IL DRAMMA DEL GIOCO D’AZZARDO NELLA NOSTRA REGIONE: “POSSIAMO CONTRASTARLO MA LA LEGGE NON VIENE APPLICATA”

Abbandona il figlio in auto ed al gelo per andare a giocare alla slot machine: ricorderete tutti questa triste vicenda avvenuta qualche tempo fa a Ostia.

Questo episodio, atto a rimarcare gli effetti devastanti che il vizio del gioco ha sulla gente, è stato citato dal consigliere del gruppo Movimento 5 Stelle, Gianni Perrino il quale proprio sul tema della ludopatia ha presentato un’ interrogazione chiedendo al presidente della Regione Pittella di sapere cosa si fa per applicare la legge regionale.

Perrino ha dichiarato:

“I numeri collegati al gioco d’azzardo legalizzato purtroppo continuano a far paura: secondo Agipronews, un’agenzia di stampa specializzata in giochi e scommesse, nel 2016 gli italiani avrebbero dilapidato, nel vortice dell’industria del gioco, 18,5 miliardi di euro con una raccolta lorda di ben 95 miliardi.

Ovviamente la lobby del gioco d’azzardo legalizzato esulta e lo fa, seppur in maniera silente, anche lo Stato che ha incassato circa 10 miliardi di euro. Passano purtroppo in secondo piano le tragiche conseguenze che questa florida quanto malsana industria porta con sé: tantissime le famiglie sul lastrico e tantissimi coloro che si rivolgono ai servizi per le dipendenze (SerD).

La Regione Basilicata si è dotata di una legge per contrastare questa vera e propria sciagura, legge che il M5s ha contribuito a migliorare con una serie di emendamenti.

Si chiama ‘gioco d’azzardo patologico’ e anche nella nostra regione ha raggiunto livelli preoccupanti tali da poter affermare che il fenomeno è in drammatica espansione (solo nel 2014 c’è stato un aumento del 43,1% degli utenti assistiti).

I destinatari della legge regionale sono persone e famiglie che si trovano nella condizione di dipendenza da gioco, diagnosticata da specialisti di servizi pubblici e privati accreditati.

La Regione si avvale dell’Osservatorio regionale sulla dipendenza da gioco d’azzardo, nonché della collaborazione degli Enti locali, delle istituzioni scolastiche, degli Enti o Aziende del servizio sanitario regionale, delle associazioni riconosciute e degli enti o aziende, pubbliche o private, operanti nella lotta alle dipendenze del gioco di azzardo.

Sono previsti inoltre alcuni paletti per arginare il fenomeno: il cosiddetto ‘distanziometro’ che prevede una distanza minima di 500 metri tra le slot e i luoghi sensibili (attivo dal 1° Gennaio 2017); il divieto assoluto delle cosiddette ‘Ticket redemption’, apparecchi attivabili con moneta, con gettone o con altri strumenti elettronici di pagamento, che possono distribuire tagliandi direttamente e immediatamente dopo la conclusione della partita, pensati per introdurre i minori al mondo del gioco d’azzardo”.

Infine Perrino ha ricordato che la Regione Basilicata ha beneficiato di 474.602,00 euro del Fondo GAP finanziato dal ministero della Salute e vorrebbe conoscere come verrà utilizzata la somma.