ottenuto il necessario nulla osta al dissequestro da parte delle competenti Autorità Giudiziarie,<strong> il rientro dell’opera è stato pianificato in costante intesa con le Autorità Ecclesiastiche</strong>, concordando modalità e tempistiche affinché la riconsegna coincidesse simbolicamente <strong>con l&#8217;apertura dei solenni festeggiamenti in onore di Sant’Antonio da Padova.</strong></p>
<p>L&#8217;evento ha vissuto i suoi momenti più toccanti nel tardo pomeriggio con l&#8217;accoglienza del simulacro in zona Montagnano e la successiva, formale consegna nelle mani del Parroco Don Gerardo Petruccelli in Piazza A. Ricca da parte del Comandante della Compagnia Carabinieri di Venosa, Capitano Marco Capasso e del personale della Stazione Carabinieri di Genzano di Lucania, davanti a una folla visibilmente emozionata ed alla presenza del Comandante del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Formia, Capitano Antonio Sarno e del personale della locale Stazione.</p>
<p>Le celebrazioni sono culminate con la Solenne Celebrazione Eucaristica presieduta dall&#8217;Arcivescovo di Gaeta, S.E. Mons. Luigi Vari, e con la successiva inaugurazione della mostra storica “I Bambinelli Maranolesi” presso la Chiesa di Sant&#8217;Antonio.</p>
<p>L’azione portata a compimento dall&#8217;Arma dei Carabinieri si smarca nettamente dalle fredde e ordinarie dinamiche di un pur brillante recupero di polizia giudiziaria per assumere un superiore significato etico e sociale.</p>
<p>Restituire un&#8217;opera d&#8217;arte sottratta al suo contesto originario significa ricucire lo strappo inferto alla memoria storica di un territorio, restituire dignità culturale a una comunità e rinvigorire quel patrimonio di tradizioni e fede che costituisce la linfa vitale delle collettività locali.</p>
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		<title>Pensioni giugno, le date dei pagamenti: aumenti in arrivo</title>
		<link>https://www.vulturenews.net/pensioni-giugno-le-date-dei-pagamenti-aumenti-in-arrivo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marilena]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 31 May 2026 08:42:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[TUTTE LE NEWS]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>A giugno 2026 le pensioni verranno pagate secondo un calendario prestabilito dall’Inps già da tempo. Ma ci saranno novità rilevanti sul fronte degli importi e...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>A <strong>giugno 2026</strong> le <strong>pensioni verranno pagate secondo un calendario prestabilito dall’Inps già da tempo.</strong></p>
<p>Ma ci saranno novità rilevanti sul fronte degli importi e dei ricalcoli con relativi arretrati. Ecco cosa sapere su date, modalità di pagamento e principali aggiornamenti del cedolino.</p>
<p>Il pagamento delle pensioni, fa sapere quifinanza, avverrà lunedì <strong>1° giugno 2026, primo giorno bancabile del mese</strong>, come stabilito dal calendario ufficiale Inps.</p>
<p>In questa data saranno accreditati i trattamenti pensionistici, previdenziali e assistenziali destinati sia a chi riceve l’importo su conto corrente bancario o postale sia a chi utilizza libretti o carte abilitate</p>
<p>Per chi ritira la pensione in contanti presso Poste Italiane (solo per importi fino a 1.000 euro netti), è prevista la chiamata in ordine alfabetico.</p>
<p><strong>Per questo mese il 2 giugno gli uffici saranno chiudi per la Festa della Repubblica. Le date sono le seguenti:</strong></p>
<ul>
<li>A-B: lunedì 1° giugno;</li>
</ul>
<ul>
<li>C-D: mercoledì 3 giugno;</li>
</ul>
<ul>
<li>E-K: giovedì 4 giugno;</li>
</ul>
<ul>
<li>L-O: venerdì 5 giugno;</li>
</ul>
<ul>
<li>P-R: sabato 6 giugno (solo mattina);</li>
</ul>
<ul>
<li>S-Z: lunedì 8 giugno.</li>
</ul>
<p>Tra le novità più rilevanti del mese si segnalano anche due interventi favorevoli per specifiche categorie di pensionati.</p>
<p>La prima che l’Inps ha avviato il riesame automatico delle pensioni di vecchiaia liquidate nel 2024 ai dipendenti pubblici (ex Inpdap).</p>
<p>Questo comporta la correzione di casi in cui, per errore, erano state applicate le aliquote di rendimento previste per le pensioni anticipate anziché quelle corrette.</p>
<p>Questo ricalcolo consente di recuperare le somme non corrisposte, con il riconoscimento degli arretrati, degli interessi legali e della rivalutazione monetaria.</p>
<p>Inoltre, a par<strong>tire da giugno 2026 vengono adeguati gli assegni sostitutivi dell’accompagnatore militare destinati ai grandi invalidi. Gli importi salgono, come previsto dalla Legge di Bilancio 2026:</strong></p>
<ul>
<li><strong>fino a 1.000 euro mensili per le categorie più gravi;</strong></li>
</ul>
<ul>
<li><strong>fino a 500 euro per quelle medie.</strong></li>
</ul>
<p>Nello stesso cedolino di giugno vengono inoltre accreditati anche gli arretrati relativi ai mesi da gennaio a maggio.</p>
<p>Il cedolino Inps della pensione di giugno 2026 è disponibile sul sito dell’Istituto e consente ai pensionati di verificare eventuali variazioni dell’importo mensile.</p>
<p>Il documento è disponibile online sul portale Inps, accedendo con credenziali Spid, Cie o Cns. Il servizio consente non solo di visualizzare l’importo mensile, ma anche di capire nel dettaglio eventuali variazioni.</p>
<p><strong>Tra le principali funzionalità:</strong></p>
<ul>
<li>verifica dell’importo erogato mensilmente;</li>
</ul>
<ul>
<li>analisi delle voci del cedolino;</li>
</ul>
<ul>
<li>accesso ai documenti fiscali, come la Certificazione Unica;</li>
</ul>
<ul>
<li>ricezione del cedolino via email tramite l’area MyInps.</li>
</ul>
<p>Anche nel mese di giugno continuano ad applicarsi le consuete trattenute fiscali. L’importo netto della pensione risulta inferiore a quello lordo a causa di:</p>
<ul>
<li>Irpef mensile, calcolata secondo le aliquote vigenti;</li>
</ul>
<ul>
<li>addizionale regionale 2025, trattenuta da gennaio a novembre;</li>
</ul>
<ul>
<li>addizionale comunale 2025, anch’essa rateizzata da gennaio a novembre;</li>
</ul>
<ul>
<li>acconto addizionale comunale 2026, in corso da marzo a novembre.</li>
</ul>
<p>Per alcuni pensionati prosegue anche il conguaglio Irpef 2025. Nei casi di debito superiore a 100 euro e redditi fino a 18.000 euro, il recupero può essere rateizzato fino a novembre. Da segnalare inoltre che a giugno scatta la seconda rata di recupero per chi ha beneficiato di detrazioni fiscali non dovute.</p>
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		<item>
		<title>L&#8217;inflazione non si ferma, ma rallenta: volano bollette e spese fisse. Ecco i dati</title>
		<link>https://www.vulturenews.net/linflazione-non-si-ferma-ma-rallenta-volano-bollette-e-spese-fisse-ecco-i-dati/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marilena]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 31 May 2026 07:18:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[TUTTE LE NEWS]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.vulturenews.net/?p=235684</guid>

					<description><![CDATA[<p>Secondo le stime preliminari dell&#8217;Istat a maggio l&#8217;inflazione è salita dello 0,4%, mentre il dato su base annua (rispetto allo scorso mese del 2025) si...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Secondo le stime preliminari dell&#8217;<strong>Istat a maggio l&#8217;inflazione è salita dello 0,4%</strong>, mentre il <strong>dato su base annua (rispetto allo scorso mese del 2025) si attesta al 3,2%</strong>.</p>
<p>Rispetto al picco di aprile (+1,1), <strong>il costo della vita ha continuato a crescere, ma più lentamente.</strong></p>
<p>Da inizio anno, fa sapere today, i <strong>prezzi sono invece aumentati del 2,6%</strong>, ma se dal calcolo togliamo i beni più volatili &#8211; ovvero energia e alimenti freschi &#8211; il dato scende all&#8217;1,6%.</p>
<p>&#8220;L&#8217;accelerazione risente essenzialmente delle tensioni <strong>sui prezzi dei beni energetici non regolamentati</strong> &#8211; scrive l&#8217;Istat -, dei Servizi relativi ai <strong>trasporti e di quelli ricreativi, culturali e per la cura della persona</strong>&#8220;.</p>
<p>In sostanza c&#8217;è stato pesante <strong>rincaro dei carburanti e dell&#8217;energia</strong> che non ha risparmiato neanche gli utenti del mercato tutelato (l&#8217;aumento delle bollette è stato in questo caso del 5,8% su base annua, con un rincaro di mezzo punto su base mensile).</p>
<p>Anche <strong>viaggiare è diventato sempre più caro</strong>, con un aumento dell&#8217;1,8% su base annua (anche se c&#8217;è stato un calo tra aprile e maggio).</p>
<p>I prezzi dei <strong>prodotti alimentari e di quelli per la pulizia della casa o l&#8217;igiene personale</strong> sono rimasti <strong>stabili.</strong></p>
<p>Rispetto a un anno fa, <strong>la spesa in questo reparto costa il +2,3% in più (esattamente come il mese scorso), mentre il costo dei &#8220;prodotti ad alta frequenza d&#8217;acquisto&#8221; (le spese fisse quotidiane come caffè, giornali, bus) è salito del 4,5% in un anno.</strong></p>
<p>Se guardiamo alle variazioni mensili va segnalato un <strong>bel balzo delle spese per il divertimento e la cura di sé (+1,4%), così come del cibo fresco (+0,6%), bollette e carburanti (+0,5%).</strong></p>
<p>Secondo il g<strong>overnatore della Banca d&#8217;Italia, Fabio Panetta</strong>, &#8220;negli scenari più sfavorevoli, un prolungamento del conflitto e ulteriori danni alle infrastrutture energetiche del Golfo potrebbero sottrarre complessivamente 1 punto percentuale alla crescita nel biennio 2026-27&#8221; in Europa.</p>
<p>L&#8217;inflazione, ha detto Panetta, &#8220;potrebbe raggiungere un picco superiore al 6 per cento e, se non contrastata, rimanere a lungo al di sopra dell&#8217;obiettivo, via via che lo shock energetico si trasmette a un numero crescente di settori&#8221;.</p>
<p>La<strong> presidente della Bce Christine Lagarde</strong> ha sottolineato più volte che l&#8217;obiettivo è contenere l&#8217;inflazione intorno al 2%.</p>
<p>E con i dati che arrivano (non solo dall&#8217;Italia) diventa sempre più probabile un aumento di 25 punti dei tassi di interesse. La decisione arriverà l&#8217;11 giugno.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.vulturenews.net/linflazione-non-si-ferma-ma-rallenta-volano-bollette-e-spese-fisse-ecco-i-dati/">L&#8217;inflazione non si ferma, ma rallenta: volano bollette e spese fisse. Ecco i dati</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.vulturenews.net"></a>.</p>
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			</item>
	</channel>
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